Lomeni: differenze tra le versioni
(Creata pagina con " '''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE''' == Genealogia == '''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Lomeni&ged=ssl Genealogia Lomeni]''' == Stemmi== '''St...") |
|||
| (2 versioni intermedie di uno stesso utente non sono mostrate ) | |||
| Riga 1: | Riga 1: | ||
| + | [[Immagine:Lomeni (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 142]] | ||
| + | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, p. 142:''' | ||
| + | Capostipite è ALBERTOLO, padre di FRANCESCOLO, altro dei XII di Provvisione, questore delle Entrate Ducali, deputato della Fabbrica del Duomo. Il figlio di lui, DONATO, era fra i componenti del Consiglio Generale nel 1403 e nel 1409 e patrono della cappella dei SS. Giacomo e Filippo in S. Carpoforo. Ebbe per figli un altro ANTONIO, da cui la linea ammessa al patriziato milanese nel 1730 e PIETRO, pure del Consiglio Generale, patrono della chiesa di S. Pietro in Gallarate, ove aveva il sepolcro gentilizio. Da questi, per varie generazioni, discesero i fratelli FRANCESCO, canonico ed ANTONIO, avvocato, i quali per decreto 22 agosto 1775 ottennero il riconoscimento dell’antica nobiltà e la delineazione dell’arma nel codice araldico. | ||
| + | Il figlio di quest’ultimo, IGNAZIO, fisico, col nipote AMBROGIO, ingegnere, con sovrana risoluzione 26 marzo 1826 ottennero la conferma dell’antica nobiltà. | ||
| − | ''' | + | La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.). Trattamento di ''Don'' e ''Donna''. |
| + | |||
| + | Cfr. ASM., ''Araldica''. | ||
| + | |||
| + | a. g. [Alessandro Giulini] | ||
| Riga 10: | Riga 18: | ||
== Stemmi== | == Stemmi== | ||
| + | |||
| + | ARMA: Troncato: al 1° di rosso al leone illeopardito d’oro; al 2° d’argento al rosaio fiorito di nove pezzi, nudrito sopra una zolla erbosa, movente dalla punta, il tutto al naturale. | ||
| + | |||
| + | CIMIERO: Il leone uscente linguato di rosso. | ||
'''[[Stemmi famiglia Lomeni]]''' | '''[[Stemmi famiglia Lomeni]]''' | ||
| Riga 18: | Riga 30: | ||
== Dimore == | == Dimore == | ||
| + | |||
| + | Milano | ||
== Sepolture == | == Sepolture == | ||
Versione attuale delle 00:58, 2 mag 2018
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, p. 142:
Capostipite è ALBERTOLO, padre di FRANCESCOLO, altro dei XII di Provvisione, questore delle Entrate Ducali, deputato della Fabbrica del Duomo. Il figlio di lui, DONATO, era fra i componenti del Consiglio Generale nel 1403 e nel 1409 e patrono della cappella dei SS. Giacomo e Filippo in S. Carpoforo. Ebbe per figli un altro ANTONIO, da cui la linea ammessa al patriziato milanese nel 1730 e PIETRO, pure del Consiglio Generale, patrono della chiesa di S. Pietro in Gallarate, ove aveva il sepolcro gentilizio. Da questi, per varie generazioni, discesero i fratelli FRANCESCO, canonico ed ANTONIO, avvocato, i quali per decreto 22 agosto 1775 ottennero il riconoscimento dell’antica nobiltà e la delineazione dell’arma nel codice araldico.
Il figlio di quest’ultimo, IGNAZIO, fisico, col nipote AMBROGIO, ingegnere, con sovrana risoluzione 26 marzo 1826 ottennero la conferma dell’antica nobiltà.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.). Trattamento di Don e Donna.
Cfr. ASM., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Troncato: al 1° di rosso al leone illeopardito d’oro; al 2° d’argento al rosaio fiorito di nove pezzi, nudrito sopra una zolla erbosa, movente dalla punta, il tutto al naturale.
CIMIERO: Il leone uscente linguato di rosso.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano