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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 273-274:'''
 
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 273-274:'''
  
La famiglia Persico, già nobile di Bergamo con decreto del Maggior Consiglio 18 marzo 1685, fu aggregata al patriziato Veneto per l’esborso fatto alla Repubblica di 100 mila ducati nelle strettezze della guerra di Candia. I membri di questa famiglia sostennero le primarie cariche dello Stato entrando nel Senato e nel Consiglio dei X. Avevano casa a S. Maria Mater Domini.
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Famiglia d’antichissima origine cremonese. Nelle Memorie storiche di Sabbioneta del dottor Antonio Racheli (libro I, pag. 117-118, Casalmaggiore, Bizzarri, 1849), si dice che il primo accenno della esistenza della famiglia Persico a Sabbioneta si ha nell’alto medioevo, essendo quella terra signoreggiata nel 675 da Rainaldo, principe di sangue greco, figliuolo di Valeriano, pronipote di quell’Atrio Perseo o Persico, che venuto in Italia coi greci di Narsete, disfece presso Cremona i Goti, restando così indotto lo storico a pensare che Rainaldo sopra Sabbioneta avesse vecchi diritti di famiglia e che i re Longobardi lo confermassero in quei diritti. Un Miliolino nell’anno 825 avrebbe propagata in Italia la famiglia, non accettandosi però l’opinione che questa famiglia sia originaria di Germania (ibidem, pagina 142). GIAMPIETRO, figlio di Lotario del Persico, nel 1021 era conte di Sabbioneta, e nel 1052 un BOSONE della stessa famiglia; l’uno e l’altro valorosi capitani. Nel 1091 Rinaldo fu investito della Corte di Sabbioneta con titolo di conte dall’imperatore Enrico IV in benemerenza di servigi resigli in guerra, fra cui l’assedio di Mantova, espugnata dal detto Rinaldo, che si considera il fondatore della Casa Persico di Cremona, denominata poi sempre dei conti di Sabbioneta. ARNOLFO fu segretario dell’imperatore Federico Barbarossa, che nel 1158 gli confermò la contea di Sabbioneta, Rivarolo, Commesaggio e S. Martino dell’Argine. Da lui discende in linea retta quel GUGLIELMO, che, console a Cremona nel 1215, passò podestà a Verona nel 1232 chiamatovi da Ezzelino da Romano vicario dell’imperatore (Bibl. Civ. Cremona, notaio Luigi Parmeggiani Sabbionetano, anno 1777). Il prefato Guglielmo fu l’autore della famiglia Da Persico di Verona, la quale con BERTOLINO fu nel 1406 aggregata al nobile Consiglio di quella città. ANTONIO Da Persico nel primo quarto del 1400 sposò Antonia, figlia di Dante II Allighieri, discendente dal divino poeta. (Genealogia Carinelli negli antichi Archivi Comunali di Verona). CARLO, con ducale veneta 2 marzo 1719, venne insignito del titolo comitale coi suoi discendenti maschi. GIAMBATTISTA Da Persico fu degno podestà di Verona al tempo del Congresso delle Potenze Europee tenutosi in quella città nel 1822 e fu pure ciambellano dell’imperatore Francesco I.
  
FAUSTINO GIUSEPPE MELCHIORRE, di Pietro, fu confermato nella nobiltà patrizia con S. R. A. 22 novembre 1817 e fu elevato al grado di conte dell’I. A. con S. R. 6 marzo 1818.
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PIETRO FRANCESCO, CARLO NICOLA, ciambellano dell’imperatore Francesco I, e LUIGI, di Giuseppe, furono confermati nella nobiltà con S. R. A. 22 settembre 1820.
  
