Carbonera: differenze tra le versioni
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| + | Famiglia valtellinese di cui si hanno memorie dal 1400 con un PINELLO dal quale discese ANTONIO, podestà di Tirano nel 1519 e console di giustizia. Un NICCOLÒ fu valente giureconsulto; ANDREA, podestà di Sondrio e ambasciatore per la valle nel 1627 al re di Francia; altro valente giureconsulto fu FRANCESCO che rivestì la carica di capitano delle milizie di Sondrio, Montagna e Castione. A questa famiglia fu confermata la nobiltà con sovrana risoluzione nel 1817 ed iscritta nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) in persona di: | ||
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| + | ARMA: Interzato in fascia: nel 1° di oro all’aquila di nero; nel 2° d’azzurro al castello di argento, torricellato di due pezzi dello stesso e aperto del campo; nel 3° d’argento a quattro sbarre di rosso. | ||
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Versione attuale delle 20:18, 5 dic 2017
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, pp. 317-318:
Famiglia valtellinese di cui si hanno memorie dal 1400 con un PINELLO dal quale discese ANTONIO, podestà di Tirano nel 1519 e console di giustizia. Un NICCOLÒ fu valente giureconsulto; ANDREA, podestà di Sondrio e ambasciatore per la valle nel 1627 al re di Francia; altro valente giureconsulto fu FRANCESCO che rivestì la carica di capitano delle milizie di Sondrio, Montagna e Castione. A questa famiglia fu confermata la nobiltà con sovrana risoluzione nel 1817 ed iscritta nell’Elenco nob. uff. col titolo di nobile (mf.) in persona di: GIACINTO, di Andrea Luigi, di Giacinto.
AZZO, di Azzo, di Azzo, con le figlie: Eugenia in Sertori, Antonia in Marlianici, Giuseppina in Guicciardi, Teresa in Vitali e Maria in Longoni.
ANDREA, di Bonomo, di Bonomo, coi figli: Matilde in Albonico, Anna, ANTONIO e BONOMO e dei fratelli di detto Andrea: Luigia, BONOMO, Ernesta, BERNARDO LUIGI e Giulia.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Interzato in fascia: nel 1° di oro all’aquila di nero; nel 2° d’azzurro al castello di argento, torricellato di due pezzi dello stesso e aperto del campo; nel 3° d’argento a quattro sbarre di rosso.
Storia
Personaggi
Dimore
Sondrio