Maironi da Ponte: differenze tra le versioni
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| + | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 222-223:''' | ||
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| + | Lo stemma dei Maironi è in tutto simile a quello dei Maroni da Ponte, (Camozzi, n. 3125); i quali, nei repertori del Mozzi, vol. IV, cc. 241°, 308° e 350 sono per la comune loro origine identificati cogli Scotti di Ponte San Pietro, coi Lorini, coi Ponti, Fontani e Da Ponte, ammessi nel magnifico consiglio della città di Bergamo. | ||
| − | + | Però la nobile famiglia Maironi deve la sua nobiltà trasmissibile ai discendenti con predicato Da Ponte e prefisso Don, a privilegio ottenuto nel 1822 da GIOVANNI Maironi Da Ponte, naturalista ed erudito del principio del secolo XIX, professore e preside del Liceo di Bergamo sostituito alle scuole del Collegio Mariano, ed autore d’una Storia, Naturale di Bergamo, (Bergamo, Locatelli, 1782); delle Osservazioni sul Dipartimento del Serio, (Bergamo, Natali, 1803); di un Dizionario Odeporico della Provincia di Bergamo, (Bergamo, Mazzoleni, 1820), e di molte altre pubblicazioni di geologia, di storia naturale e di statistica, riguardanti la provincia bergamasca. Egli ebbe un bel ritratto da Giovanni Carnevali, detto Piccio, che ora si trova nella pinacoteca dell’Accademia Carrara in Bergamo. | |
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| + | Nell’elenco del 1828 è inscritto Maironi GIOVANNI di Bergamo; in quello del 1840 sono inscritti i suoi figli ADOLFO, GUSTAVO, TORQUATO ed ERCOLE, ch’egli con Virginia n. 6 dicembre 1801, ebbe dalla moglie Maddalena Orsini. TORQUATO, n. 20 settembre 1779, fu sacerdote e priore della basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo. ERCOLE, n. 15 febbraio 1803, rimase celibe. | ||
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| + | Negli elenchi del 1895 e del 1922 è inscritto solamente il casato: però da elenchi ufficiali del Comune si ricava che dai coniugi GUSTAVO Maironi ed Regazzoni Carolina son nati i figli: Clementina, n. Bergamo 15 maggio 1830; PAOLO, n. Valtesse 22 aprile 1832; ALESSANDRO, n. Bergamo 30 aprile 1835; Teresa, n. Bergamo 28 ottobre 1836; AMBROGIO, n. Valtesse 5 settembre 1838; BORTOLO, n. Valtesse 16 agosto 1839; ALESSIO, n. Bergamo 28 dicembre 1841; ANTONIO, n. Valtesse 5 agosto 1845. | ||
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| + | Dai coniugi ADOLFO Maironi e Giuditta Coghetti sono nati i figli: CESARE, n. Valtesse 4 giugno 1824, pittore; EMMANUELE, n. Valtesse 27 giugno 1825, notaio; GIULIO, n. Cenate Sotto 24 ottobre 1831; ALBERTO, n. Cenate, 25 ottobre 1836, pittore; GIUSEPPE, n. Valtesse 19 giugno 1838; Marianna, n. Cenate 21 ottobre 1842; Caterina, n. Valtesse 12 maggio 1844. | ||
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| + | La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titolo di Nobile. | ||
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== Stemmi== | == Stemmi== | ||
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| + | ARMA: D’azzurro ad un ponte d’argento con due archi terrazzato di verde e sormontato da una torre d’argento accompagnata da tre stelle dello stesso a sei punte, una in capo e due ai fianchi. | ||
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== Bibliografia == | == Bibliografia == | ||
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| + | Gli esponenti di questa famiglia si resero illustri soprattutto nella storia di Bergamo nel corso dell’Ottocento. Si ricordano Alberto di Cenate e Cesare di Valtesse, entrambi pittori e scultori; in particolare il secondo ( 1824-1891 ) decorò la sala consiliare nella sede municipale di via Tasso e realizzò le sculture dei leoni ai piedi del monumento a Giuseppe Garibaldi innalzato in Piazza Vecchia, leoni che vennero poi tolti quando la statua fu trasferita a Bergamo bassa; Alessio ed Eugenio di Bergamo presero parte alla spedizione dei Mille, mentre Emanuele fu tra i bergamaschi nella spedizione in Polonia a fianco di Francesco Nullo, che morì in uno scontro con le truppe russe. Il personaggio più noto è Giovanni (1748-1833), celebre naturalista, che venne inviato alla Consulta di Lione nel 1802 in rappresentanza della Repubblica Cisalpina; docente di agraria al liceo di Bergamo, tra le sue numerose opere spiccano il “Dizionario odeporico” e le “Osservazioni sul Dipartimento del Serio”. | ||
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| + | Nella nostra provincia si contano 15 famiglie Maironi o Maironi da Ponte, in Italia 25. | ||
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http://www.treccani.it/enciclopedia/maironi-da-ponte-giovanni-antonio_(Dizionario-Biografico)/ | http://www.treccani.it/enciclopedia/maironi-da-ponte-giovanni-antonio_(Dizionario-Biografico)/ | ||
Versione delle 01:59, 4 giu 2018
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, pp. 222-223:
Lo stemma dei Maironi è in tutto simile a quello dei Maroni da Ponte, (Camozzi, n. 3125); i quali, nei repertori del Mozzi, vol. IV, cc. 241°, 308° e 350 sono per la comune loro origine identificati cogli Scotti di Ponte San Pietro, coi Lorini, coi Ponti, Fontani e Da Ponte, ammessi nel magnifico consiglio della città di Bergamo.