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. coi titoli di N. U. N. D. patrizio Veneto (mf.) e conte dell’Impero austriaco (mf.), in persona dei figli di Fausto, di Matteo, di Faustino Giuseppe e di Giulia della Chiesa: 1) MATTEO, cav. d’onore e devozione del S. M. O. di Malta, n. Venezia 5 maggio 1877, sp. Padova 22 settembre 1904 con Giovanna nob. Cezza, da cui: a) FAUSTINO. n. Venezia 8 gennaio 1906; b) CESARE, n. Modena 30 maggio 1907; c) GIAN-CARLO, n. Modena 12 settembre 1910; 2) GIUSEPPE, n; Villorba (Treviso) 26 settembre 1878; 3) Sofia, n. Villorba 18 ottobre 1879; 4) ANGELO, n. Venezia 25 gennaio 1882, sp. Vittorio Veneto 8 novembre 1915 con Giovanna Licer, da cui: a) GIACOMO, n. Villorba 2 gennaio 1917; b) Paola, n. Roma 19 febbraio 1918; c) Maria Loredana, n. Roma 19 settembre 1920; d) EDOARDO, n. Venezia 4 marzo 1923; 5) CARLO, n. Venezia 5 marzo 1884, sp. Pegli 3 febbraio 1915 con Maria Giovanna Gavotti, da cui: a) Giulia Benedetta, n. Modena 21 nov. 1915; b) Elena, n. Roma 14 febbraio 1920; c) GIUSEPPE, n. Roma 3 ott. 1921.
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La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di conte (m.) e nobile (mf.) (D. M. 22 giugno 1905), in persona di GIULIO, n. Affi (Verona) 17 ottobre 1870, di Carlo, di Giulio, di Luigi e di Maria Barbavara di Gravellona, † 29 febbraio 1908.
  
Zie: Maria, n. Venezia 25 ottobre 1840, in Carlo Mezzacapo; 2) Sofia, n. Venezia 23 dicembre 1844, in Da Pacchi; 3) Teresa, n. Venezia 18 maggio 1846, in Fabio Mannati; 4) Antonia, n. Venezia 24 gennaio 1853, in Galvagna.
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Sorelle: Elena, (n. Verona 17 luglio 1869); b) Anagilda, n. Verona 26 novembre 1874, in Vittorio Porro.
  
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Zia: Rosa (n. 1843, † 1923), di Giulio e di Isabella di Brenzone, vedova Fumanelli.
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Ha chiesto l’iscrizione nell’Elenco Nob. Uff. e il riconoscimento dei titoli di nobile per mf. e di conte per m. FRANCESCO, di Francesco, di Giulio, di Luigi per sé e figli.
  
 
p. b. [Pietro Bosmin]
 
p. b. [Pietro Bosmin]
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== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Persico&ged=ssl Genealogia Persico]'''
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Da+Persico&ged=ssl Genealogia Da Persico]'''
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
  
ARMA: Inquartato: nel 1° e 4° troncato d’azzurro e d’oro all’angelo di carnagione alato galeato attraversante, vestito d’argento e tenente con la destra un ramo fruttifero di pesco di due pezzi al naturale (''Pèrsico''); nel 2° e 3° di rosso all’aquila bicipite coronata d’oro sulle due teste e caricata in petto di uno scudetto d’azzurro alla fascia d’oro (''Giustiniani'').
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ARMA: Di rosso allo scaglione d’oro accompagnato da tre pesche col gambo fogliato in alto, al naturale, due in capo ed una in punta.
  
'''[[Stemmi famiglia Persico]]'''
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'''[[Stemmi famiglia Da Persico]]'''
  
 
== Storia ==
 
== Storia ==
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== Dimore ==
 
== Dimore ==
  
Bergamo, Venezia e Roma
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Verona
  
 
== Sepolture ==
 
== Sepolture ==
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== Iconografia ==
 
== Iconografia ==
  
===[[Persico. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
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===[[Da Persico. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
  
===[[Persico. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
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===[[Da Persico. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
  
 
== Fonti ==
 
== Fonti ==

Versione attuale delle 17:08, 21 mar 2019

Spreti, vol. V, p. 273

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 273-274:

