Sombreno: differenze tra le versioni
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Versione attuale delle 15:16, 13 nov 2008
Alberto Castoldi, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 735-736:
Frazione di Paladina, sorge a 276 m slm ad est del capoluogo, ai piedi dell’estrema propaggine occidentale dei Colli di Bergamo. Domina l’abitato il santuario, edificato su un piccolo poggio a 338 m slm. È composto da due chiese, una dedicata alla Natività di Maria e l’altra alla Madonna Addolorata; nella prima, appesa ad una parete, fa mostra di sé una costola di elefante. Tra le opere pittoriche, spiccano gli affreschi seicenteschi realizzati da Pietro Baschenis, unitamente a pregevoli tele di Carlo Ceresa, Antonio Zanchi, Lucano da Imola e Bartolomeo Genovesimo. La chiesa parrocchiale, intitolata ai Santi Fermo e Rustico, venne costruita nel 1739 sui resti di una chiesa cinquecentesca, della quale rimangono ancora tracce di affreschi. Tra gli edifici civili spicca per imponenza la neo classica villa Agliardi, edificata a partire dal 1797 su progetto di Leopoldo Pollack. Il giardino, solo in parte portato a compimento, è arricchito da elementi decorativi quali l’obelisco della Libertà, che troneggia davanti alla facciata della villa, e il tempietto della Pace. Sombreno, con la denominazione di Brene (e in seguito Breno), fu comune autonomo nel XIV secolo, e tale rimase sino al 1798, anno della prima aggregazione a Paladina. Fu nuovamente autonomo tra il 1805 e il 1809, quindi venne aggregato a Bergamo sino al 1816. In seguito rimase autonomo sino al 1929, anno della definitiva aggregazione a Paladina. L’attuale denominazione di Sombreno venne adottata nel 1864.