Carli (de): differenze tra le versioni
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ARMA: Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo, tenente nel becco e negli artigli tre gigli del campo; al 2° di rosso, alla testa di moro al naturale bendata di argento; al 3° partito, a destra di rosso a quattro pali d’oro; a sinistra di azzurro. | ARMA: Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo, tenente nel becco e negli artigli tre gigli del campo; al 2° di rosso, alla testa di moro al naturale bendata di argento; al 3° partito, a destra di rosso a quattro pali d’oro; a sinistra di azzurro. | ||
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| + | (''alias''): Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al leone coronato d’oro, rivolto, tenente una palla d’argento; nel 2° e 3° troncato d’azzurro e d’oro a due palme dell’uno all’altro; addossate e sormontate ognuna da un giglio del secondo. | ||
CIMIERO: L’aquila di nero, coronata d’oro, tenente sul rostro un giglio d’oro, nascente. | CIMIERO: L’aquila di nero, coronata d’oro, tenente sul rostro un giglio d’oro, nascente. | ||
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| + | Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.), Trattamento di Don e Donna: | ||
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| + | GUIDO, di Paolo Giuseppe, di Paolo Domenico, medico chirurgo, n. Como 9 luglio 1843, morto in Laglio, spos. a Pellio 11 marzo 1872 con Chiarina Lepori. | ||
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| + | Figli: (†) ENRICO (PAOLO), n. Lugano 24 dicembre 1873; MARIO, n. Grandola 23 ottobre 1875, morto Morbegno 9 dicembre 1912, spos. Menaggio 28 gennaio 1901 con Maria Stoppani; Attilia, n. Grandola 3 novembre 1877, in Guggi; Giuseppina, n. Tremezzo 17 luglio 1882 in Bossi. | ||
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| + | Figlio di Mario: GIAN FRANCO, Ragioniere, n. Menaggio 20 aprile 1904. | ||
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| + | Fratello: ENRICO, ing. n. Tremezzo 26 agosto 1845, spos. Vigevano 16 aprile 1885 con Donna Ida Barbavara di Gravellona; morto a Milano 28 novembre 1898. | ||
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| + | Figlio di Enrico, di Paolo Giuseppe, di Paolo Domenico: MAX, ing. n. Verona 3 marzo 1886, spos. Sombreno 28 luglio 1928 con Maria Anna dei Conti Agliardi. | ||
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| + | Figli di Max non ancora iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital.: ENRICO, n. Milano 16 maggio 1929; PAOLO n. Erba 17 ag. 1930; GIAN CARLO, n. Milano 4 sett. 1932. | ||
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| + | ''Altro ramo.'' | ||
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| + | Iscritto nell’Elenco Ufficiale Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.), Trattamento di Don e Donna: Felicina Maria, di Francesco, di Tommaso. | ||
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| + | v. s. [Vittorio Spreti] | ||
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http://www.treccani.it/enciclopedia/guido-carli_(Dizionario-Biografico)/ (di altro ceppo familiare) | http://www.treccani.it/enciclopedia/guido-carli_(Dizionario-Biografico)/ (di altro ceppo familiare) | ||
Versione delle 02:13, 22 mag 2017
Famiglia originaria del marchesato di Saluzzo, che nel XVI secolo si trasferì nella Tremezzina sul lago di Como, dove vi rimase radicata fino alla fine del XIX secolo.
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo, tenente nel becco e negli artigli tre gigli del campo; al 2° di rosso, alla testa di moro al naturale bendata di argento; al 3° partito, a destra di rosso a quattro pali d’oro; a sinistra di azzurro.
(alias): Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al leone coronato d’oro, rivolto, tenente una palla d’argento; nel 2° e 3° troncato d’azzurro e d’oro a due palme dell’uno all’altro; addossate e sormontate ognuna da un giglio del secondo.
CIMIERO: L’aquila di nero, coronata d’oro, tenente sul rostro un giglio d’oro, nascente. Stemmi famiglia de Carli
Storia
Originari di Montemale, sui monti presso Dronero in provincia di Cuneo, i Caroli ebbero fin dal XIV secolo una posizione di rilievo nella storia del marchesato di Saluzzo. Un Giovanni de Caroli, di Dronero, era dottore in legge e consigliere di Federico II del Vasto, marchese di Saluzzo (1332-1396). (cfr. Goffredo Casalis, Dizionario Geografico Storico Statistico Commerciale degli Stati di S. M. il Re di Sardegna, Torino, 1840, Vol. VI, p. 286).
Più tardi un altro membro del casato, Costanzo, anch'egli dottore in legge e dotto scrittore di consigli legali, ebbe riconosciuta la posizione di prestigio nel marchesato: nell'agosto 1460 i Caroli furono una delle 12 famiglie dichiarate nobiles di Saluzzo dal marchese Ludovico I.
