Castello di Cenate Sotto - FASE XI: differenze tra le versioni

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[[Immagine:Lupi (Pignolo) 14b Luigi - Castello di Cenate.jpg|thumb|Il castello di Cenate in un dipinto del conte '''[[Luigi Lupi (14)|Luigi Lupi]]''' (anni '50 del sec. XIX)]]
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[[Immagine:Cenate Castello - Angelini Portico Sud.jpg|thumb|Il portico sud nel disegno dell'ing. Angelini]]
 
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'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 60-62:'''
 
'''Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 60-62:'''
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L’edificio, già in decadenza da tempo, non fu oggetto di particolari cure sino a che nel 1916 diventò di proprietà del dottor  Silvio Albini e della moglie Laura Colleoni. che affidarono all’ingegner Luigi Angelini ed al pittore Fermo Taragni il restauro esterno e la decorazione dell’edificio e dell’annessa cappella di San Francesco Saverio.
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I disegni dell’ingegner Angelim sono datati gennaio 1923; si tratta di sei tavole di disegno a matita.
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Furono realizzate opere di statica, di ammodernamento igienico-sanitario e di decorazione, venne sistemato ed in parte rifatto il tetto, mantenendo un’orditura in rovere ed abete e rinforzando le vecchie travi con legature in ferro e puntellamenti, risistemando i coppi e sostituendo i canali, vennero rifatti i balconi dell’ala centrale prospicienti il cortile interno ed il parco con la costruzione di una soletta in calcestruzzo sostenuta da due nuove mensole in arenaria di Sarnico, furono realizzati un nuo

Versione delle 23:57, 11 apr 2008

Il portico sud nel disegno dell'ing. Angelini

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Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 60-62:

L’edificio, già in decadenza da tempo, non fu oggetto di particolari cure sino a che nel 1916 diventò di proprietà del dottor Silvio Albini e della moglie Laura Colleoni. che affidarono all’ingegner Luigi Angelini ed al pittore Fermo Taragni il restauro esterno e la decorazione dell’edificio e dell’annessa cappella di San Francesco Saverio.

I disegni dell’ingegner Angelim sono datati gennaio 1923; si tratta di sei tavole di disegno a matita. Furono realizzate opere di statica, di ammodernamento igienico-sanitario e di decorazione, venne sistemato ed in parte rifatto il tetto, mantenendo un’orditura in rovere ed abete e rinforzando le vecchie travi con legature in ferro e puntellamenti, risistemando i coppi e sostituendo i canali, vennero rifatti i balconi dell’ala centrale prospicienti il cortile interno ed il parco con la costruzione di una soletta in calcestruzzo sostenuta da due nuove mensole in arenaria di Sarnico, furono realizzati un nuo