Zanchi: differenze tra le versioni
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Versione delle 10:46, 14 giu 2016
L’antichissimo casato degli Zanchi è originario di Grumello de’ Zanchi, piccola terra compresa nel territorio tra Zogno e Poscante in Val Brembana, e nei paesi vicini, Stabello, Miragolo e Romacolo. Risulta che ivi nel 1249 alcuni suoi componenti lavoravano le terre del Vescovado.
Da Poscante e dal Grumello, seguendo il valico di Monte di Nese, un tempo ordinaria via di comunicazione della Val Brembana con Bergamo, la famiglia si diffuse, così che il suo nome appare lungo le tappe di questa migrazione, come, ad esempio, a Nese, Alzano, Ranica, quindi scese a Bergamo, dove si affermò tra le famiglie più influenti e stimate del tempo. Da un pubblico istrumento del 1313 si ha che alcuni Zanchi abitavano in Borgo S. Alessandro della Croce nel borgo di Pignolo. Benedetto fu Giovanni era giudice nel 1363. I loro nomi appaiono per un secolo nelle guerre di fazione. Col nome di battesimo di Belfante, venne chiamato il baluardo a Sud di porta Sant’Agostino, detto anche baluardo de’ Zanchi. Nel ‘400 gli Zanchi furono mercanti di panni in San Pancrazio; Tadiolo (1441), Paolo e Gerolamo (1495) giudici collegiati; Pezzolo vicario vescovile (1442); Pezzolo fu Martino socio del dazio del vino (1481 Nella sola Alzano gli Zanchi si moltiplicarono a segno che per distinguerli vi erano gli Zanchi Grana, gli Zanchi Patta, gli Zanchi Boiani, gli Zanchi de’ Gherardi, gli Zanchi Pezza, gli Zanchi Midanini, gli Zanchi Meloni, gli Zanchi Spiazzi e gli Zanchi Comini.
Gli Zanchi di Alzano si fecero ben presto ricchi col commercio e, mediante la costruzione di numerosi opifici per la lavorazione della seta e della lana, contribuirono in misura notevole al progresso industriale e commerciale del paese.
Altri, invece, felici d’ingegno si distinsero nelle Belle Arti, nelle Scienze e nelle Armi e molti emigrarono Antonio stampatore a Venezia. Un ramo fu a Verona ed entrò in Consiglio cittadino dal 1526. Nel ‘500 a Bergamo abbiamo Paolo giurista che promosse l’insegnamento (1508), e dopo Agnadello si prodigò per pacificare la Città: fu ambasciatore presso Luigi XII e ostaggio a Milano (1511). Nel 1517 Nicolò fu con Trussardo Calepio ambasciatore a Venezia contro l’apertura del Consiglio comunale. Dei suoi figli, Giovanni Grisostomo (al secolo Panfilo) e Basilio furono agostiniani dei Canonici regolari nel 1524. Altri ecclesiastici furono: Bernardino (1534), Gerardo (1535) e Marco Antonio (1587).
Chirurgo fu Nicolò (1540) e pittore G. Antonio (1586).
Pittore fu Filippo Zanchi (BB3) che lavorò con Gerolamo Colleoni per l’Ospedale Maggiore nella chiesa di S. Antonio. Fu tra i notevoli artisti del tempo, autore anche di un quadro della Vergine nella parrocchiale di Ghisalba e di affreschi in una cappella nella chiesa di S. Zenone di Osio Inferiore (1544), oltre che di disegni per il coro di S. Maria Maggiore, commessi poi in intarsio da Paolo di Pesaro (1547 e 1548). Così pure notevole fu suo figlio, Francesco Zanchi, che dipinse (1567) le ante dell’organo della chiesa di S. Spirito, lodate dal Tassi . Questi Zanchi si ritengono originali di Grumello de’ Zanchi, come quel Gio. Antonio Zanchi, del quale in quella terra si conserva sotto vetro un affresco.
Bernardino fu Filippo, civis Bergomi, ebbe il curioso incarico di Sindico Generale della comunità di Parentela de’ Zanchi (1552). Pietro Simone fu Gerolamo fu fatto cavaliere aurato.
Gli Zanchi furono in conflitto armato con gli Albani.
Il ramo che si definì Zanchi de Locatelli de’ Lanzi ebbe la contea feudale di Nimis nel 1736 nelle persone dei fratelli Pietro, Giuseppe e Giovanni Battista.
Alessandro, cavaliere gerosolimitano, partecipò agli assedi di Vercelli e de La Rochelle e morì governatore di Padova (1661); nel 1652 i fratelli Zanchi acquistarono dai Suardi il possesso di Comonte e nel 1679 Carlo fu Leonardo acquistò quello di Mapello dove sorse una sontuosa villa.
Altri Zanchi si trovano tra i Bastazi di Venezia (1690).
Nel 1747 Alberto e figli ebbero titolo comitale e feudo nel Veronese; nel 1780 il conte Pietro Giuseppe Zanchi de Locatelli entrò nel Consiglio di Bergamo.
Della linea di Pesaro si ricorda invece Giambattista, architetto militare, vissuto nel XVI secolo. L’Ottocento registra una famiglia di restauratori, Attilio e figli, allievi del conte Secco Suardo, e una di banchieri, la Cassa Lombarda dei fratelli Zanchi, che rilevarono il Banco Ceresa. All’inizio del ‘900 l’attuale via Partigiani era via privata Conte Zanchi, con un Giardino d’Estate che d’inverno era adibito a pattinaggio. Di una famiglia di negozianti alla Rocchetta era Gioachino, medaglia d’oro, morto nella campagna d’Africa (1940). L’ingegner Luigi (m. 1947), brillante matematico, ingegnere capo provinciale (1919-26) diresse la costruzione di strade e ponti e il rifacimento degli impianti del Gleno.