Un figlio di Jafredo, Bonadeo, "post multas vices" (quali?) si trasferì sul lago di Como, e morì a Lezzeno, presso Bellagio, nel 1550. La lapide tombale, nell'abside dell'oratorio di Santa Marta a Lezzeno, riporta il nuovo stemma, attualmente in uso, con l'aquila, la testa di moro bendato e le barre aragonesi (foto Giovanni Marchetti di Montestrutto). Da allora la famiglia è documentata nella tremezzina sul Lago di Como.
Personaggi
Jafredo Caroli (Saluzzo, ca. 1460 - Grenoble, aprile 1516)
Figlio di Costanzo e di Violante Della Chiesa, fu un illustre giureconsulto e un importante diplomatico al servizio del Re di Francia, Presidente nel Parlamento del Delfinato, vicecancelliere (con funzioni di fatto di Cancelliere) nel Senato milanese dopo la caduta di Ludovico il Moro, dotto letterato, umanista e mecenate di fama. Inviato in diverse e importanti missioni diplomatiche, morì nel 1516 a Grenoble, dove era stato nominato Presidente del Tribunale.
Dimore
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
Vittorio Spreti, Enciclopedia Storico-Nobiliare Italiana, vol. II, Milano, 1929, p. 331:
Famiglia originaria di Tremezzo, proprietaria di una ditta bancaria fra le più accreditate di Milano, esercita nel 1700 in modo nobile e signorile. Loro capostipite è JAFREDO (1524); ANDREA ebbe la concessione del titolo comitale dall’imperatore Giuseppe II con diploma 26 maggio 1789, con trasmissione primogeniale mascolina: morì improle. Col fratello GIUSEPPE ottenne per decreto 4 febbraio 1777 dal Tribunale Araldico il riconoscimento della nobiltà e la delineazione dell’arma nel Codice, che pure furono concessi a FRANCESCO e FELICE con decreto 8 ott. 1777 del Tribunale medesimo. TOMMASO (n. 1768), figlio di Francesco e di Maria Brentano, ebbe la conferma dell’antica nobiltà con sovr. risoluz. del 1816 ed il figlio suo FRANCESCO (n. 1800) figura iscritto nell’Elenco nobiliare del 1840. I De Carli sono attualmente iscritti nell’Elenco ufficiale col titolo di nobile per mf., trattamento di Don e Donna in persona di:
GUIDO, di Paolo Giuseppe, di Paolo Domenico. Figli: PAOLO, Maria, Attilia, Giuseppina.
MAX, di Enrico, di Paolo. Cfr. ASM., Arald.
a. g. [Alessandro Giulini]
Ivi, Appendice, parte I, pp. 528-529:
Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.), Trattamento di Don e Donna:
GUIDO, di Paolo Giuseppe, di Paolo Domenico, medico chirurgo, n. Como 9 luglio 1843, morto in Laglio, spos. a Pellio 11 marzo 1872 con Chiarina Lepori.
Figli: (†) ENRICO (PAOLO), n. Lugano 24 dicembre 1873; MARIO, n. Grandola 23 ottobre 1875, morto Morbegno 9 dicembre 1912, spos. Menaggio 28 gennaio 1901 con Maria Stoppani; Attilia, n. Grandola 3 novembre 1877, in Guggi; Giuseppina, n. Tremezzo 17 luglio 1882 in Bossi.
Figlio di Mario: GIAN FRANCO, Ragioniere, n. Menaggio 20 aprile 1904.
Fratello: ENRICO, ing. n. Tremezzo 26 agosto 1845, spos. Vigevano 16 aprile 1885 con Donna Ida Barbavara di Gravellona; morto a Milano 28 novembre 1898.
Figlio di Enrico, di Paolo Giuseppe, di Paolo Domenico: MAX, ing. n. Verona 3 marzo 1886, spos. Sombreno 28 luglio 1928 con Maria Anna dei Conti Agliardi.
Figli di Max non ancora iscritti nell’Elenco Uff. Nob. Ital.: ENRICO, n. Milano 16 maggio 1929; PAOLO n. Erba 17 ag. 1930; GIAN CARLO, n. Milano 4 sett. 1932.
Altro ramo.
Iscritto nell’Elenco Ufficiale Nob. Ital. 1933, col titolo di Nobile (mf.), Trattamento di Don e Donna: Felicina Maria, di Francesco, di Tommaso.
v. s. [Vittorio Spreti]
http://www.treccani.it/enciclopedia/guido-carli_(Dizionario-Biografico)/ (di altro ceppo familiare)