Mozzi: differenze tra le versioni
(→Fonti) |
(→Fonti) |
||
| Riga 68: | Riga 68: | ||
Capitani di Mozzo (dei) Pasino di Corrado, beneficiale chiesa di Mozzo, 1321 perg 1203 | Capitani di Mozzo (dei) Pasino di Corrado, beneficiale chiesa di Mozzo, 1321 perg 1203 | ||
Capitani di Mozzo (dei) Pietro fu Giovannetto, 1432 perg 0332 | Capitani di Mozzo (dei) Pietro fu Giovannetto, 1432 perg 0332 | ||
| + | |||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Raimondo, 1253 perg 1319 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1509 perg 0813 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1529 perg 0796 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Rizzardo, 1268 perg 06... | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Suardino fu Giselberto, notaio, 1479 perg 1557 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Teutaldo fu Robacastello, 1287 perg 1830 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Bonardino, notaio, 1471 perg 1113 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Sovardino, notaio, 1482 perg 3336 | ||
| + | Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Suardino, notaio, 1483 perg 1557 | ||
== Bibliografia == | == Bibliografia == | ||
Versione delle 18:37, 27 ott 2009
I Mozzi discendono da Appone “comes de loco de Muzo”, morto prima del 985 come risulta da un documento in archivio di Sant’Ambrogio a Milano, e seguivano il diritto Longobardo. È significativo che venisse chiamato conte, titolo rarissimo allora e che implicava il possesso di molti castelli e vaste proprietà, che furono poeticamente descritte da Mosè del Brolo, amico del Vescovo di Bergamo Ambrogio III dei Mozzi.
In effetti dal loro epicentro a Mozzo controllavano vastissimi beni in bergamasca ma anche nel cremonese a Soncino, nel bresciano, nel milanese, ma che si estendevano anche nell’alta val Cavallina e val Camonica. Sono documentati a Sovere nel 1088 almeno sino al 1156 con un Teutaldo e diedero origine a molte importanti famiglie: per primi ai Capitani di Sovere derivati tra il 1093 e il 1116 e da loro i Brusati di Brescia e i Federici di Val Camonica. Risulta invece forse indipendente nei secoli XII e XIII la famiglia dei de Soare. Da loro derivano anche i capitani di Cene e i capitani di Scalve; un ramo emigrò in terrritorio cremasco, saranno i Mozzi da Romanengo vassalli di San Benedetto di Crema e altri Mozzi a Cremona e Soncino (Menant). Nel 1086 Antonio da Mozzo prete dell’ordine della Chiesa milanese beneficò con cospicui beni il nuovo Monastero di San Giacomo in Pontida.
Dai Capitani di Sovere deriva il primo Marenzi: Marino detto Marenzio de Capitani di Sovere, dai cui poi discesero nel 1440 i Marenzi di Tagliuno, nel 1456 i Marenzi di Trieste, e poco dopo le due famiglie Bottaini.
I Mozzi avevano verso il 1150 beni anche nel milanese e parentela con la famiglia Cotta, allora una delle primarie di Milano. In quegli anni ebbero confitti anche con i Pressati (Prezzati).
Nel 1167 Ruggero da Mozzo fu uno dei consoli di Bergamo alla Lega Lombarda. Erano Ghibellini, nei conflitti lamentarono feriti ed ebbero danni alle loro case e torri.
Moltone da Mozzo, morto nel 1342 in odore di santità, era benvoluto dall’imperatore Lodovico il Bavaro che nel 1330 gli riconfermò il titolo di conte e concesse diritti di pedaggio sul Brembo e sul Serio.
Dal XIV sec. e forse come conseguenza del avvento di Venezia, il potere feudale dei Mozzi decadde.
Essi si dedicarono alla giurisprudenza e allo studio delle scienze e delle lettere. Nel 1515 Macario nato a Camerino “cristianissimo poeta“ fu Segretario di Papa Leone X, che lo creò cavaliere e conte palatino.
