Calini: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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ARMA: D’azzurro alla scala a piuoli al naturale, posta in sbarra, con la bandiera svolazzante d’argento, frangiata d’oro e astata al naturale, posta in palo e attraversante.  
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DIMORA: Brescia.
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. II, p. 246:'''
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Famiglia bresciana che dette un GEZIO Calino, famoso crociato, che nel 1148 inalberò la croce sulle mura di Damasco e fu insignito dello stemma gentilizio dall’imperatore Corrado. Un MUZIO nel 1555 fu arcivescovo di Zara e vescovo di Crema.
 
Famiglia bresciana che dette un GEZIO Calino, famoso crociato, che nel 1148 inalberò la croce sulle mura di Damasco e fu insignito dello stemma gentilizio dall’imperatore Corrado. Un MUZIO nel 1555 fu arcivescovo di Zara e vescovo di Crema.
 
Con D. M. del 20 giugno 1913 le fu riconosciuto il titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) ed iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana e nell’Elenco uff. nob. in persona di:
 
Con D. M. del 20 giugno 1913 le fu riconosciuto il titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) ed iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana e nell’Elenco uff. nob. in persona di:
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ARMA: D’azzurro alla scala a piuoli al naturale, posta in sbarra, con la bandiera svolazzante d’argento, frangiata d’oro e astata al naturale, posta in palo e attraversante.
  
 
'''[[Stemmi famiglia Calini]]'''
 
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== Iconografia ==
 
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Versione delle 10:51, 13 apr 2017

Spreti, Vol. II, p. 246

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 246:

Famiglia bresciana che dette un GEZIO Calino, famoso crociato, che nel 1148 inalberò la croce sulle mura di Damasco e fu insignito dello stemma gentilizio dall’imperatore Corrado. Un MUZIO nel 1555 fu arcivescovo di Zara e vescovo di Crema. Con D. M. del 20 giugno 1913 le fu riconosciuto il titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) ed iscritta nel Libro d’Oro della nobiltà italiana e nell’Elenco uff. nob. in persona di: GIUSEPPE, di Giambattista, di Antonio, nato a Gambara. 22 maggio 1868, sp. a Oleggio il 12 dic. 1903 a Livia Baldi; di suo figlio: ALESSANDRO FEDERICO, n. a Oleggio, 22 ott. 1904. Altro ramo della stessa famiglia, iscritto nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte (m.) è rappresentato da: VINCENZO, di Pietro, di Vincenzo, col figlio ANNIBALE, coi fratelli FRANCESCO e IPPOLITO e coi figli di detto Francesco: Clarice e PIETRO. Altri rami iscritti nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) e conte palatino (m.) è rappresentato da CESARE, di Gezio, di Cesare e dai suoi fratelli: Eleonora, ORAZIO, Marianna e CAMILLO. CARLO, di Cesare, di Carlo, con le sorelle Giacinta e Maddalena. VITTORIO, di Giambattista, di Antonio, coi fratelli: Elisabetta, Anna ved. Mazzucchelli, Matilde, Teresa ved. Rota, CESARE, FERDINANDO FEDERICO, GIROLAMO e GIUSEPPE. Il figlio di detto Giuseppe: ALESSANDRO.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Calini

Stemmi

ARMA: D’azzurro alla scala a piuoli al naturale, posta in sbarra, con la bandiera svolazzante d’argento, frangiata d’oro e astata al naturale, posta in palo e attraversante.

Stemmi famiglia Calini

Storia

Personaggi

Dimore

Brescia

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/calini/Dizionario_Biografico/

Documenti

Collezioni

Note