Finazzi: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 82-83:'''
 
 
 
Il casato dei Finazzi oggi è molto diffuso nel paese di Chiuduno. Nella storia bergamasca sono ricordati, in particolare, due personaggi: Filippo, nato a Bergamo intorno al 1706, cantante sopranista e compositore; risulta attivo sin dal 1723 nei teatri di Crema e Roma, mentre nel 1726 è al Carnevale di Venezia; successivamente viene assunto dalla compagnia di S. Burigotti e lavora a Breslavia. Nominato a Bologna membro dell’Accademia della Filarmonica, recita poi con la compagnia di P. Mingotti ad Amburgo e Praga; nel 1746 si trasferisce definitivamente nella città tedesca, dove acquista anche una piccola proprietà rurale e dove muore nel 1776. Eccelle poi la figura di Giovanni Maria, nato a Bottanuco nel 1802, da famiglia originaria di Zandobbio. Sacerdote, fu insegnante di teologia al seminario di Bergamo, quindi prefetto del ginnasio, direttore del liceo vescovile, canonico teologo della Cattedrale e esaminatore prosinodale. Autore di diverse opere di carattere teologico e di studi e ricerche sulla storia di Bergamo, ideò il progetto di un museo nella sala dell’Ateneo, sopra il Fontanone visconteo, dove raccogliere le antiche lapidi disperse a Bergamo e in provincia. Importante fu il suo impegno filantropico a favore dell’Istituto per sordomuti, realizzato dal Comune nel 1850, e di cui fu per dieci anni presidente. Fu anche al centro di polemiche per la sua posizione, in contrasto con quella ufficiale della Chiesa bergamasca, a favore del governo della nuova Italia.
 
Il casato dei Finazzi oggi è molto diffuso nel paese di Chiuduno. Nella storia bergamasca sono ricordati, in particolare, due personaggi: Filippo, nato a Bergamo intorno al 1706, cantante sopranista e compositore; risulta attivo sin dal 1723 nei teatri di Crema e Roma, mentre nel 1726 è al Carnevale di Venezia; successivamente viene assunto dalla compagnia di S. Burigotti e lavora a Breslavia. Nominato a Bologna membro dell’Accademia della Filarmonica, recita poi con la compagnia di P. Mingotti ad Amburgo e Praga; nel 1746 si trasferisce definitivamente nella città tedesca, dove acquista anche una piccola proprietà rurale e dove muore nel 1776. Eccelle poi la figura di Giovanni Maria, nato a Bottanuco nel 1802, da famiglia originaria di Zandobbio. Sacerdote, fu insegnante di teologia al seminario di Bergamo, quindi prefetto del ginnasio, direttore del liceo vescovile, canonico teologo della Cattedrale e esaminatore prosinodale. Autore di diverse opere di carattere teologico e di studi e ricerche sulla storia di Bergamo, ideò il progetto di un museo nella sala dell’Ateneo, sopra il Fontanone visconteo, dove raccogliere le antiche lapidi disperse a Bergamo e in provincia. Importante fu il suo impegno filantropico a favore dell’Istituto per sordomuti, realizzato dal Comune nel 1850, e di cui fu per dieci anni presidente. Fu anche al centro di polemiche per la sua posizione, in contrasto con quella ufficiale della Chiesa bergamasca, a favore del governo della nuova Italia.
  
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== Bibliografia ==
 
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 82-83:'''
  
 
== Documenti ==
 
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== Collezioni ==
 
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Versione delle 17:41, 31 mar 2011

Stemma Fi, Fini o Finazzi (Stemmario Camozzi n. 870)
Capitani di Fino (Stemmario Camozzi n. 871)

Il casato dei Finazzi oggi è molto diffuso nel paese di Chiuduno. Nella storia bergamasca sono ricordati, in particolare, due personaggi: Filippo, nato a Bergamo intorno al 1706, cantante sopranista e compositore; risulta attivo sin dal 1723 nei teatri di Crema e Roma, mentre nel 1726 è al Carnevale di Venezia; successivamente viene assunto dalla compagnia di S. Burigotti e lavora a Breslavia. Nominato a Bologna membro dell’Accademia della Filarmonica, recita poi con la compagnia di P. Mingotti ad Amburgo e Praga; nel 1746 si trasferisce definitivamente nella città tedesca, dove acquista anche una piccola proprietà rurale e dove muore nel 1776. Eccelle poi la figura di Giovanni Maria, nato a Bottanuco nel 1802, da famiglia originaria di Zandobbio. Sacerdote, fu insegnante di teologia al seminario di Bergamo, quindi prefetto del ginnasio, direttore del liceo vescovile, canonico teologo della Cattedrale e esaminatore prosinodale. Autore di diverse opere di carattere teologico e di studi e ricerche sulla storia di Bergamo, ideò il progetto di un museo nella sala dell’Ateneo, sopra il Fontanone visconteo, dove raccogliere le antiche lapidi disperse a Bergamo e in provincia. Importante fu il suo impegno filantropico a favore dell’Istituto per sordomuti, realizzato dal Comune nel 1850, e di cui fu per dieci anni presidente. Fu anche al centro di polemiche per la sua posizione, in contrasto con quella ufficiale della Chiesa bergamasca, a favore del governo della nuova Italia.

Ha alla base l’antico nome personale Fino, a sua volta derivante da nomi personali terminanti in fino (Adolfino, Arnolfino, Pandolfino). Fra le varianti presenti nella nostra provincia ci sono i cognomi Finardi (190) e Fini.

Nel Bergamasco si contano 871 famiglie Finazzi, presenti soprattutto a Chiuduno, Bergamo e Grumello del Monte; in Italia 1009.


Genealogia

Genealogia Finazzi

Stemmi

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Bibliografia

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 82-83:

Documenti

Collezioni