Antonio Tiraboschi: differenze tra le versioni

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'''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 217:'''
 
'''AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 217:'''

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(1838 † 1883)


AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 217:

Ascoltò le antiche voci del popolo

Voci, locuzioni, tradizioni, proverbi, accenti. “Con amore e lena mirabili” Antonio Tiraboschi si arrampicava attraverso ripidi sentieri sulle tracce dei casolari di montagna dove la gente orobica continuava a coltivare l’idioma della sua terra. Il frutto di tante ricerche è compendiato nel “Vocabolario dei dialetti bergamaschi e antichi”, un lavoro costato anni di fatiche nel quale lo studioso bergamasco registra detti popolari, leggende, cantilene e proverbi ancora vivi nella tradizione orale. Linguista profondo e rigoroso, di ogni termine ricostruisce le radici: grazie alla sua opera le “voci peregrine delle valli e dei monti” diventano un’espressione viva del folclore locale legato alla vita del popolo. E le valli bergamasche, con le loro usanze e costumi, per tutta la vita continueranno ad appassionare lo storico innamorato di filastrocche, ninne nanne, superstizioni e preghiere recitate come il dialetto detta dentro. Intanto, accanto ai proverbi e all’idioma delle Orobie, anche gli antichi documenti, statuti e pergamene non mancano di solleticare l’interesse dell’erudito capace di produrre in soli 45 anni una mole di lavoro vasta ed eterogenea che spazia dalle memorie sopra Alzano all’abbozzo di una grammatica italiano-bergamasca passando per uno studio sui nomi locali. Unendo cultura e amore per la terra bergamasca, nei suoi scritti Antonio Tiraboschi riesce a “fermare le pagine più oscure della nostra storia paesana e a provare le doti dei nostri valligiani”.