Famiglia d’antichissima origine cremonese. Nelle Memorie storiche di Sabbioneta del dottor Antonio Racheli (libro I, pag. 117-118, Casalmaggiore, Bizzarri, 1849), si dice che il primo accenno della esistenza della famiglia Persico a Sabbioneta si ha nell’alto medioevo, essendo quella terra signoreggiata nel 675 da Rainaldo, principe di sangue greco, figliuolo di Valeriano, pronipote di quell’Atrio Perseo o Persico, che venuto in Italia coi greci di Narsete, disfece presso Cremona i Goti, restando così indotto lo storico a pensare che Rainaldo sopra Sabbioneta avesse vecchi diritti di famiglia e che i re Longobardi lo confermassero in quei diritti. Un Miliolino nell’anno 825 avrebbe propagata in Italia la famiglia, non accettandosi però l’opinione che questa famiglia sia originaria di Germania (ibidem, pagina 142). GIAMPIETRO, figlio di Lotario del Persico, nel 1021 era conte di Sabbioneta, e nel 1052 un BOSONE della stessa famiglia; l’uno e l’altro valorosi capitani. Nel 1091 Rinaldo fu investito della Corte di Sabbioneta con titolo di conte dall’imperatore Enrico IV in benemerenza di servigi resigli in guerra, fra cui l’assedio di Mantova, espugnata dal detto Rinaldo, che si considera il fondatore della Casa Persico di Cremona, denominata poi sempre dei conti di Sabbioneta. ARNOLFO fu segretario dell’imperatore Federico Barbarossa, che nel 1158 gli confermò la contea di Sabbioneta, Rivarolo, Commesaggio e S. Martino dell’Argine. Da lui discende in linea retta quel GUGLIELMO, che, console a Cremona nel 1215, passò podestà a Verona nel 1232 chiamatovi da Ezzelino da Romano vicario dell’imperatore (Bibl. Civ. Cremona, notaio Luigi Parmeggiani Sabbionetano, anno 1777). Il prefato Guglielmo fu l’autore della famiglia Da Persico di Verona, la quale con BERTOLINO fu nel 1406 aggregata al nobile Consiglio di quella città. ANTONIO Da Persico nel primo quarto del 1400 sposò Antonia, figlia di Dante II Allighieri, discendente dal divino poeta. (Genealogia Carinelli negli antichi Archivi Comunali di Verona). CARLO, con ducale veneta 2 marzo 1719, venne insignito del titolo comitale coi suoi discendenti maschi. GIAMBATTISTA Da Persico fu degno podestà di Verona al tempo del Congresso delle Potenze Europee tenutosi in quella città nel 1822 e fu pure ciambellano dell’imperatore Francesco I.

PIETRO FRANCESCO, CARLO NICOLA, ciambellano dell’imperatore Francesco I, e LUIGI, di Giuseppe, furono confermati nella nobiltà con S. R. A. 22 settembre 1820.

La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. coi titoli di conte (m.) e nobile (mf.) (D. M. 22 giugno 1905), in persona di GIULIO, n. Affi (Verona) 17 ottobre 1870, di Carlo, di Giulio, di Luigi e di Maria Barbavara di Gravellona, † 29 febbraio 1908.

Sorelle: Elena, (n. Verona 17 luglio 1869); b) Anagilda, n. Verona 26 novembre 1874, in Vittorio Porro.

Zia: Rosa (n. 1843, † 1923), di Giulio e di Isabella di Brenzone, vedova Fumanelli.

Ha chiesto l’iscrizione nell’Elenco Nob. Uff. e il riconoscimento dei titoli di nobile per mf. e di conte per m. FRANCESCO, di Francesco, di Giulio, di Luigi per sé e figli.

p. b. [Pietro Bosmin]


Genealogia

Genealogia Da Persico

Stemmi

ARMA: Di rosso allo scaglione d’oro accompagnato da tre pesche col gambo fogliato in alto, al naturale, due in capo ed una in punta.

Stemmi famiglia Da Persico

Storia

Personaggi

Dimore

Verona

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Iconografia

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