Airoldi: differenze tra le versioni
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DIMORA: Milano. | DIMORA: Milano. | ||
| − | Gli Ajroldi «de Robbiate» figurano compresi nella matricola di Ottone Visconti (1377), dove erano elencate le famiglie, nelle quali si sceglievano gli ordinari della metropolitana. Un DESIDERIO (1541-1606) aveva il sepolcro gentilizio nella chiesa parrocchiale di S. Alessandro in Robbiate, che fu sempre usato da’ suoi discendenti. Di essi PAOLO (1793-1882) fu tenente maresciallo nell’esercito austriaco, I. R. consigliere intimo e gran maggiordomo dell’imperatore Ferdinando. Con sovrana risoluzione 15 novembre 1858 fu, coi fratelli CARLO e MICHELANGELO, confermato nell’antica nobiltà lombarda; con diploma 7 novembre 1840 ebbe il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco e con altro del 19 giugno 1854 quello di barone, pure dell’Impero Austriaco, con trasmissione ai discendenti maschi e femmine: titoli di cui il figlio suo, LUIGI (n. 1829), ottenne il riconoscimento con D. M. 30 giugno 1898. Gli Ajroldi di Robbiate hanno -diritto al trattamento di don e di donna. | + | Gli Ajroldi «de Robbiate» figurano compresi nella matricola di Ottone Visconti (1377), dove erano elencate le famiglie, nelle quali si sceglievano gli ordinari della metropolitana. Un DESIDERIO (1541-1606) aveva il sepolcro gentilizio nella chiesa parrocchiale di S. Alessandro in Robbiate, che fu sempre usato da’ suoi discendenti. Di essi PAOLO (1793-1882) fu tenente maresciallo nell’esercito austriaco, I. R. consigliere intimo e gran maggiordomo dell’imperatore Ferdinando. Con sovrana risoluzione 15 novembre 1858 fu, coi fratelli CARLO e MICHELANGELO, confermato nell’antica nobiltà lombarda; con diploma 7 novembre 1840 ebbe il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco e con altro del 19 giugno 1854 quello di barone, pure dell’Impero Austriaco, con trasmissione ai discendenti maschi e femmine: titoli di cui il figlio suo, LUIGI (n. 1829), ottenne il riconoscimento con D. M. 30 giugno 1898. Gli Ajroldi di Robbiate hanno -diritto al trattamento di ''don'' e di ''donna''. |
| − | Cfr. A S M, arald. | + | Cfr. A S M, ''arald''. |
a. g. | a. g. | ||
Versione delle 11:44, 17 nov 2015
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, 1928-32, vol. I pp. 315-316:
AJROLDI DI ROBBIATE.
ARMA: Partito, troncato, trinciato, tagliato d’azzurro e d’argento, col capo d’oro, carico di un’aquila di nero.
DIMORA: Milano.
Gli Ajroldi «de Robbiate» figurano compresi nella matricola di Ottone Visconti (1377), dove erano elencate le famiglie, nelle quali si sceglievano gli ordinari della metropolitana. Un DESIDERIO (1541-1606) aveva il sepolcro gentilizio nella chiesa parrocchiale di S. Alessandro in Robbiate, che fu sempre usato da’ suoi discendenti. Di essi PAOLO (1793-1882) fu tenente maresciallo nell’esercito austriaco, I. R. consigliere intimo e gran maggiordomo dell’imperatore Ferdinando. Con sovrana risoluzione 15 novembre 1858 fu, coi fratelli CARLO e MICHELANGELO, confermato nell’antica nobiltà lombarda; con diploma 7 novembre 1840 ebbe il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco e con altro del 19 giugno 1854 quello di barone, pure dell’Impero Austriaco, con trasmissione ai discendenti maschi e femmine: titoli di cui il figlio suo, LUIGI (n. 1829), ottenne il riconoscimento con D. M. 30 giugno 1898. Gli Ajroldi di Robbiate hanno -diritto al trattamento di don e di donna.
Cfr. A S M, arald.
a. g.