Agostino letterato in latino, greco ed ebraico apprezzato a Roma e nel 1558 accolto a Padova in quella Università come rettore dei Giuristi e fatto cavaliere con catena d’oro dal Doge di Venezia. Gerolamo nel 1579 scrisse “Il duello”, ma anche di storia e di morale, era molto stimato dai Savoia, dai Gonzaga ed era amico d’Ubaldo II duca d’Urbino.
Altri Mozzi in quegli anni emersero nelle lettere e come religiosi, ma anche nell’oreficeria; questi ultimi non furono citati da Giuseppe Ercole che sorvolò anche sui violenti che purtroppo in quegli anni turbolenti non mancarono anche in casa Mozzi.
A Scano, da un ramo discendente sin dal 1271 da Rizzardo dei Mozzi detti Longhetti, nacque da Giovanni Battista e Margherita dei nobili Barbarisi il grande storico Giuseppe G. Ercole (1697+ 1777), noto come “il Mozzi” che scrisse “Antichità bergamasche”, preziosa documentazione, frutto di una vita di certosine ricerche.
Merita attenzione, anche per le sofferenze da lui provate in quegli anni turbinosi, che vedevano la fine d’un epoca e quella della sua famiglia, il Rev Padre Luigi Mozzi (1746+1813), Sacerdote Gesuita a Roma che scrisse ben 24 libri religiosi, anche su interessanti temi come il Giansenismo, ma che fu vittima di incomprensioni dalla Curia romana.
Con Napoleone, l’esilio imposto al Papa, fu esule anche lui a Milano, dove morì, ospite dei Gallarati Scotti a Oreno, dove è sepolto. L’ultimo maschio Mozzi fu Ferdinando (1800 +1851). Una sua sorella Francesca Carolina aveva sposato Landi.
L’altra Angela (1790+1810), sua sorellastra aveva sposato Gerolamo Mapelli e ne derivarono gli attuali Mapelli Mozzi. [GPA]
Indice
Genealogia
Stemmi
Storia
Sulle origini della famiglia, vedi L’affermazione dei grandi lignaggi, Evoluzione della nobiltà feudale e Lotte ed evoluzioni in seno alla curia episcopale di François Menant (in A.A .VV. Storia economica e sociale di Bergamo, Bergamo, Fondazione per la Storia Economica e Sociale di Bergamo. Istituto di Studi e Ricerche, Vol. 2 – I Primi millenni.* Dalla Preistoria al Medioevo (2007), pp. 722 segg..
Personaggi
Dimore
Iconografia
Mozzi. Dipinti e Ritratti
Mozzi. Archivio fotografico
Fonti
Capitani di Mozzo (dei) Bartolomeo di Alberto, di Bergamo, 1315 perg 1761 Capitani di Mozzo (dei) Bonardino fu Giselberto, notaio, 1471 perg 1113 Capitani di Mozzo (dei) Brunazzo, canonico, 1199 perg 0526 Capitani di Mozzo (dei) Evangelista fu Giovanni, 1510 perg 0837 Capitani di Mozzo (dei) Giacomo fu Moltono, di Bergamo, 1382 perg 1677 Capitani di Mozzo (dei) Graziadeo fu Oberto, 1208 perg 0665 Capitani di Mozzo (dei) Moltono, 1382 (+) perg 1677 Capitani di Mozzo (dei) Oberto, XIII(1) perg 0644 Capitani di Mozzo (dei) Pasino di Corrado, beneficiale chiesa di Mozzo, 1321 perg 1203 Capitani di Mozzo (dei) Pietro fu Giovannetto, 1432 perg 0332
Capitani di Mozzo (dei) Raimondo, 1253 perg 1319 Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1509 perg 0813 Capitani di Mozzo (dei) Recuperato fu Detesalvo, notaio, 1529 perg 0796 Capitani di Mozzo (dei) Rizzardo, 1268 perg 06... Capitani di Mozzo (dei) Suardino fu Giselberto, notaio, 1479 perg 1557 Capitani di Mozzo (dei) Teutaldo fu Robacastello, 1287 perg 1830 Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Bonardino, notaio, 1471 perg 1113 Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Sovardino, notaio, 1482 perg 3336 Capitani di Mozzo (dei) Vincenzo fu Suardino, notaio, 1483 perg 1557