Giupponi: differenze tra le versioni

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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 93:'''
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 95-96:'''
  
Antica famiglia bergamasca probabilmente originaria di Bordogna, in alta valle Brembana. Alcuni dei suoi componenti fecero parte nel 1300 della Compagnia dei Caravana di Genova. Nella storia di Bergamo, Bortolo Belotti cita nel 1398 Ambrogio, capo dei ghibellini dell’Oltre Goggia. In tempi più recenti si ricorda l’”Opera Pia Gervasoni”, centro scolastico di Valnegra conosciuto come la “Sorbona dei Gogìs” e fondato grazie a Francesca Gervasoni, in esecuzione di un lascito del marito Sebastiano Calvi del 1843. Rami del casato Gervasoni si diffusero nel Veneto e a Rimini.
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La presenza della famiglia Giupponi in terra bergamasca, in particolare in valle Brembana, è attestata sin dall’inizio del XV secolo. Un documento del 1401 ricorda per esempio tale Vistallus q. Detesalvi de Zutponibus de la Porchera, quest’ultima frazione un tempo del comune di San Pietro d’Orzio a San Giovanni Bianco. Nel Cinquecento la loro presenza si moltiplica mentre alcuni componenti di casa Giupponi emigrano a Venezia. Qui, grazie alle ricchezze accumulate, la famiglia viene aggregata alla nobiltà veneta nel 1660, anno in cui la Serenissima concedeva titoli in cambio di denaro, per far fronte alle necessità delle guerre di Candia e Morea. Nel 1561 certo Zambono Giupponi faceva parte della Compagnia dei Corrieri bergamaschi residenti a Venezia, che gestiva dal Quattrocento il servizio di corrispondenza sulla linea Venezia-Milano. Il ramo dei Giupponi che ebbe maggiore fortuna in questo tipo di attività fu quello originario della frazione Costa di Camerata Cornello. A partire dal Cinquecento diversi furono i componenti di questa linea che divennero corrieri veneti. Il primo fu Pietro, quindi il figlio Antonio; da questi nacque Giovanni, notaio a San Giovanni Bianco, mentre il fratello Pietro continuò l’attività paterna, e Vincenzo divenne parroco di Fossano (Cuneo), dove morì nel 1647.
  
Alla base c’è il nome personale Gervasio di cui non esiste interpretazione etimologicamente fondata. Sono presenti nel Bergamasco, ma con scarsa consistenza, anche le varianti Gervasio e Gervasi.
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Alla base del cognome c’è il sostantivo “giubba”, probabilmente legato alla corporazione d’epoca comunale (fabbricatori di giubbe e venditori).
  
Nella nostra provincia si contano 684 famiglie Gervasoni, in particolare a San Giovanni Bianco, Brembilla e Roncobello; in Italia sono 1505.
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Nel Bergamasco si contano 338 famiglie Giupponi, soprattutto a San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Zogno e Camerata Corello; in Italia 668.
  
  
 
== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Gervasoni Genealogia Gervasoni]'''
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'''[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Giupponi Genealogia Giupponi]'''
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
'''[[Stemmi famiglia Gervasoni]]'''
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'''[[Stemmi famiglia Giupponi]]'''
  
 
== Storia ==
 
== Storia ==

Versione delle 17:39, 10 dic 2010

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 95-96:

La presenza della famiglia Giupponi in terra bergamasca, in particolare in valle Brembana, è attestata sin dall’inizio del XV secolo. Un documento del 1401 ricorda per esempio tale Vistallus q. Detesalvi de Zutponibus de la Porchera, quest’ultima frazione un tempo del comune di San Pietro d’Orzio a San Giovanni Bianco. Nel Cinquecento la loro presenza si moltiplica mentre alcuni componenti di casa Giupponi emigrano a Venezia. Qui, grazie alle ricchezze accumulate, la famiglia viene aggregata alla nobiltà veneta nel 1660, anno in cui la Serenissima concedeva titoli in cambio di denaro, per far fronte alle necessità delle guerre di Candia e Morea. Nel 1561 certo Zambono Giupponi faceva parte della Compagnia dei Corrieri bergamaschi residenti a Venezia, che gestiva dal Quattrocento il servizio di corrispondenza sulla linea Venezia-Milano. Il ramo dei Giupponi che ebbe maggiore fortuna in questo tipo di attività fu quello originario della frazione Costa di Camerata Cornello. A partire dal Cinquecento diversi furono i componenti di questa linea che divennero corrieri veneti. Il primo fu Pietro, quindi il figlio Antonio; da questi nacque Giovanni, notaio a San Giovanni Bianco, mentre il fratello Pietro continuò l’attività paterna, e Vincenzo divenne parroco di Fossano (Cuneo), dove morì nel 1647.

Alla base del cognome c’è il sostantivo “giubba”, probabilmente legato alla corporazione d’epoca comunale (fabbricatori di giubbe e venditori).

Nel Bergamasco si contano 338 famiglie Giupponi, soprattutto a San Pellegrino Terme, San Giovanni Bianco, Zogno e Camerata Corello; in Italia 668.


Genealogia

Genealogia Giupponi

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