De Camilli: differenze tra le versioni
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| − | [[File: | + | [[File:De Camilli Davide e famiglia - albergo r.jpg|200px|thumb|right|Davide e famiglia davanti al Ristorante Besozzo da poco inaugurato (foto 1902): sulla destra Davide (1860-1941) con la moglie Celestina Bianchi (1873-1932) e i figli Carlo (nato 1895) e Arrigo (1898-1941); al centro il fratello Giuseppe (1864-1939) con la moglie Caterina Aimini (1873-1909) e il figlio maggiore Angelo (1898-1918); a sinistra la sorella Antonietta (nata 1855)]] |
| − | [[File: | + | [[File:De Camilli Antonietta diploma r.jpg|200px|thumb|right|Antonietta De Camilli (1902-1994): foto in occasione del diploma magistrale (1919)]] |
| − | [[File: | + | [[File:De Camilli Fausto.jpg|200px|thumb|right|Fausto De Camilli (1883-1935) direttore della Banda di Comerio]] |
| − | Famiglia lombarda non illustre, ma documentata con continuità a partire dalla metà del ‘700 nel Comune di Besozzo (Varese), potendovi attestare con chiarezza un Domenico di Giovanni, sposato nel 1782. A Besozzo la famiglia risiede stabilmente | + | Famiglia lombarda non illustre, ma documentata con continuità a partire dalla metà del ‘700 nel Comune di Besozzo (Varese), potendovi attestare con chiarezza un Domenico di Giovanni, sposato nel 1782. A Besozzo la famiglia risiede stabilmente; nella prima metà del ‘900, alcuni componenti si trasferirono a Como o a Milano, nella seconda metà dello stesso secolo, gli spostamenti si ampliarono a un raggio più vasto. |
| − | Tra le professioni esercitate abbiamo barbieri, cartari, un calzolaio, un sarto, un fruttivendolo | + | Tra le professioni esercitate abbiamo barbieri, cartari, un calzolaio, un sarto, un fruttivendolo. Davide è stato probabilmente il primo a lasciare Besozzo: lavorò a Milano in un caffè importante del centro, poi rientrò a Besozzo ed aprì, nei primissimi anni del ‘900, un albergo con ristorante ai suoi tempi rinomato. Nel Novecento troviamo poi una generazione di impiegati, una maestra elementare e un tornitore in ottone con ditta a Como. Tra i componenti emerge Fausto: direttore della banda di Comerio (VA), che fu allontanato dall’incarico per le sue idee antifasciste. |
| − | Tra i componenti emerge Fausto: direttore della banda di Comerio (VA), che fu allontanato dall’incarico per le sue idee antifasciste. | + | |
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Famiglia lombarda non illustre, ma documentata con continuità a partire dalla metà del ‘700 nel Comune di Besozzo (Varese), potendovi attestare con chiarezza un Domenico di Giovanni, sposato nel 1782. A Besozzo la famiglia risiede stabilmente; nella prima metà del ‘900, alcuni componenti si trasferirono a Como o a Milano, nella seconda metà dello stesso secolo, gli spostamenti si ampliarono a un raggio più vasto. Tra le professioni esercitate abbiamo barbieri, cartari, un calzolaio, un sarto, un fruttivendolo. Davide è stato probabilmente il primo a lasciare Besozzo: lavorò a Milano in un caffè importante del centro, poi rientrò a Besozzo ed aprì, nei primissimi anni del ‘900, un albergo con ristorante ai suoi tempi rinomato. Nel Novecento troviamo poi una generazione di impiegati, una maestra elementare e un tornitore in ottone con ditta a Como. Tra i componenti emerge Fausto: direttore della banda di Comerio (VA), che fu allontanato dall’incarico per le sue idee antifasciste.
(Caterina De Camilli)
Bibliografia
Caterina De Camilli Giacò, Besozzo: ricordi, racconti, carte d’archivio… e un interrogativo finale, in “Storia e storie della sponda magra.- Studi e fonti per la storia di Laveno Mombello e paesi limitrofi” 10 (2019)
Fonti
Archivio parrocchiale di Besozzo
Archivio storico comunale di Besozzo, Censimento 1881 e Liste di leva
Sitografia
www.bandadicomerio.it