Antonio Agliardi (10): differenze tra le versioni

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Sedette nel Consiglio della città negli anni 1515-16-28. Fu nel Consiglio dei 12 Governatori della città, dopo la partenza degli spagnoli (2/9/1515) e nel Consiglio dei Dieci nel 1523, anno in cui era anche deputato alle “cose della guerra” per la città di Bergamo.
 
Sedette nel Consiglio della città negli anni 1515-16-28. Fu nel Consiglio dei 12 Governatori della città, dopo la partenza degli spagnoli (2/9/1515) e nel Consiglio dei Dieci nel 1523, anno in cui era anche deputato alle “cose della guerra” per la città di Bergamo.
 
Il 7.12.1523 viene eletto giusdicente del Vicariato di Almenno un Antonius de Aiardis, che dona alla città 15 ducati [Az. 17, 41r]
 
  
 
Nel 1510 aveva i dazi su Cremona per la lana, insieme a un Tasso.
 
Nel 1510 aveva i dazi su Cremona per la lana, insieme a un Tasso.
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Verso il 1515 figura unitamente al maestro Pietro Cler (P. Isabello) in un atto di stima, avvenuto in casa dei Cassotti de’ Mazzoleni , di un quadro Cristo in braccio alla Madonna di Lorenzo Lotto .
 
Verso il 1515 figura unitamente al maestro Pietro Cler (P. Isabello) in un atto di stima, avvenuto in casa dei Cassotti de’ Mazzoleni , di un quadro Cristo in braccio alla Madonna di Lorenzo Lotto .
 
Nel 1521 viene incaricato insieme a Pietro Isabello di riparare la cinta muraria della città.
 
Nel 1521 viene incaricato insieme a Pietro Isabello di riparare la cinta muraria della città.
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Il 7 dicembre 1523 venne eletto giusdicente del Vicariato di Almenno un Antonius de Aiardis, che donò alla città 15 ducati [Az. 17, 41r]
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Morì quando ancora i figli Bonifacio e Giovanni erano minorenni (F.2 11° 4). Tuttavia risulterebbe vivo in un atto del 1528 (Not. Anghetti de’ Viscardis).
 
Morì quando ancora i figli Bonifacio e Giovanni erano minorenni (F.2 11° 4). Tuttavia risulterebbe vivo in un atto del 1528 (Not. Anghetti de’ Viscardis).
 
Vi è un suo ritratto probabilmente autentico.
 
Vi è un suo ritratto probabilmente autentico.

Versione delle 17:21, 27 apr 2007

(1480 ca. - 1557)

Genealogia

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Ritratto (postumo?) di Antonio con data evidentemente errata.

Figlio di ALESSIO e di ZACCARINA BENAGLIO (de Benaleis),

Sposò (prima del 1511) APOLLONIA (Ippolita [Isotta?]) CASSOTTI DE MAZZOLENI, figlia di Zoannino di Antonello di Simone Cassotti

Antonio Agliardi 10 e Apollonia Cassotti.jpg

Figli:

BONIFACIO (ca. 1516+1580) (da cui discende la famiglia)

GIOVANNI

GALEAZZO

LUCIA in 1° Rinaldo DE ZOPPA e in 2° (1550) Zaccaria DE LUPI

Sedette nel Consiglio della città negli anni 1515-16-28. Fu nel Consiglio dei 12 Governatori della città, dopo la partenza degli spagnoli (2/9/1515) e nel Consiglio dei Dieci nel 1523, anno in cui era anche deputato alle “cose della guerra” per la città di Bergamo.

Nel 1510 aveva i dazi su Cremona per la lana, insieme a un Tasso.

Verso il 1515 figura unitamente al maestro Pietro Cler (P. Isabello) in un atto di stima, avvenuto in casa dei Cassotti de’ Mazzoleni , di un quadro Cristo in braccio alla Madonna di Lorenzo Lotto . Nel 1521 viene incaricato insieme a Pietro Isabello di riparare la cinta muraria della città.

Il 7 dicembre 1523 venne eletto giusdicente del Vicariato di Almenno un Antonius de Aiardis, che donò alla città 15 ducati [Az. 17, 41r]

Morì quando ancora i figli Bonifacio e Giovanni erano minorenni (F.2 11° 4). Tuttavia risulterebbe vivo in un atto del 1528 (Not. Anghetti de’ Viscardis). Vi è un suo ritratto probabilmente autentico.

Presso la Civica Biblioteca ‘Angelo Maj” di Bergamo è conservato un manoscritto di Cronache relative agli anni 1408-1412 di Antonio Agliardi (γ 5,6) .

Antonio Agliardi 10 e Apollonia Cassotti (disegno Lotto).jpg


GRAZIELLA COLMUTO ZANELLA, Le fortificazioni di Bergamo nel medioevo, in Aa.Vv., Le mura di Bergamo, Bergamo, Azienda Autonoma di Turismo, 1977, p. 282