Lupi: differenze tra le versioni

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Entrarono nel Consiglio di Bergamo con Pietro nel 1495. Orazio (1556†1592), poeta, fu bandito da Bergamo; un altro Orazio ricevette il titolo di conte nel 1683. Nel 1797 vi erano Detesalvo, il conte Vittorio, e un altro Detesalvo. Si distinsero nelle magistrature, nelle armi e nelle scienze col can. Mario, autore del Codice Diplomatico della Chiesa di Bergamo. Vestirono l’abito di Malta nel 1599 con Cesare.
 
Entrarono nel Consiglio di Bergamo con Pietro nel 1495. Orazio (1556†1592), poeta, fu bandito da Bergamo; un altro Orazio ricevette il titolo di conte nel 1683. Nel 1797 vi erano Detesalvo, il conte Vittorio, e un altro Detesalvo. Si distinsero nelle magistrature, nelle armi e nelle scienze col can. Mario, autore del Codice Diplomatico della Chiesa di Bergamo. Vestirono l’abito di Malta nel 1599 con Cesare.
 
Il palazzo Lupi è in via Pignolo. '''[GPA]'''
 
Il palazzo Lupi è in via Pignolo. '''[GPA]'''
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'''ALBERTO CASTOLDI, ''Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico'', Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 498-500:'''
 
'''ALBERTO CASTOLDI, ''Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico'', Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 498-500:'''

Versione delle 20:36, 9 ott 2007

Stemma Lupi (Stemmario Camozzi n. 2854)
Stemma Lupo (Lupi) (Stemmario Camozzi n. 2158)

I Lupi trassero origine da S. Giovan Bianco e fortuna dal valore di Detesalvo (1390†1461), generale delle fanterie venete, nel sec. XV, e venne dotata di beni sequestrati ai Suardi ribelli e tra questi il castello di Cenate. Gherardo combatté contro i Turchi, Pedrino fu conestabile, e Francesco combatté a Caravaggio (1508). Entrarono nel Consiglio di Bergamo con Pietro nel 1495. Orazio (1556†1592), poeta, fu bandito da Bergamo; un altro Orazio ricevette il titolo di conte nel 1683. Nel 1797 vi erano Detesalvo, il conte Vittorio, e un altro Detesalvo. Si distinsero nelle magistrature, nelle armi e nelle scienze col can. Mario, autore del Codice Diplomatico della Chiesa di Bergamo. Vestirono l’abito di Malta nel 1599 con Cesare. Il palazzo Lupi è in via Pignolo. [GPA]


ALBERTO CASTOLDI, Bergamo e il suo territorio, Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, pp. 498-500:

LUPI (Lupo, Lupis)

Famiglia originaria di San Giovanni Bianco, acquistò fortuna con le armi, da Detesalvo, generale veneto e cavaliere, quando venne dotata di beni sequestrati ai Suardi tra cui il castello di Cenate, a Gherardo, combattente contro i Turchi, a Pedrino, conestabile, a Francesco, combattente a Caravaggio (1508), a Gerardo, uomo d’arme; Salvo, giudice di Collegio, e Troilo furono tra i politici più impegnati nelle Guerre Italiane. Fra ‘500 e ‘600 la famiglia fu spesso coinvolta in faide signorili: Orazio (1556-1592), poeta bandito da Bergamo, fu a Milano segretario del conte G.B. Carcano, poi a Roma presso gli Albani e venne ucciso al suo rientro a Bergamo; nel 1627 fu ucciso il medico Vittorio, che aveva istituito una borsa di studio per dotare di un medico la città; ucciso fu anche Ignazio (1585-1659), teologo francescano e consultore dell’Inquisizione. La famiglia annovera vari studiosi e letterati: Andrea fu accademico degli Arioni, Antonio (fine secolo XVII) autore di narrazioni e descrizioni bergamasche, il canonico Mario (v.) autore del Codice Diplomatico. Con Orazio e Giulio i Lupi ebbero titolo comitale (1683) e nel 1815-28 di nobili lombardi e conti palatini. Tra i protagonisti del Risorgimento bergamasco i conti Giacomo e Luigi, combattente a Villafranca. Dalla metà del ‘700 la famiglia possedette il palazzo già Morandi in Pignolo Alta, poi sede di comando militare.

Genealogia

Vedi [Genealogia Lupi]

Stemmi

Stemmi famiglia Lupi

Storia

Personaggi

Laura Lupi in Goltara (1825-1895

Dimore

Il palazzo Lupi è in via Pignolo.

Fonti

Bibliografia

Documenti

Collezioni

Iconografia

Lupi. Dipinti e Ritratti

Lupi. Archivio fotografico