Giacomo Costantino Beltrami: differenze tra le versioni
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(AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, p. 31:)
Costantino Beltrami: fino alle sorgenti del Mississippi
Quando gli indiani della tribù dei Cypowais lo videro avanzare tutto solo nella prateria inalberando un ombrello rosso pensarono fosse un personaggio importante, o forse uno stregone, o più semplicemente un pazzo. Fu forse anche per questo che lo lasciarono passare indisturbato, accogliendolo anzi per qualche giorno nel loro accampamento. Quel coraggioso che avanzava per territori ancora inesplorati era il bergamasco Costantino Beltrami, figlio di un doganiere della Repubblica Veneta; magistrato del Regno Italico, d’animo liberale, amareggiato per la fine degli ideali napoleonici e perseguitato per le sue idee, nel 1821, esule volontario, incominciò a girare per il mondo. Fu così che approdò in America, dove nell’agosto del 1833 lo troviamo alle prese con la ricerca delle origini del “Padre dei fiumi”. Il 31 agosto si imbatte in una sorgente e in un lago (che chiamerà Julia), nel quale individua la meta del suo avventuroso viaggio. Si imbatte in un altro ramo del fiume, proveniente da un lago denominato “La Biche”, che egli ritiene pure una delle sorgenti del grande fiume. L’annuncio della sua scoperta suscitò non poche polemiche, ma alla fine gli americani riconobbero in quest’ultimo lago, ribattezzato Itaska, le fonti ufficiali del Mississippi.
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