Martinez: differenze tra le versioni
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GIUSEPPE che tenne il comando della fortezza di Lecco fu padre del giureconsulto GIOVANNI ANTONIO e padre del capitano GIUSEPPE, che da Antonia della Porta ebbe DIEGO (1782-1853), distinto giurisperito. Questa famiglia ebbe delineato lo stemma nel Codice Araldico di Lombardia per decreto 22 febbraio 1772 al f. 67 ed ebbe riconosciuta la nobiltà nel 1816. | GIUSEPPE che tenne il comando della fortezza di Lecco fu padre del giureconsulto GIOVANNI ANTONIO e padre del capitano GIUSEPPE, che da Antonia della Porta ebbe DIEGO (1782-1853), distinto giurisperito. Questa famiglia ebbe delineato lo stemma nel Codice Araldico di Lombardia per decreto 22 febbraio 1772 al f. 67 ed ebbe riconosciuta la nobiltà nel 1816. | ||
La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933, col titolo di Nobile (pers.), trattamento di Donna, in persona di: | La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933, col titolo di Nobile (pers.), trattamento di Donna, in persona di: | ||
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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1935, Appendice, parte II, p. 273:
GIUSEPPE che tenne il comando della fortezza di Lecco fu padre del giureconsulto GIOVANNI ANTONIO e padre del capitano GIUSEPPE, che da Antonia della Porta ebbe DIEGO (1782-1853), distinto giurisperito. Questa famiglia ebbe delineato lo stemma nel Codice Araldico di Lombardia per decreto 22 febbraio 1772 al f. 67 ed ebbe riconosciuta la nobiltà nel 1816. La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano del 1933, col titolo di Nobile (pers.), trattamento di Donna, in persona di: Maria, di Giacomo, di Nicolò, vedova Benvenuti e della sorella Giulia, vedova Valerio.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Di nero, al castello d’argento, merlato di 2 pezzi alla ghibellina aperto del campo col leone d’oro rivoltato, nascente dal castello, fra le due torri.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano