Marianna Pesenti: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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ALESSIO (n. 2 febbraio 1823) da cui discende la famiglia Agliardi  
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ALESSIO (n. 2 febbraio 1823) da cui discende la famiglia Agliardi
CAMILLA (n.29/12/1823) sposa a Co. Ambrogio Camozzi Vertova
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PIETRO (n. 22/5/1825) sposa Elisabetta Caroli
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GIOVANNI BATTISTA (n. 11/9/1827) Senatore del Regno
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GIOVANNA (n.  /  /1829) morta infante
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Marianna e suo fratello Pietro, Canonico e Parroco di S. Andrea, erano gli ultimi discendenti della famiglia Pesenti, anzi dei due rami - Pisentì e Pisentù, che si erano riuniti nei loro genitori.  
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CAMILLA (n.29 dicembre 1823) sposa a Co. Ambrogio Camozzi Vertova
La tristezza che segna gli ultimi anni del loro zio Pietro e i conflitti di quegli anni devono aver travagliato i loro giovani animi in quell’alba dei tempi moderni.  
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Essa ha indubbiamente, anche se non so come, portato in famiglia, sintetizzandoli, i due impulsi culturali che agitavamo gli spiriti in quegli anni di grandi eventi e di quelli che seguiranno: anni della risposta Cattolica all’illuminismo rivoluzionario e in parte massonico, risposta spesso arricchita da travagli passati ma spesso anche influenzata della reazione più codina. Da quelle contrapposizioni frontali, radicali e drastiche che caratterizzeranno l’Ottocento e in parte anche il Novecento. Lo spirito liberale e risorgimentale che, con pieno rispetto della Religione, caratterizzerà la nostra famiglia in quegli anni e dopo, ha certo avuto da lei, che per quanto ne so, era donna di carattere un importante contributo.
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PIETRO (n. 22 maggio 1825) sposa Elisabetta Caroli
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GIOVANNI BATTISTA (n. 11 settembre 1827) Senatore del Regno
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GIOVANNA (n. 1829) morta infante
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Marianna e suo fratello Pietro, Canonico e Parroco di S. Andrea, erano gli ultimi discendenti della famiglia Pesenti, anzi dei due rami - Pisentì e Pisentù, che si erano riuniti nei loro genitori.
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La tristezza che segna gli ultimi anni del loro zio Pietro e i conflitti di quegli anni devono aver travagliato i loro giovani animi in quell’alba dei tempi moderni.
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Essa ha indubbiamente, anche se non so come, portato in famiglia, sintetizzandoli, i due impulsi culturali che agitavano gli spiriti in quegli anni di grandi eventi e di quelli che seguiranno: anni della risposta Cattolica all’illuminismo rivoluzionario e in parte massonico, risposta spesso arricchita da travagli passati ma spesso anche influenzata della reazione più codina. Da quelle contrapposizioni frontali, radicali e drastiche che caratterizzeranno l’Ottocento e in parte anche il Novecento. Lo spirito liberale e risorgimentale che, con pieno rispetto della Religione, caratterizzerà la nostra famiglia in quegli anni e dopo, ha certo avuto da lei, che per quanto ne so, era donna di carattere un importante contributo. '''[GpA]'''

Versione delle 16:24, 13 ago 2008

(Bergamo, 29-9-1801 † 17-3-1875)

[Genealogia]

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Figlia di Giovan Battista Pesenti e di Giovanna Pesenti

Sposò il 22 aprile 1822 Paolo Agliardi figlio di Bonifacio Ottavio.

Figli:

ALESSIO (n. 2 febbraio 1823) da cui discende la famiglia Agliardi

CAMILLA (n.29 dicembre 1823) sposa a Co. Ambrogio Camozzi Vertova

PIETRO (n. 22 maggio 1825) sposa Elisabetta Caroli

GIOVANNI BATTISTA (n. 11 settembre 1827) Senatore del Regno

GIOVANNA (n. 1829) morta infante


Marianna e suo fratello Pietro, Canonico e Parroco di S. Andrea, erano gli ultimi discendenti della famiglia Pesenti, anzi dei due rami - Pisentì e Pisentù, che si erano riuniti nei loro genitori.

La tristezza che segna gli ultimi anni del loro zio Pietro e i conflitti di quegli anni devono aver travagliato i loro giovani animi in quell’alba dei tempi moderni.

Essa ha indubbiamente, anche se non so come, portato in famiglia, sintetizzandoli, i due impulsi culturali che agitavano gli spiriti in quegli anni di grandi eventi e di quelli che seguiranno: anni della risposta Cattolica all’illuminismo rivoluzionario e in parte massonico, risposta spesso arricchita da travagli passati ma spesso anche influenzata della reazione più codina. Da quelle contrapposizioni frontali, radicali e drastiche che caratterizzeranno l’Ottocento e in parte anche il Novecento. Lo spirito liberale e risorgimentale che, con pieno rispetto della Religione, caratterizzerà la nostra famiglia in quegli anni e dopo, ha certo avuto da lei, che per quanto ne so, era donna di carattere un importante contributo. [GpA]