Cesati: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
(Bibliografia)
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ARMA: Troncato: al 1° d’oro all’aquila di nero; al 2° di rosso a tre monti di verde moventi dalla punta; il 1° e 3° sormontati da due zampe di aquila, affrontate e recise d’argento.
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DIMORA: Milano.
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Famiglia antica di Vigevano, ove teneva una cappella di giuspatronato con sepolcro gentilizio nella chiesa di S. Pietro Martire dei PP. Domenicani. Capostipite è un MASSIMILIANO, regio ducale referendario della città di Vigevano: suo figlio GIO. GIACOMO, dottor fisico, ottenne unitamente al fratello GIO. MATTEO, lettere patenti del Senato di Milano, 23 agosto 1607, relative alla nobiltà della famiglia sua. L’abiatico di lui, ANTONIO (n. 1622) fu luogotenente del protofisico generale del ducato di Milano e così il figlio suo ANDREA (n. 1663), fratello di MASSIMILIANO, regio avvocato fiscale della città di Vigevano ed oratore per la medesima a Vienna. ANTONIO (n. 1694), figlio dell’Andrea sunnominato, fu regio avvocato fiscale di Novara e padre di MASSIMILIANO (n. 1723), giureconsulto collegiato di Vigevano, feudatario di Vigadore con trasmissione primogeniale mascolina per diploma 19 giugno 1764 e barone con successivo del 9 febbraio 1768, titoli riconosciuti nel 1778 dall’I. R. Tribunale Araldico. Questo ramo primogenito dei Cesati si estinse da poco col barone Massimiliano, generale di cavalleria, cavaliere dell’Ordine di Malta, mentre il secondogenito, rappresentato dagli attuali membri della famiglia ottenne il riconoscimento della nobiltà e dello stemma ed il trattamento di Don e Donna con D. P. 2 ott. 1926, intestato ai viventi ENRICO ed EVASIO.
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Cfr. ASM., arald, e ACA.
  
 
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a. g. [Alessandro Giulini]
 
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Versione delle 11:40, 16 set 2017

ARMA: Troncato: al 1° d’oro all’aquila di nero; al 2° di rosso a tre monti di verde moventi dalla punta; il 1° e 3° sormontati da due zampe di aquila, affrontate e recise d’argento. DIMORA: Milano. Famiglia antica di Vigevano, ove teneva una cappella di giuspatronato con sepolcro gentilizio nella chiesa di S. Pietro Martire dei PP. Domenicani. Capostipite è un MASSIMILIANO, regio ducale referendario della città di Vigevano: suo figlio GIO. GIACOMO, dottor fisico, ottenne unitamente al fratello GIO. MATTEO, lettere patenti del Senato di Milano, 23 agosto 1607, relative alla nobiltà della famiglia sua. L’abiatico di lui, ANTONIO (n. 1622) fu luogotenente del protofisico generale del ducato di Milano e così il figlio suo ANDREA (n. 1663), fratello di MASSIMILIANO, regio avvocato fiscale della città di Vigevano ed oratore per la medesima a Vienna. ANTONIO (n. 1694), figlio dell’Andrea sunnominato, fu regio avvocato fiscale di Novara e padre di MASSIMILIANO (n. 1723), giureconsulto collegiato di Vigevano, feudatario di Vigadore con trasmissione primogeniale mascolina per diploma 19 giugno 1764 e barone con successivo del 9 febbraio 1768, titoli riconosciuti nel 1778 dall’I. R. Tribunale Araldico. Questo ramo primogenito dei Cesati si estinse da poco col barone Massimiliano, generale di cavalleria, cavaliere dell’Ordine di Malta, mentre il secondogenito, rappresentato dagli attuali membri della famiglia ottenne il riconoscimento della nobiltà e dello stemma ed il trattamento di Don e Donna con D. P. 2 ott. 1926, intestato ai viventi ENRICO ed EVASIO. Cfr. ASM., arald, e ACA.

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Cesati

Stemmi

Stemmi famiglia Cesati

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/vincenzo-cesati_(Dizionario-Biografico)/

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