Cavriani: differenze tra le versioni
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| − | + | [[Immagine:Cavazzi della Somaglia (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. II, p. 403]] | |
| − | + | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. II, p. 403:''' | |
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Un PIETRO Cavriani avendo soccorso la repubblica mantovana con 300 cavalli ebbe, nel 1250, quale compenso, la signoria del castello di Sacchetta, della quale fu fatta investitura nel 1359 dall’imperatore Carlo IV con «mero e misto imperio». In detto anno furono creati baroni e confermati dall’imperatore Federico III il 25 aprile 1452. Il 21 sett. 1620 vennero iscritti fra i signori della Bassa Austria e il 10 maggio 1643 creati conti del S. R. I. Fioriscono tuttora i rami stabiliti in Austria e Boemia. Il ramo mantovano con diploma del 2 gennaio 1638 ottenne che il feudo di Calcavagno fosse eretto in marchesato. Diede questa famiglia numerosi vescovi, ambasciatori, gentiluomini alla corte di Mantova e a quella austriaca. OTTAVIO, che trapiantò la sua famiglia in Austria, fu grande scudiere dell’Imperatore e libero barone del Waltersdorff. Furono insigniti del Toson d’oro e vestirono l’abito di Malta. | Un PIETRO Cavriani avendo soccorso la repubblica mantovana con 300 cavalli ebbe, nel 1250, quale compenso, la signoria del castello di Sacchetta, della quale fu fatta investitura nel 1359 dall’imperatore Carlo IV con «mero e misto imperio». In detto anno furono creati baroni e confermati dall’imperatore Federico III il 25 aprile 1452. Il 21 sett. 1620 vennero iscritti fra i signori della Bassa Austria e il 10 maggio 1643 creati conti del S. R. I. Fioriscono tuttora i rami stabiliti in Austria e Boemia. Il ramo mantovano con diploma del 2 gennaio 1638 ottenne che il feudo di Calcavagno fosse eretto in marchesato. Diede questa famiglia numerosi vescovi, ambasciatori, gentiluomini alla corte di Mantova e a quella austriaca. OTTAVIO, che trapiantò la sua famiglia in Austria, fu grande scudiere dell’Imperatore e libero barone del Waltersdorff. Furono insigniti del Toson d’oro e vestirono l’abito di Malta. | ||
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Il titolo marchionale fu confermato con diploma cesareo del 12 giugno 1771, con sovr. risoluz. del 22 marzo 1812 e in fine con D. M. 22 ott. 1873 in linea primogeniale maschile. | Il titolo marchionale fu confermato con diploma cesareo del 12 giugno 1771, con sovr. risoluz. del 22 marzo 1812 e in fine con D. M. 22 ott. 1873 in linea primogeniale maschile. | ||
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La famiglia è iscritta nel Libro d’oro della nobiltà italiana e nell’Elenco nob. uff. con il titolo di marchese (mpr.) in persona di: | La famiglia è iscritta nel Libro d’oro della nobiltà italiana e nell’Elenco nob. uff. con il titolo di marchese (mpr.) in persona di: | ||
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ANTONIO, di Annibale, di Giuseppe, coi figli: MASSIMILIANO, GIAN FRANCESCO, CARLO, Maria, GIUSEPPE, Teresa, GUIDO. Dei fratelli di Antonio: TULLO, GIUSEPPE e LUIGI. Del figlio di Tullo: CARLO. | ANTONIO, di Annibale, di Giuseppe, coi figli: MASSIMILIANO, GIAN FRANCESCO, CARLO, Maria, GIUSEPPE, Teresa, GUIDO. Dei fratelli di Antonio: TULLO, GIUSEPPE e LUIGI. Del figlio di Tullo: CARLO. | ||
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Sono iscritte inoltre: | Sono iscritte inoltre: | ||
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Teresa, di Gian Francesco, di Annibale, in Sordi, con la sorella Beatrice in Carena. | Teresa, di Gian Francesco, di Annibale, in Sordi, con la sorella Beatrice in Carena. | ||
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Ippolita, di Alessandro, di Gianfrancesco di Annibale, in Cavriani, con le sorelle: Costanza e Alessandra. | Ippolita, di Alessandro, di Gianfrancesco di Annibale, in Cavriani, con le sorelle: Costanza e Alessandra. | ||
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Versione delle 04:12, 28 lug 2017
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 403:
Un PIETRO Cavriani avendo soccorso la repubblica mantovana con 300 cavalli ebbe, nel 1250, quale compenso, la signoria del castello di Sacchetta, della quale fu fatta investitura nel 1359 dall’imperatore Carlo IV con «mero e misto imperio». In detto anno furono creati baroni e confermati dall’imperatore Federico III il 25 aprile 1452. Il 21 sett. 1620 vennero iscritti fra i signori della Bassa Austria e il 10 maggio 1643 creati conti del S. R. I. Fioriscono tuttora i rami stabiliti in Austria e Boemia. Il ramo mantovano con diploma del 2 gennaio 1638 ottenne che il feudo di Calcavagno fosse eretto in marchesato. Diede questa famiglia numerosi vescovi, ambasciatori, gentiluomini alla corte di Mantova e a quella austriaca. OTTAVIO, che trapiantò la sua famiglia in Austria, fu grande scudiere dell’Imperatore e libero barone del Waltersdorff. Furono insigniti del Toson d’oro e vestirono l’abito di Malta.
Il titolo marchionale fu confermato con diploma cesareo del 12 giugno 1771, con sovr. risoluz. del 22 marzo 1812 e in fine con D. M. 22 ott. 1873 in linea primogeniale maschile.
La famiglia è iscritta nel Libro d’oro della nobiltà italiana e nell’Elenco nob. uff. con il titolo di marchese (mpr.) in persona di:
ANTONIO, di Annibale, di Giuseppe, coi figli: MASSIMILIANO, GIAN FRANCESCO, CARLO, Maria, GIUSEPPE, Teresa, GUIDO. Dei fratelli di Antonio: TULLO, GIUSEPPE e LUIGI. Del figlio di Tullo: CARLO.
Sono iscritte inoltre:
Teresa, di Gian Francesco, di Annibale, in Sordi, con la sorella Beatrice in Carena.
Ippolita, di Alessandro, di Gianfrancesco di Annibale, in Cavriani, con le sorelle: Costanza e Alessandra.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento a tre bande di nero; nel 2° e 3° d’argento all’aquila bicipite di nero, coronata di oro, alla croce patente di rosso, attraversante sull’inquartato.
CIMIERO: Un liocorno, furioso, uscente al naturale.
Storia
Personaggi
Dimore
Mantova
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/filippo-cavriani_(Dizionario-Biografico)/ http://www.treccani.it/enciclopedia/federico-cavriani_(Dizionario-Biografico)/ http://www.treccani.it/enciclopedia/galeazzo-cavriani_(Dizionario-Biografico)/