Però la nobile famiglia Maironi deve la sua nobiltà trasmissibile ai discendenti con predicato Da Ponte e prefisso Don, a privilegio ottenuto nel 1822 da GIOVANNI Maironi Da Ponte, naturalista ed erudito del principio del secolo XIX, professore e preside del Liceo di Bergamo sostituito alle scuole del Collegio Mariano, ed autore d’una Storia, Naturale di Bergamo, (Bergamo, Locatelli, 1782); delle Osservazioni sul Dipartimento del Serio, (Bergamo, Natali, 1803); di un Dizionario Odeporico della Provincia di Bergamo, (Bergamo, Mazzoleni, 1820), e di molte altre pubblicazioni di geologia, di storia naturale e di statistica, riguardanti la provincia bergamasca. Egli ebbe un bel ritratto da Giovanni Carnevali, detto Piccio, che ora si trova nella pinacoteca dell’Accademia Carrara in Bergamo.
Nell’elenco del 1828 è inscritto Maironi GIOVANNI di Bergamo; in quello del 1840 sono inscritti i suoi figli ADOLFO, GUSTAVO, TORQUATO ed ERCOLE, ch’egli con Virginia n. 6 dicembre 1801, ebbe dalla moglie Maddalena Orsini. TORQUATO, n. 20 settembre 1779, fu sacerdote e priore della basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo. ERCOLE, n. 15 febbraio 1803, rimase celibe.
Negli elenchi del 1895 e del 1922 è inscritto solamente il casato: però da elenchi ufficiali del Comune si ricava che dai coniugi GUSTAVO Maironi ed Regazzoni Carolina son nati i figli: Clementina, n. Bergamo 15 maggio 1830; PAOLO, n. Valtesse 22 aprile 1832; ALESSANDRO, n. Bergamo 30 aprile 1835; Teresa, n. Bergamo 28 ottobre 1836; AMBROGIO, n. Valtesse 5 settembre 1838; BORTOLO, n. Valtesse 16 agosto 1839; ALESSIO, n. Bergamo 28 dicembre 1841; ANTONIO, n. Valtesse 5 agosto 1845.
Dai coniugi ADOLFO Maironi e Giuditta Coghetti sono nati i figli: CESARE, n. Valtesse 4 giugno 1824, pittore; EMMANUELE, n. Valtesse 27 giugno 1825, notaio; GIULIO, n. Cenate Sotto 24 ottobre 1831; ALBERTO, n. Cenate, 25 ottobre 1836, pittore; GIUSEPPE, n. Valtesse 19 giugno 1838; Marianna, n. Cenate 21 ottobre 1842; Caterina, n. Valtesse 12 maggio 1844.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titolo di Nobile.
g. l. [Giuseppe Locatelli]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: D’azzurro ad un ponte d’argento con due archi terrazzato di verde e sormontato da una torre d’argento accompagnata da tre stelle dello stesso a sei punte, una in capo e due ai fianchi.
ORNAMENTI: Un velo di nero.
Storia
Personaggi
Dimore
Bergamo
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Maironi Bernardino fu Giovanni Giacomo, di Ponte San Pietro, 1590 perg 3289
Maironi Giovanni Giacomo fu Lorino, di Ponte, 1577 perg 3330
Bibliografia
Gli esponenti di questa famiglia si resero illustri soprattutto nella storia di Bergamo nel corso dell’Ottocento. Si ricordano Alberto di Cenate e Cesare di Valtesse, entrambi pittori e scultori; in particolare il secondo ( 1824-1891 ) decorò la sala consiliare nella sede municipale di via Tasso e realizzò le sculture dei leoni ai piedi del monumento a Giuseppe Garibaldi innalzato in Piazza Vecchia, leoni che vennero poi tolti quando la statua fu trasferita a Bergamo bassa; Alessio ed Eugenio di Bergamo presero parte alla spedizione dei Mille, mentre Emanuele fu tra i bergamaschi nella spedizione in Polonia a fianco di Francesco Nullo, che morì in uno scontro con le truppe russe. Il personaggio più noto è Giovanni (1748-1833), celebre naturalista, che venne inviato alla Consulta di Lione nel 1802 in rappresentanza della Repubblica Cisalpina; docente di agraria al liceo di Bergamo, tra le sue numerose opere spiccano il “Dizionario odeporico” e le “Osservazioni sul Dipartimento del Serio”.
Nella nostra provincia si contano 15 famiglie Maironi o Maironi da Ponte, in Italia 25.
http://www.treccani.it/enciclopedia/maironi-da-ponte-giovanni-antonio_(Dizionario-Biografico)/