Vimercati Sozzi: differenze tra le versioni

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La famiglia Vimercati Sozzi non è altro che la famiglia Sozzi dei Capitani di Vimercate; citata in un primo tempo con il solo nome di Capitani di Vimercate; solo dal XV secolo questo ramo assunse anche la denominazione di Sozzi. Tra i consoli maggiori già nel XII secolo e nel corso del XV secolo un ramo della famiglia acquistò beni immobili in Caprino Bergamasco e dal 1563 i Sozzi furono dichiarati nobili bergamaschi. Nel 1681 Carlo II, re di Spagna, riconobbe al casato il titolo feudale per linea maschile cui si aggiunse, nel 1689, la costituzione del titolo e del feudo di Carnate. Questa sintetica e chiara presentazione si trova a capo nel complesso di documenti d’archivio che essi donarono alla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo.
 
La famiglia Vimercati Sozzi non è altro che la famiglia Sozzi dei Capitani di Vimercate; citata in un primo tempo con il solo nome di Capitani di Vimercate; solo dal XV secolo questo ramo assunse anche la denominazione di Sozzi. Tra i consoli maggiori già nel XII secolo e nel corso del XV secolo un ramo della famiglia acquistò beni immobili in Caprino Bergamasco e dal 1563 i Sozzi furono dichiarati nobili bergamaschi. Nel 1681 Carlo II, re di Spagna, riconobbe al casato il titolo feudale per linea maschile cui si aggiunse, nel 1689, la costituzione del titolo e del feudo di Carnate. Questa sintetica e chiara presentazione si trova a capo nel complesso di documenti d’archivio che essi donarono alla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo.
Dall’Enciclopedia Nobiliare di V. Spreti a pag. 909 alla voce Vimercati di Sanseverino apprendiamo che la famiglia Vimercati è indubbiamente una delle più antiche di Lombardia con Uberto a Milano attorno al 1050. Vari rami furono cittadini di Milano e di Crema e molti tuttora fiorenti.
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Quello bergamasco dei Vimercati Sozzi vuole la tradizione che sia un ramo di nome Sozzi., bandito dal Ducato di Milano che si stabilì sulla sponda dell’Adda a Calusco dove ebbe un castello e beni anche a Gorlago e a Caprino Bergamasco e uno splendido palazzo fortezza in Bergamo sul colle di San Giovanni, parte di quello detto Firma fides che fu di Bernabò Visconti. ed è noto come palazzo Sozzi. Per secoli infatti a Bergamo erano chiamati solo Sozzi e come tali risultano nel Consiglio e nella storia della città sino all’inizio del ‘700 quando ripresero l’antico nome.
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Dall’''Enciclopedia Nobiliare'' di V. Spreti a pag. 909 alla voce Vimercati di Sanseverino apprendiamo che la famiglia Vimercati è indubbiamente una delle più antiche di Lombardia con Uberto a Milano attorno al 1050. Vari rami furono cittadini di Milano e di Crema e molti tuttora fiorenti.
Un secolo dopo vendettero al Seminario Vescovile, trasferendosi prima in un palazzo sulla Morla, poi Riccardi, e in seguito acquistarono il palazzo Tassis in via Pignolo, dove visse il Conte Paolo, l’insigne e munifico studioso.
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Quello bergamasco dei Vimercati Sozzi vuole la tradizione che sia un ramo di nome Sozzi, bandito dal Ducato di Milano che si stabilì sulla sponda dell’Adda a Calusco, dove ebbe un castello. Ebbe beni anche a Gorlago e a Caprino Bergamasco e uno splendido palazzo fortezza in Bergamo sul colle di San Giovanni, parte di quello detto ''Firma fides'' che fu di Bernabò Visconti ed è noto come palazzo Sozzi. Per secoli infatti a Bergamo erano chiamati solo Sozzi e come tali risultano nel Consiglio e nella storia della città sino all’inizio del ‘700 quando ripresero l’antico nome. Quanto al palazzo, questo era degli Olmo, quando verso il 1526 Gerolamo Colleoni ne decorò un salone.
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Un secolo dopo vendettero al Seminario Vescovile, trasferendosi prima in un palazzo sulla Morla, dimora poi passata ai Riccardi, e in seguito acquistarono il palazzo Tassis in via Pignolo, dove visse il Conte Paolo, l’insigne e munifico studioso, socio di molte Accademie italiane e straniere.
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Versione attuale delle 19:33, 19 feb 2008

La famiglia Vimercati Sozzi non è altro che la famiglia Sozzi dei Capitani di Vimercate; citata in un primo tempo con il solo nome di Capitani di Vimercate; solo dal XV secolo questo ramo assunse anche la denominazione di Sozzi. Tra i consoli maggiori già nel XII secolo e nel corso del XV secolo un ramo della famiglia acquistò beni immobili in Caprino Bergamasco e dal 1563 i Sozzi furono dichiarati nobili bergamaschi. Nel 1681 Carlo II, re di Spagna, riconobbe al casato il titolo feudale per linea maschile cui si aggiunse, nel 1689, la costituzione del titolo e del feudo di Carnate. Questa sintetica e chiara presentazione si trova a capo nel complesso di documenti d’archivio che essi donarono alla Biblioteca Civica Angelo Mai di Bergamo.

Dall’Enciclopedia Nobiliare di V. Spreti a pag. 909 alla voce Vimercati di Sanseverino apprendiamo che la famiglia Vimercati è indubbiamente una delle più antiche di Lombardia con Uberto a Milano attorno al 1050. Vari rami furono cittadini di Milano e di Crema e molti tuttora fiorenti.

Quello bergamasco dei Vimercati Sozzi vuole la tradizione che sia un ramo di nome Sozzi, bandito dal Ducato di Milano che si stabilì sulla sponda dell’Adda a Calusco, dove ebbe un castello. Ebbe beni anche a Gorlago e a Caprino Bergamasco e uno splendido palazzo fortezza in Bergamo sul colle di San Giovanni, parte di quello detto Firma fides che fu di Bernabò Visconti ed è noto come palazzo Sozzi. Per secoli infatti a Bergamo erano chiamati solo Sozzi e come tali risultano nel Consiglio e nella storia della città sino all’inizio del ‘700 quando ripresero l’antico nome. Quanto al palazzo, questo era degli Olmo, quando verso il 1526 Gerolamo Colleoni ne decorò un salone.

Un secolo dopo vendettero al Seminario Vescovile, trasferendosi prima in un palazzo sulla Morla, dimora poi passata ai Riccardi, e in seguito acquistarono il palazzo Tassis in via Pignolo, dove visse il Conte Paolo, l’insigne e munifico studioso, socio di molte Accademie italiane e straniere.

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