Taccioli: differenze tra le versioni

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Bibliografia
 
Bibliografia
Stefano LEVATI, Da “tencin” a banchieri: i Taccioli: l'ascesa economica e sociale di una famiglia di negozianti tra Ghiffa e Milano, Intra : Banca popolare di Intra, 1992
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Stefano LEVATI, ''Da “tencin” a banchieri: i Taccioli: l'ascesa economica e sociale di una famiglia di negozianti tra Ghiffa e Milano'', Intra : Banca popolare di Intra, 1992
  
Pietro CANETTA, Elenco, storico biografico, dei Benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano 1456-1886, Milano, Tip. Sociale 1886
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Pietro CANETTA, ''Elenco, storico biografico, dei Benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano 1456-1886'', Milano, Tip. Sociale 1886
  
 
== Sitografia ==
 
== Sitografia ==

Versione delle 12:46, 10 giu 2024

Taccioli

I membri della famiglia Taccioli, originaria di Ghiffa sul Lago Maggiore, si affermano nel XVIII secolo come mercanti di grano e vino, e il capostipite Domenico all’inizio del Settecento è insediato a Milano al Laghetto. Grazie a una notevole ascesa economica, nella prima metà del XVIII secolo divennero titolari di diverse attività produttive e commerciali, principalmente seterie e filande. Successivamente, nella seconda metà del secolo, si dedicarono anche ad attività di prestito, consolidando la loro posizione economica.

A Milano, in contrada del Laghetto 4836 risiedono Gaetano, sposato con Anastasia Scolari, che ha come figli: Giovanni Battista (16 agosto 1750 - 16 dicembre 1813); Camillo (Milano 18 gennaio 1760 - 21 novembre 1830), Tommaso Sacerdote (21 dicembre 1754 - 12 dicembre 1818), Angela (1762-1839) e Luigi (Ghiffa 27 dicembre 1764 - Affori 4 agosto 1847). Luigi è uno dei principali artefici dell’ascesa familiare, sposò Giulia Clerichetti, figlia di un affermato commerciante nel settore della seta e attivo nel mondo finanziario milanese.

Il simbolo più rappresentativo del loro prestigio fu l'acquisto di un palco alla Scala nel 1809, a cui ne seguì un altro nel 1836. Questo investimento, insieme all'acquisto di una casa nobiliare a Milano, in via Pantano 4711, dimostra l'ambizione dei Taccioli di affermare la loro ascesa sociale ed economica. La famiglia arrivò a possedere terreni a Milano, Ossona e nel territorio di Varese, ampliando progressivamente il proprio patrimonio. Luigi acquistò anche opere d’arte come la tavola raffigurante la Vergine delle Rocce del Luini, lasciata in eredità alla chiesa di Affori e la Madonna con Bambino del Bambaja, ora al castello Sforzesco. Giovanni Battista Angela e Luigi furono anche benefattori dell’Ospedale Maggiore.

Alla morte di Luigi, i figli Gaetano (1811 - 1877) ed Enrico (1815 - 1874) ereditarono un notevole patrimonio, che comprendeva, oltre ai due palchi alla Scala, terreni agricoli, un palazzo e altre unità immobiliari a Milano, la Villa Mirabello di Varese e la Villa di Affori. Gaetano rimase scapolo, mentre Enrico sposò prima Giulia Castiglioni e poi Selene Ruga (della quale la pinacoteca di Brera conserva un ritratto eseguito da Francesco Hayez), consolidando ulteriormente le loro relazioni sociali ed economiche.

Le due figlie di Enrico, Margherita e Giulia, ereditarono il palco alla Scala e si legarono a una delle più antiche famiglie patrizie milanesi, i Litta Modignani, sposando rispettivamente Giovanni e il cugino Gianfranco. Alla morte di Margherita senza figli, l'intero palco rimase di proprietà di Giulia e successivamente dei suoi figli Enrico e Gaetano Litta Modignani. Nel 1871, con il matrimonio di Giulia Taccioli, primogenita di Enrico, con il marchese Gianfranco Litta Modignani, si estinse la linea maschile dei Taccioli. Anche la sorella minore Margherita si legò alla famiglia Litta Modignani, sposando Giovanni Litta Modignani nel 1873. Queste alleanze matrimoniali non solo rafforzarono il prestigio sociale della famiglia, ma segnarono anche un'importante integrazione tra la borghesia emergente e l'aristocrazia milanese. La storia della famiglia Taccioli è un esempio significativo di mobilità sociale e di integrazione nella classe borghese e nobiliare del tempo. La loro capacità di adattarsi e prosperare attraverso diverse attività economiche, dalla produzione di seta al commercio di grano e vino, e le loro strategie matrimoniali, dimostrano l'importanza di una visione imprenditoriale e di un'attenta gestione patrimoniale. La loro eredità ha contribuito in modo significativo allo sviluppo economico della Lombardia e dell'Italia nord-occidentale.

[Eric Petersen Buchgeher]

Genealogia

Stemmi

Storia

Personaggi

Dimore

Milano, casa di Via Laghetto 4836

Milano, casa di Contrada Pantano 4711

Ossona MI, Villa Taccioli poi Litta Modignani

Milano Affori: villa Taccioli poi Litta Modignani

Varese: Villa Mirabello


Sepolture

Ossona: Ipogeo Taccioli – Litta Modignani (arch. Luigi Clerichetti 1844-1846)

Iconografia

Milano, Pinacoteca di Brera: Francesco Hayez, Ritratto di Selene Ruga Taccioli, 1852 c.a

Milano, Pio Istituto Sordi: Busto di Gaetano Taccioli, 1878

Fonti

Bibliografia

Bibliografia Stefano LEVATI, Da “tencin” a banchieri: i Taccioli: l'ascesa economica e sociale di una famiglia di negozianti tra Ghiffa e Milano, Intra : Banca popolare di Intra, 1992

Pietro CANETTA, Elenco, storico biografico, dei Benefattori dell'Ospedale Maggiore di Milano 1456-1886, Milano, Tip. Sociale 1886

Sitografia

https://storiadeipalchi.teatroallascala.org/

https://enricovismara.blogspot.com/2011/02/un-po-di-storia-della-villa-e-delle.html

https://gw.geneanet.org/fcicogna?lang=it&n=taccioli&oc=0&p=giulia

Documenti

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