Ebbero numerose dimore in città (la via già Zanchi ora Partigiani) e ville, oltre a quella di Mapello. La prestigiosa villa a Stezzano già Caroli fu acquistata dagli Zanchi credo dal ramo Zanchi di Zan.
Anche se si dispone di alcune genealogie degli Zanchi non è facile orientarsi nel grande intreccio di tanti nomi. Per una di queste v’è un bel volume presso la Biblioteca A. Mai che riporta 11 generazioni. [GPA]
Indice
Genealogia
Storia
Personaggi
Dimore
Iconografia
Ritratti e dipinti
Archivio fotografico
Fonti
Giampiero Tiraboschi - ANAGRAFE DELLE PERSONE DELL’ALBINESE incontrate in documenti del XV – XVII secolo
Presso la Biblioteca Civica 'A. Maj' di Bergamo sono conservate le pergamene relative alle seguenti persone (per maggiori dettagli vai al sito):
Zanchi Almidano di Donato, notaio, 1502-3 perg 0142
Zanchi Almidano di Donato, di Grumello, notaio, 1504 perg 1122
Zanchi Aloisio di Giovanni, notaio, 1534 perg 1147
Zanchi Andrea fu Pietro, notaio, 1575 perg 1449
Zanchi Antonio fu Bonadeo, di Grumello, 1504 perg 1122
Zanchi Antonio fu Gisino, di Premolo, 1490 perg 0156
Zanchi Bartolomeo, notaio, XV(2) perg 1671
Zanchi Bartolomeo, di Bergamo, 1551 perg 1128
Zanchi Bartolomeo fu Marino, notaio, 1471 perg 1038
Zanchi Belfante di Costantino, notaio, 1491 perg 1867
Zanchi Belfante fu Costante, notaio, 1525 perg 1014
Zanchi Belsanto fu Girardo, 1444 perg 1447
Zanchi Beneguidina fu Giovanni Marchisio, 1510 perg 1108
Zanchi Beneguindina fu Giovanni, di Grumello, 1504 perg 1122
Zanchi Benvenuta fu Giovanni, 1502 perg 1139
Zanchi Bernardino fu Antonio, di Premolo, 1490 perg 0156
Zanchi Bertramo fu Bonadeo, 1510 perg 1108
Zanchi Bertramo fu Bonadeo, di Romacolo, 1510 perg 1776
Zanchi Bonachino fu Liolo Rusca, 1502-3 perg 0142
Zanchi Cristoforo fu Vincenzo, 1510 perg 1108
Zanchi Fadino fu Gisino, di Premolo, 1490 perg 0156
Zanchi Francesco, 1580 perg 0848 01
Zanchi Giacomo di magister Stefano, notaio, 1510 perg 1776
Zanchi Giacomo di magister Stefano notaio, 1510 perg 1108
Zanchi Giacomo di Stabello, notaio, 1508 perg 1144
Zanchi Giacomo di Stefano, notaio, 1508 perg 1777
Zanchi Giacomo di Stefano, notaio, 1509 perg 0800
Zanchi Giacomo di Stefano, notaio, 1509 perg 1864
Zanchi Giacomo di Stefano, di Bergamo, notaio, 1524 perg 0750
Zanchi Giovanni Antonio, notaio, 1505 perg 0959
Zanchi Giovanni Antonio, notaio, 1518 perg 1836
Zanchi Giovanni Francesco, 1578 perg 0848
Zanchi Giovanni fu Antonio, di Premolo, 1490 perg 0156
Zanchi Giovanni Gerolamo Costante di Belfante, notaio, 1527 perg 3329
Zanchi Giovanni Gerolamo Costante di Belfante, notaio, 1529 perg 0801
Zanchi Giovanni Paolo fu Marsilio, di Bergamo, notaio, 1532 perg 3306
Zanchi Girardo fu Tonolo, di Bergamo, 1471 perg 0105
Zanchi Gisino, di Premolo, 1490 (+) perg 0156
Zanchi Giulio, notaio, 1592 perg 1766
Zanchi Leonardo fu Marsilio, notaio del giudice del Comune, 1566 perg 0751 02
Zanchi Marchisino fu Bonadeo, 1503 perg 1886
Zanchi Marchisio di Bonadeo, 1508 perg 1144
Zanchi Marchisio fu Bonadeo, 1508 perg 1777
Zanchi Marchisio fu Bonadeo, 1510 perg 1108
Zanchi Marchisio fu Bonadeo, di Romacolo, prete, 1510 perg 1776
Zanchi Marsilio di Giovanni, notaio, 1532 perg 3350
Zanchi Nicola fu Tonolo, di Bergamo, 1471 perg 0105
Zanchi Paolo, 1501 perg 0826
Zanchi Paolo di Filippo, notaio, 1553 perg 0798
Zanchi Pietro di Filippo, del Grumello, 1502-3 perg 0142
Zanchi Pietro fu Gisino, di Premolo, 1490 perg 0156
Zanchi Vincenzo fu Bonadeo, di Grumello, 1504 perg 1122
Bibliografia
http://www.treccani.it/enciclopedia/girolamo-zanchi/ http://www.treccani.it/enciclopedia/basilio-zanchi/