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| + | Antica famiglia milanese, alla quale appartenne BARTOLOMEO, segretario ducale, padre di GEROLAMO, fondatore del collegio omonimo. Fratello di Bartolomeo fu GABRIELE, aulico ducale e governatore di Pizzighettone, dai quali discende, per varie generazioni. GIACINTO che col fratello PAOLO venne a transazione coi Novati in merito al fidecommesso disposto nel 1542 dal capitano Mauro Novati, figlio di Ippolita Calchi, ricevendo i beni di Passirano in pieve di Vimercate. Sigismondo per decreto 2 ottobre 1784 dell’I. R. Tribunale Araldico ottenne il riconoscimento della nobiltà e la delineazione dell’arma nel Codice, mentre il figlio suo, LUIGI (1775-1844) venne riconosciuto col fratello GABRIELE (1784-1855) nell’antica nobiltà con sovr. risol. del 1816. Da OTTAVIO (test. 1789) nacquero SEVERINO, prevosto di S. M. della Passione, ove i Calchi avevano sepolcro gentilizio e SIGISMONDO, padre di OTTAVIO († 1789), che da Teresa dei marchesi Pallavicini ebbe altro Sigismondo (n. 1787). Questo ramo dei Calchi fu ascritto al patriziato milanese: a questo appartennero PIER ANTONIO, senatore, ALESSANDRO, prevosto di S. Ambrogio e PAOLO, canonico ordinario della Metropolitana: detta diramazione è ora estinta. I Calchi Novati sono attualmente iscritti nell’Elenco ufficiale col titolo di nobile per mf. ed hanno diritto al trattamento di Don e Donna in persona di: | ||
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Versione delle 14:19, 2 apr 2017
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 243:
CALCHI NOVATI.
Antica famiglia milanese, alla quale appartenne BARTOLOMEO, segretario ducale, padre di GEROLAMO, fondatore del collegio omonimo. Fratello di Bartolomeo fu GABRIELE, aulico ducale e governatore di Pizzighettone, dai quali discende, per varie generazioni. GIACINTO che col fratello PAOLO venne a transazione coi Novati in merito al fidecommesso disposto nel 1542 dal capitano Mauro Novati, figlio di Ippolita Calchi, ricevendo i beni di Passirano in pieve di Vimercate. Sigismondo per decreto 2 ottobre 1784 dell’I. R. Tribunale Araldico ottenne il riconoscimento della nobiltà e la delineazione dell’arma nel Codice, mentre il figlio suo, LUIGI (1775-1844) venne riconosciuto col fratello GABRIELE (1784-1855) nell’antica nobiltà con sovr. risol. del 1816. Da OTTAVIO (test. 1789) nacquero SEVERINO, prevosto di S. M. della Passione, ove i Calchi avevano sepolcro gentilizio e SIGISMONDO, padre di OTTAVIO († 1789), che da Teresa dei marchesi Pallavicini ebbe altro Sigismondo (n. 1787). Questo ramo dei Calchi fu ascritto al patriziato milanese: a questo appartennero PIER ANTONIO, senatore, ALESSANDRO, prevosto di S. Ambrogio e PAOLO, canonico ordinario della Metropolitana: detta diramazione è ora estinta. I Calchi Novati sono attualmente iscritti nell’Elenco ufficiale col titolo di nobile per mf. ed hanno diritto al trattamento di Don e Donna in persona di:
LUIGI, di Paolo, di Luigi coi figli: Costanza, ALBERTO, Marcella e con i Fratelli: CESARE, Teresa, SIGISMONDO, Fulvia in Anderloni.
GIULIO, di Francesco, di Luigi coi Figli: FRANCESCO, PIER LUIGI, Maria Anna, Enrichetta e con i Fratelli: STEFANO, Paola, PIETRO, Marianna, FRANCESCO, Luigia, CARLO, nonché i Figli di Stefano: ERNESTO, LUIGI.
CATERINA, di Pietro, di Luigi.
Cfr. ASM., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: D’azzurro all’aquila di oro.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29549&action=C&tipo=2