Cabrini: differenze tra le versioni
| Riga 1: | Riga 1: | ||
[[Immagine:Cabrini Stemmario Camozzi 509.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 509]] | [[Immagine:Cabrini Stemmario Camozzi 509.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 509]] | ||
| + | [[Immagine:Cabrini Stemmario Camozzi 584.jpg|thumb|[[Stemmario Camozzi]] n. 584]] | ||
'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 52:''' | '''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 52:''' | ||
Versione delle 16:30, 3 giu 2010
AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 52:
Famiglia di artigiani-pittori bergamaschi, noti soprattutto come esecutori di stemmi, che visse durante il secolo XVI. Di Albino erano Bartolomeo, chiamato a decorare le porte cittadine; Giuliano e Cabrino, che operarono nel palazzo pretorio e nella basilica di Santa Maria Maggiore. Nel 1443 Giovanni Cabrini di Vertova viene citato come ribelle alla Serenissima. L’abate cassinense Cristoforo Cabrini, nato a Bergamo nel 1664, fu avversario dei Gesuiti, buon poeta italiano, traduttore dal francese e dal latino.
È probabile la derivazione da soprannomi o nomi di mestieri fondati sul nome capra. Nel Bergamasco vi sono 122 famiglie Cabrini, presenti soprattutto a Gorno e Ponte Mossa; in Italia 1.312.