Carena: differenze tra le versioni
(→Bibliografia) |
|||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
| + | * CARENA CASTIGLIONI. | ||
| + | ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento alla stella di 8 raggi di rosso; nel 2° e 3° di rosso pieno. | ||
| + | CIMIERO: Un braccio armato di ferro al naturale, la mano di carnagione tenente una spada nuda d’argento. | ||
| + | MOTTO: Malo mori quam foedari. | ||
| + | DIMORA: Villa Nosetta (Como). | ||
| + | Antica famiglia decurionale pavese confermata nell’appartenenza al Consiglio generale della città in occasione della riforma ordinata da Carlo V. È degno di essere ricordato GIOVANNI LUIGI, giureconsulto e lettore di diritto civile nel 1443-44. LUIGI e CAMILLO vennero confermati nell’antica nobiltà con sovr. risoluz. 28 gennaio 1817. | ||
| + | Una diramazione milanese dei Carena ebbe in feudo Merone, nella pieve d’Incino, e vi appoggiò il titolo comitale ottenuto con diploma 7 novembre 1761 dall’imperatore Carlo VI. Estinto questo ramo, il titolo comitale venne rinnovato con R. D. 1865 a GIAN GIUSEPPE con trasmissione primogeniale maschile. I discendenti suoi sono iscritti nell’Elenco ufficiale coi titoli di: patrizio di Pavia, per m.; conte, per mpr.; trattamento di Don e Donna. La famiglia vestì l’abito di Malta. | ||
| + | Con R. D. del giugno 1911 sono stati autorizzati ad aggiungere al proprio il casato Castiglioni. GIAN GIUSEPPE †, di Camillo, di Gian Giuseppe. Figlio: CAMILLO †. | ||
| + | Figli di Camillo: Maria in Cornaggia Medici, Clementina in Cornaggia Medici, GIAN GIUSEPPE, Teresa, Luigia in Biandrà di Reaglie. | ||
| + | Cfr. ASM., Arald. | ||
| + | a. g. [Alessandro Giulini] | ||
| − | |||
| − | |||
Versione delle 19:53, 19 mag 2017
- CARENA CASTIGLIONI.
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° d’argento alla stella di 8 raggi di rosso; nel 2° e 3° di rosso pieno. CIMIERO: Un braccio armato di ferro al naturale, la mano di carnagione tenente una spada nuda d’argento. MOTTO: Malo mori quam foedari. DIMORA: Villa Nosetta (Como). Antica famiglia decurionale pavese confermata nell’appartenenza al Consiglio generale della città in occasione della riforma ordinata da Carlo V. È degno di essere ricordato GIOVANNI LUIGI, giureconsulto e lettore di diritto civile nel 1443-44. LUIGI e CAMILLO vennero confermati nell’antica nobiltà con sovr. risoluz. 28 gennaio 1817. Una diramazione milanese dei Carena ebbe in feudo Merone, nella pieve d’Incino, e vi appoggiò il titolo comitale ottenuto con diploma 7 novembre 1761 dall’imperatore Carlo VI. Estinto questo ramo, il titolo comitale venne rinnovato con R. D. 1865 a GIAN GIUSEPPE con trasmissione primogeniale maschile. I discendenti suoi sono iscritti nell’Elenco ufficiale coi titoli di: patrizio di Pavia, per m.; conte, per mpr.; trattamento di Don e Donna. La famiglia vestì l’abito di Malta. Con R. D. del giugno 1911 sono stati autorizzati ad aggiungere al proprio il casato Castiglioni. GIAN GIUSEPPE †, di Camillo, di Gian Giuseppe. Figlio: CAMILLO †. Figli di Camillo: Maria in Cornaggia Medici, Clementina in Cornaggia Medici, GIAN GIUSEPPE, Teresa, Luigia in Biandrà di Reaglie. Cfr. ASM., Arald.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
Giovanna Tonelli, Investire con profitto e stile. Strategie imprenditoriali e familiari a Milano tra Sei e Settecento, Milano: F. Angeli, 2015 (Storia / Studi e ricerche)
http://verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=29924&action=C&tipo=2