Baroli: differenze tra le versioni
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. I p. 519:''' | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. I p. 519:''' | ||
| + | Famiglia originaria del Novarese passata a Cremona per ragioni di commercio. PIETRO, professore nell’Università di Pavia, ne fu Rettor Magnifico: coprì pure l’ufficio di podestà di Cremona. | ||
| + | Con diploma imperiale dall’8 marzo dell’anno 1857 fu insignito dell’ordine della Corona di Ferro di 3° classe e con altro del 9 marzo 1858 ottenne il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco colla discendenza sua. | ||
| + | Con Decreto Ministeriale del 18 giugno dell’anno 1875 i Baroli ebbero il riconoscimento del titolo di «nobile» per mf, col quale sono iscritti nell’Elenco Ufficiale. | ||
| + | Cfr. ASM., ''Araldica''. | ||
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| + | ARMA: Fasciato di rosso e d’argento a due pesci barbi al naturale, addossati; colla fascia d’argento inferiore caricata di un ramo d’olivo, al naturale, movente dalla punta dello scudo e divergente in due ramoscelli: il tutto sotto un capo d’oro. | ||
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Versione delle 20:02, 22 gen 2016
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 519:
Famiglia originaria del Novarese passata a Cremona per ragioni di commercio. PIETRO, professore nell’Università di Pavia, ne fu Rettor Magnifico: coprì pure l’ufficio di podestà di Cremona. Con diploma imperiale dall’8 marzo dell’anno 1857 fu insignito dell’ordine della Corona di Ferro di 3° classe e con altro del 9 marzo 1858 ottenne il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco colla discendenza sua. Con Decreto Ministeriale del 18 giugno dell’anno 1875 i Baroli ebbero il riconoscimento del titolo di «nobile» per mf, col quale sono iscritti nell’Elenco Ufficiale.
Cfr. ASM., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Fasciato di rosso e d’argento a due pesci barbi al naturale, addossati; colla fascia d’argento inferiore caricata di un ramo d’olivo, al naturale, movente dalla punta dello scudo e divergente in due ramoscelli: il tutto sotto un capo d’oro.
CIMIERO: Tre penne di struzzo, d’oro, d’argento e di rosso.
MOTTO: Fovet et lucescit.
Storia
Personaggi
Dimore
Cremona