Fanzago: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 79:'''
 
'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 79:'''
  

Versione delle 16:17, 22 set 2010

AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 79:

Antico casato originario di Clusone, probabilmente proveniente dalla famiglia Alipranti di Milano. I Fanzago risultano essere già presenti nel capoluogo della valle Seriana sin dal XV secolo, mentre la massima notorietà della loro fonderia si ebbe nei due secoli successivi, con Antonio, Marino e Alessio. I due maestri fonditori che si distinsero maggiormente nell’ attività artistica furono Pietro, ingegnere e matematico, autore nel 1583 dell’orologio planetario nella torre del palazzo comunale di Clusone, e Cosimo, scultore, disegnatore ed architetto, trasferitosi nel 1608 a Napoli, dove svolse una intensa attività. Da Clusone alcuni componenti della famiglia Fanzago emigrarono in tutta Italia: Venezia, Pordenone, Chieti, Verona, Bassano e Padova. In quest’ultima città il casato nel 1794 fu iscritto alla nobiltà.

Potrebbe derivare dal nome personale di origine medievale “Faziolo”,a sua volta legato al latino “factiosus”, nel significato di “uomo pronto e attivo”.

Le ultime sette famiglie bergamasche Fanzago si trovano nei comuni di Spirano, Stezzano e Urgnano; in Italia sono presenti 62 famiglie, in particolare nel Padovano.

Il tempo non ha segreti - Ruote, ingranaggi, leve e pendolo, oggi come ieri, continuano a scandire il tempo a dovere. Con precisione e perfezione. Da 420 anni: tanti ne conta l’orologio planetario di Clusone, ideato e costruito da Pietro, geniale discendente della famiglia Fanzago. “Desideroso di non tener nascosto il talento che gli aveva dato il Signor Iddio” nel 1580 incominciò l’avventura tecnologica che ancora oggi suscita ammirazione e meraviglia. A partire dal movimento antiorario che “misteriosamente” assicura il puntuale rintocco del tempo. Posto sulla facciata della torre del palazzo comunale, l’orologio planetario continua ad incantare con la sua originalità e la policromia del quadrante - rosa dei venti, numeri romani e arabi, grandi frecce catturano l’occhio segnando, oltre alle ore, il corso del sole e della luna. Insomma, di ingegno Pietro Fanzago ne aveva da vendere. Fu anche benemerito della Repubblica di Venezia per aver ideato un meccanismo cavafanghi. Del resto, che i Fanzago avessero dimestichezza con il sapere, numeri e congegni è dimostrato dagli artisti, ingegneri e architetti che diedero lustro al casato. Su tutti spicca il nome di Cosimo Fanzago, celebre scultore e architetto, autore di grandi opere barocche a Napoli, dove visse fino a 87 anni e dove morì nel 1678 venendo sepolto con grandi onori


Genealogia

Genealogia Fanzago

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