Castello di Cenate Sotto - FASE II: differenze tra le versioni

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Versione delle 19:01, 17 mar 2008

Assonometria della Fase II (primo terzo del secolo XIII)

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Gabriele Medolago – Francesco Macario, IL CASTELLO DI CENATE SOTTO E LA FAMIGLIA LUPI, pp. 32-33:


Sulla seconda fase del castello abbiamo scarse informazioni, soprattutto dedotte dall’analisi delle poche murature rimaste.

In progresso di tempo, con il mutare delle tecniche di assedio e con l’introduzione di nuove armi da getto, numerosi fortilizi furono aggiornati attraverso la realizzazione di recinti in pietra, porte e torri difensive ed i nuovi vennero edificati con questa tecnica innovativa. Anche nel caso di Cenate le prime strutture certamente individuabili sono pertinenti ad un ampio recinto grossomodo quadrangolare (quindi di impianto non antichissimo), realizzato in pietra calcarea disposta in corsi regolari, dotato alla base di opportune feritoie arciere, attraverso le quali si potevano colpire gli assalitori. Restano tre di queste feritoie: due sul fronte nord (ora visibili nel muro medioevale in corrispondenza delle stanze a sud della tinaia) ed una su quello ovest. Del recinto murario, che doveva avere un’altezza di almeno 10-11 metri, restano tracce sul lato nord ed in parte su quello est. Questo perimetro, fossato escluso, aveva le dimensioni di circa 55 metri per circa 33 e racchiudeva