Stemmi famiglia de Carli: differenze tra le versioni
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| − | Originariamente lo stemma della casata era di rosso al leone d'oro (v. [http://blasonariopiemontese.xoom.it//blasonpiemon/Pagina3a.html Blasonario delle famiglie subalpine]). La prima attestazione del nuovo blasone con l'aquila, la testa di moro bendato e le barre aragonesi Bonadeo, "post multas vices" (quali | + | Originariamente lo stemma della casata era di rosso al leone d'oro (v. [http://blasonariopiemontese.xoom.it//blasonpiemon/Pagina3a.html Blasonario delle famiglie subalpine]). La prima attestazione del nuovo blasone con l'aquila, la testa di moro bendato e le barre aragonesi figura nella lapide tombale di Bonadeo Carli, morto nel 1550 a Lezzeno, presso Bellagio, "post multas vices" (non sappiamo quali). |
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| + | ARMA: Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo, tenente nel becco e negli artigli tre gigli del campo; al 2° di rosso, alla testa di moro al naturale bendata di argento; al 3° partito, a destra di rosso a quattro pali d’oro; a sinistra di azzurro. | ||
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| + | (''alias''): Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al leone coronato d’oro, rivolto, tenente una palla d’argento; nel 2° e 3° troncato d’azzurro e d’oro a due palme dell’uno all’altro; addossate e sormontate ognuna da un giglio del secondo. | ||
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| + | CIMIERO: L’aquila di nero, coronata d’oro, tenente sul rostro un giglio d’oro, nascente. | ||
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| + | ! [[Immagine:Caroli stemma.jpg|thumb|Antico blasone della famiglia Caroli (dal Blasonario delle famiglie subalpine)]] | ||
! [[Immagine:de_Carli_stemma_(Riconoscimento).jpg|thumb|Stemma della famiglia de Carli (dal Riconoscimento del 1895)]] | ! [[Immagine:de_Carli_stemma_(Riconoscimento).jpg|thumb|Stemma della famiglia de Carli (dal Riconoscimento del 1895)]] | ||
! [[Immagine:de Carli (Spreti).jpg|thumb|Spreti, Vol. II, p. 331]] | ! [[Immagine:de Carli (Spreti).jpg|thumb|Spreti, Vol. II, p. 331]] | ||
! [[Immagine:de Carli 2 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, App., parte I, p. 528]] | ! [[Immagine:de Carli 2 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, App., parte I, p. 528]] | ||
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| + | ! [[Immagine:Bonadeo Lezzeno stemma 2.jpg|thumb|Lezzeno (Co), Oratorio di Santa Marta. Stemma sulla lapide tombale di Bonadeo de Carli (1550)]] | ||
| + | ! [[Immagine:Volesio Stemma de Carli 1r.jpg|thumb|Volesio (fraz. di Tremezzo). Portale con un antico stemma de Carli]]|- | ||
Versione attuale delle 15:00, 25 giu 2017
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Originariamente lo stemma della casata era di rosso al leone d'oro (v. Blasonario delle famiglie subalpine). La prima attestazione del nuovo blasone con l'aquila, la testa di moro bendato e le barre aragonesi figura nella lapide tombale di Bonadeo Carli, morto nel 1550 a Lezzeno, presso Bellagio, "post multas vices" (non sappiamo quali).
ARMA: Interzato in fascia: al 1° d’oro all’aquila di nero coronata del campo, tenente nel becco e negli artigli tre gigli del campo; al 2° di rosso, alla testa di moro al naturale bendata di argento; al 3° partito, a destra di rosso a quattro pali d’oro; a sinistra di azzurro.
(alias): Inquartato: nel 1° e 4° d’azzurro al leone coronato d’oro, rivolto, tenente una palla d’argento; nel 2° e 3° troncato d’azzurro e d’oro a due palme dell’uno all’altro; addossate e sormontate ognuna da un giglio del secondo.
CIMIERO: L’aquila di nero, coronata d’oro, tenente sul rostro un giglio d’oro, nascente.
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