Grataroli: differenze tra le versioni

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Versione delle 16:00, 20 dic 2010

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 97:

La famiglia Grassi trae origine nel Bergamasco da Schilpario, in valle di Scalve, dove ancora oggi è molto diffusa. Riconosce come capostipite Pietro Grassi del Grumello, vivente nel 1300. Di questa linea lo storico Giovan Battista di Crollalanza ricorda tale Antonio, gesuita, autore di un’opera sugli Stati Uniti d’America. La storia annovera poi Giovanni, capitano e vice podestà di Bergamo (1772-1773), Bellino, caduto contro i Francesi alla difesa di Roma nel 1 849, e Pietro, vescovo di Tortona (1856-1934), questi ultimi due originari di Schilpario. Tanti i rami diffusi nel resto d’Italia della famiglia Grassi. Fra i più antichi si ricorda quello iscritto nell’ordine senatorio a Bologna, originario di Polonia e diramatosi poi in Sicilia. Diede alla Chiesa quattro cardinali fra cui Ildebrando, creato da Eugenio III, vescovi, ambasciatori e podestà.

È la cognomizzazione del soprannome “Grasso”, formato in relazione alla costituzione fìsica. Fra le varianti presenti nel Bergamasco vi sono i cognomi Grasso, Grasseni, Grasselli, Grassetti e Grassa.

Nella nostra provincia si contano 355 famiglie Grassi, diffuse soprattutto a Schilpario, in Italia 10672.


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