Gisalbertini: differenze tra le versioni

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'''[[I Giselbertini e l’evoluzione dell’autorità comitale]]'''
 
  
di '''[[François Menant]]'''
 
  
(da ''Dai Longobardi agli esordi del Comune'', in A.A .VV. ''Storia economica e sociale di Bergamo'', Bergamo, Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. Istituto di Studi e Ricerche, Vol. 2 – I Primi millenni.*  Dalla Preistoria al Medioevo (2007), pp. 715-718.
 
  
[[Immagine:Giovanelli Stemmario Camozzi 3264.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 3264]]
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'''VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE'''
La tradizione fa risalire le origini di questa famiglia, che inizialmente si chiamava de Noris, al nobile scozzese de Noreys che da Cipro, forse reduce da una crociata o da un viaggio per interessi mercantili, passò da Verona e si fermò a Gandino probabilmente attratto dell’importanza locale per la tessitura della lana che gli ricordava la sua Patria.
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Famiglia straordinaria, che emergerà nei più diversi campi: mercantile, militare artistico e, non certo ultimo, religioso, non fosse che avere tra i suoi discendenti in linea femminile ben due pontefici l’Albani Clemente XI e l’Odescalchi Innocenzo XI.
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Risulta, all’inizio del 1200, come capostipite Giovanni Bellebono de Noris, nome di buon auspicio. Già nella metà del Trecento abbiamo un Manfredo cittadino di Bergamo, ma è con i suoi pronipoti che si accentua la diramazione: il ramo di Silvestro, detto Santo, si estinguerà dopo quattro generazioni coi i due Pontefici e con due generali.
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Da Vincenzo si dipartiranno numerosi discendenti che si sparpaglieranno in giro per i mercati d’Italia e d’Europa e si cimenteranno in tante attività, mietendo tanti meritati successi finanziari e riconoscimenti araldici di grande prestigio. Di notevole interesse sono i tanti esempi di collaborazione ed emulazione con i numerosi e validi loro concittadini gandinesi, con i quali condividono anche un costante, bellissimo attaccamento alla loro terra d’origine documentato dagli inestimabili tesori d’arte che rendono famosa Gandino. '''[GPA]'''
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== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Giovanelli Genealogia Giovanelli]'''
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Gisalbertini&ged=ssl Genealogia Gisalbertini]'''
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
'''[[Stemmi famiglia Giovanelli]]'''
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'''[[Stemmi famiglia Gisalbertini]]'''
  
 
== Storia ==
 
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== Iconografia ==
 
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===[[Giovanelli.Ritratti e dipinti|Ritratti e dipinti]]===
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===[[Gisalbertini.Ritratti e dipinti|Ritratti e dipinti]]===
 
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===[[Giovanelli.Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===
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==Fonti==
 
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== Bibliografia ==
 
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'''[[I Giselbertini e l’evoluzione dell’autorità comitale]]''' di '''[[François Menant]]'''
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(da ''Dai Longobardi agli esordi del Comune'', in A.A .VV. ''Storia economica e sociale di Bergamo'', Bergamo, Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. Istituto di Studi e Ricerche, Vol. 2 – I Primi millenni.*  Dalla Preistoria al Medioevo (2007), pp. 715-718.
  
 
== Documenti ==
 
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== Collezioni ==
 
== Collezioni ==

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VOCE IN VIA DI COMPILAZIONE


Genealogia

Genealogia Gisalbertini

Stemmi

Stemmi famiglia Gisalbertini

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Fonti

Bibliografia

I Giselbertini e l’evoluzione dell’autorità comitale di François Menant

(da Dai Longobardi agli esordi del Comune, in A.A .VV. Storia economica e sociale di Bergamo, Bergamo, Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. Istituto di Studi e Ricerche, Vol. 2 – I Primi millenni.* Dalla Preistoria al Medioevo (2007), pp. 715-718.

Documenti

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