Fontana (Gorgonzola): differenze tra le versioni

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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1935, Appendice, parte II, p. 95:'''
 
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1935, Appendice, parte II, p. 95:'''
  
Antica famiglia pavese particolarmente nota per ARDENGO, tesoriere generale e maestro delle entrate di Filippo Maria Visconti, ricordato dagli storici per la generosità con cui concorse alla erezione in Pavia del tempio di S. Tommaso.
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Con diploma 27 febbraio 1708 l’imperatore Giuseppe I d’Austria concesse a PIETRO GIUSEPPE  Fontana il titolo di nobile e di cavaliere aurato del Sacro Romano Impero, con trasmissione ai suoi discendenti d’ambo i sessi, in considerazione degli eminenti servizi da lui prestati come militare alla Casa d’Austria, sia in Ispagna, sia in Italia, e specialmente alla difesa della Mesola. GIOVANNI, figlio del predetto Pietro Giuseppe, ottenne dall’imperatore Francesco II di essere ripristinato nel possesso del titolo, non essendo seguita, durante la vita di suo padre, la prescritta interinazione del diploma da parte del Senato di Milano. Fu infatti, con patente 9 gennaio 1794, firmata dall’arciduca Ferdinando, riconosciuto il predetto diritto a favore di lui e dei suoi discendenti legittimi d’ambo i sessi ed inoltre, con decreto 19 gennaio 1795 del R. D. Magistrato Politico Camerale, il suo stemma gentilizio fu delineato nel Codice Araldico della Lombardia Austriaca. Da Giovanni e da Giuseppina Crespi, sua moglie, nacque GIORGIO, che con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817, ottenne la conferma del suddetto titolo.
Nato l’11 giugno 1368 da Giovanni Pietro e da Andriola della Volta, sposò in prime nozze Maddalena de Corte, di nobile casata pavese, dalla quale ebbe GIOVANNI PIETRO, NICOLÒ, STEFANO, avvocato concistoriale, Margarita e Maddalena ed in secondi voti nel 1413 Andriola Olevano. Da quest’ultimo connubio nacquero GASPARE, BENEDETTO, GIAN PIETRO, LORENZO, GIOVANNI PAOLO. ARDENGO nel 1386 figura fra i Sapienti della Provvisione di Pavia: fu in seguito creato famigliare ducale e nel 1419 podestà di Vigevano. Eresse a sue spese la cappella maggiore della chiesa di S. Tommaso, restaurò splendidamente e fortificò il castello di Scaldasole; morì nel 1430 ed il suo monumento funebre, posto nella Certosa di Pavia, è degno di nota per la tecnica dell’esecuzione ed è un documento artistico genuino dell’epoca viscontea. Il figlio suo Gian Pietro è ricordato fra i giostratori in occasione dell’ingresso in Pavia di Gian Galeazzo Visconti nel 1397. Da Nicolina Sanazzaro ebbe SALIMBENE, monaco benedettino, in religione detto padre Mauro.
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La famiglia è iscritta nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1933, col titolo di Nobile (pers.), Patriziato di Pavia, Trattamento di Don e Donna in persona di:
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Luigia, di Pio (n. 1803, † 1859), di Nicola, n. 4 gennaio 1840, spos. con l’Avv. Angelo Gavina.
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a. g. [Alessandro Giulini]
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La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Nobiliare Italiano del 1922 coi titoli di Nobile (mf.), Cavaliere del S.R.I. (mf) in persona dell’ultimo riconosciuto Giorgio (1817).
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f. f. [Francesco Forte]
  
 
== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Folperti&ged=ssl Genealogia Folperti]'''
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Fontana&ged=ssl Genealogia Fontana]'''
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
  
ARMA: D’oro a tre rose di rosso, bottonate d’oro, bene ordinate, alternate da tre gigli di rosso male ordinati.  
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ARMA: Troncato: nel 1° d’azzurro al leone coronato d’oro passante sulla partizione accompagnato nel cantone sinistro del capo da una stella di otto punte, pure d’oro; nel 2° di rosso alla fontana d’argento, fondata sulla punta dello scudo. (Archivio Stato Milano, Codice Araldico, p. 223).  
 
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CIMIERO: Un falco di rosso, nascente, con le ali spiegate e il collo cinto da una corona d’oro, tenente col rostro dello stesso un breve d’argento carico del MOTTO: ''Par humilité léauté et largesse se vient en grant autesse''.
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'''[[Stemmi famiglia Folperti]]'''
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'''[[Stemmi famiglia Fontana (Gorgonzola)]]'''
  
 
== Storia ==
 
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== Dimore ==
 
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Milano
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Gorgonzola
  
 
== Iconografia ==
 
== Iconografia ==
  
===[[Folperti. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
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===[[Fontana (Gorgonzola). Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
  
===[[Folperti. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
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===[[Fontana (Gorgonzola). Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
  
 
== Fonti ==
 
== Fonti ==

Versione attuale delle 13:36, 30 apr 2016

Spreti App., parte II, p. 95

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1935, Appendice, parte II, p. 95:

Con diploma 27 febbraio 1708 l’imperatore Giuseppe I d’Austria concesse a PIETRO GIUSEPPE Fontana il titolo di nobile e di cavaliere aurato del Sacro Romano Impero, con trasmissione ai suoi discendenti d’ambo i sessi, in considerazione degli eminenti servizi da lui prestati come militare alla Casa d’Austria, sia in Ispagna, sia in Italia, e specialmente alla difesa della Mesola. GIOVANNI, figlio del predetto Pietro Giuseppe, ottenne dall’imperatore Francesco II di essere ripristinato nel possesso del titolo, non essendo seguita, durante la vita di suo padre, la prescritta interinazione del diploma da parte del Senato di Milano. Fu infatti, con patente 9 gennaio 1794, firmata dall’arciduca Ferdinando, riconosciuto il predetto diritto a favore di lui e dei suoi discendenti legittimi d’ambo i sessi ed inoltre, con decreto 19 gennaio 1795 del R. D. Magistrato Politico Camerale, il suo stemma gentilizio fu delineato nel Codice Araldico della Lombardia Austriaca. Da Giovanni e da Giuseppina Crespi, sua moglie, nacque GIORGIO, che con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817, ottenne la conferma del suddetto titolo.

La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Nobiliare Italiano del 1922 coi titoli di Nobile (mf.), Cavaliere del S.R.I. (mf) in persona dell’ultimo riconosciuto Giorgio (1817).

f. f. [Francesco Forte]

Genealogia

Genealogia Fontana

Stemmi

ARMA: Troncato: nel 1° d’azzurro al leone coronato d’oro passante sulla partizione accompagnato nel cantone sinistro del capo da una stella di otto punte, pure d’oro; nel 2° di rosso alla fontana d’argento, fondata sulla punta dello scudo. (Archivio Stato Milano, Codice Araldico, p. 223).

Stemmi famiglia Fontana (Gorgonzola)

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