Castello di Cenate Sotto - AFFRESCHI: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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! [[Immagine:Mazzucconi de Rivola stemma (Cenate Castello).jpg|thumb|Stemma Mazzucconi de Rivola nella sala quattrocentesca, probabilmente della prima moglie di Detesalvo Lupi]]
 
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! [[Immagine:Cenate Castello - Sala quattrocentesca stemma.jpg|thumb|Stemma non identificato nella sala quattrocentesca]]
 
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Versione delle 17:27, 16 mag 2008

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Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 80-97:


GLI AFFRESCHI

Gli affreschi coprono l’arco cronologico dal XV-XVI al XIX secolo.

Durante l’intervento iniziato nel 1997 quelli della parte nord furono tutti restaurati, o spesso semplicemente puliti, dall’impresa La Torre restauri di Bergamo, sotto la guida di Antonio Moretti che decorò ex novo alcuni locali dei mezzanini.


AFFRESCHI DELL’ALA NORD

Le tre stanze al primo piano dell’ala nord sono ornate da pregevoli affreschi, i più antichi di tutto il castello e di alto livello qualitativo.

Le pareti della prima, quella verso ovest, presentano decorazioni con specchiature con cornice in finta pietra di Sarnico, all’interno specchiature in finto marmo con al centro un tondo e due semitondi. I tondi ospitano medaglioni con ritratti: entrando partendo da sinistra manca l’affresco, abbiamo poi un guerriero, una dama, un guerriero, la finestra, una dama, manca l’ultimo guerriero.

La cornice floreale, visibilmente ritoccata, mostra un rapace che cattura un agnello od una lepre. Il soffitto presenta decorazioni con tondi e rombi, dipinti in colori chiari. Sul listello si trova la caratteristica greca dei Lupi con i tre colori dello stemma: bianco, rosso e verde, presente anche al di sotto dei torciglioni ed in molti affreschi e decorazioni, e lateralmente i tradizionali dentelli triangolari. Sul lato esterno la porta era corniciata da riquadro affrescato di cui restano tracce. Gli affreschi sono rovinati in corrispondenza del caminetto.

Anche le pareti della seconda stanza presentano decorazioni con lesene recanti una sirena come cariatide e riquadri vuoti. Probabilmente Don Dentella, dicendo che l’antica ala nord, benché sfuggita ai rimaneggiamenti, fu guastata nelle figure da vandali e nelle cornici lignee del soffitto da chi aveva asportato gli affreschi per venderli , si riferisce a queste due stanze. Come pure qui, a quanto si tramanda, alcune figure sono state rovinate dai contadini che abitarono in queste stanze, in quanto considerate demoniache.

Senza dubbio la stanza più interessante è la terza, che presenta pregevoli affreschi, purtroppo rovinati in corrispondenza delle due porte attuali e della finestra verso ovest sul lato nord. Lungo tutto il perimetro, subito sotto il soffitto, corre un’alta cornice affrescata con motivi floreali e medaglioni. Al centro del lato sud vi è un medaglione con una testa di giovine biondo con i capelli lunghi, di fronte quello di una giovane donna posta di tre quarti. Sulle pareti scendevano festoni floreali con bacche rosse, forse un simbolo relativo alle nozze, legati ad anelli, vi erano poi lesene e corniciature, ancora in piccola parte visibili dopo il restauro.

Negli altri medaglioni, all’interno di decorazioni floreali, vi sono, su fondo verde, rosso e giallo, scudi a testa di cavallo con stemmi. Sulla parete sud troviamo a sinistra uno stemma Mazzucconi de Rivola, a destra una lacuna, sulla parete ovest uno stemma non ben leggibile, forse con scaglione, uno Lupi, ed uno Caleppio, sulla parete nord ancora uno stemma Lupi ed uno Caleppio, sulla parete est uno stemma non identificato, uno Lupi ed infine uno Rota della Pianca.

Araldicamente gli stemmi vengono così descritti:

Troncato: nel 1° d’oro al castello d’argento, turrito di tre pezzi tondi merlati alla guelfa, quello laterale più alto, aperto del campo, nel 2° di verde. Mazzucconi de Rivola , di persona non identificata, si potrebbe ipotizzare si tratti della prima moglie di Detesalvo.

Stemma poco leggibile che sembra presentare uno scaglione .

Affreschi della seconda sala
Affreschi della seconda sala
Parete sud della sala quattrocentesca
Medaglione della sala quattrocentesca
Medaglione della sala quattrocentesca
Stemma Mazzucconi de Rivola nella sala quattrocentesca, probabilmente della prima moglie di Detesalvo Lupi
Stemma probabilmente di Bona Rota della Pianca nella sala quattrocentesca, seconda moglie di Detesalvo Lupi
Stemma non identificato nella sala quattrocentesca