Capitani: differenze tra le versioni
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Versione delle 00:50, 10 gen 2009
Il cognome Capitanio, come del resto quello dei Cattani, è noto che derivano, per abbreviazione, dai medioevali Capitani di determinati feudi, infatti risulta riconosciuto con questo significato dalla Crusca come precisa V. Spreti nell’Enciclopedia storico-nobiliare italiana (vol. II, p. 388, alla voce ‘Cattani’). Era ciò già noto nel ‘700 al nostro abate G. B. Angelini, che affermava che i Capitanio bergamaschi erano derivati da Capitani di Scalve.
Arveno Sala in Registri Litterarum enumera numerose capitanerie nell’area lombarda. Nelle Antichità bergamasche del Mozzi figurano varie citazioni, però nel complesso mancano dati che consentano di tracciare una genealogia anche se figurano personaggi importanti. Spicca tra questi Santa Bartolomea (Lovere 1807-1833).educata nel convento delle Clarisse. Per anni coltivò l’idea di fondare un istituto di carità che, ispirato alla vita di Cristo, riuscisse a dare risposta ai bisogni del suo tempo e si occupasse della gioventù e dei malati. Con la Gerosa attuò il progetto e il 21 novembre 1832 venne istituito l’ordine delle Suore della Carità dette di Maria Bambina, che si insediarono nella casa dei nobili Gaia a Lovere.
Belotti segnala un misterioso Isidoro de Capitani del IX secolo e annota che fu rievocato da A. Valoti per le rime che festeggiano le sue nozze, ma non mi è chiaro se si alluda alle nozze di un Isidoro del sec. IX oppure ad una rievocazione di rime del IX secolo, il che sarebbe ben strano (ossia se per un errore di stampa manchi una X e quindi un millennio).
Abbiamo poi:
- Giacomo, sacerdote e cronista (sec. XVIII): 1 Al Circolo Culturale di Crema spiega ai Giovani come cercare di conciliare il sentimento religioso con il momento rivoluzionario e rammenta che nel 1799 con l’arrivo degli austro-russi, in occasione della riconsacrazione della Chiesa dello Spasimo, sentì il Vescovo Dolfin ritrattare alcune sue pastorali e lettere scritte durante il periodo democratico.
- Jacopo, scrittore e professore (sec. XVIII): prof. al Seminario di Crema scrisse Discorsi sull’eloquenza (1794).
- Carlo, ingegnere (Chiuduno 1750/51 - Bergamo 1822)
- Giambattista Architetto (XIX sec.). Attivo nella prima metà del XIX secolo, fu per qualche tempo professore di architettura all’Accademia Carrara di Bergamo. Progettò la chiesa di Loreto.
[GPA, 9 feb 2008]
Indice
Genealogia
[Genealogia Camozzi de Gherardi]