Peroni (Brescia): differenze tra le versioni
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| − | Suo figlio STEFANO dalla moglie Teodora Frusca ebbe ANTONIO (n. 1828, † 1895) marito di Caterina | + | Suo figlio STEFANO dalla moglie Teodora Frusca ebbe ANTONIO (n. 1828, † 1895) marito di Caterina Belussi (n. 1834, † 1908), da cui: |
1) STEFANO (n. 1858, † 1902) Capitano contabile. | 1) STEFANO (n. 1858, † 1902) Capitano contabile. | ||
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2) Teodora (n. 1863, † 1897). | 2) Teodora (n. 1863, † 1897). | ||
| − | 3) Camilla (n. 1864) | + | 3) Camilla (n. 1864 † 1920) spos. a Milano con Angelo Rognoni |
| − | 4) PIETRO (n. 19 luglio 1870) Ragioniere, | + | 4) PIETRO (n. 19 luglio 1870), Ragioniere, spos. nel 1909 con Erminia Cadeo da cui: |
| − | a) ANTONIO (n. 13 dicembre 1909); b) CESARE (n. 18 luglio 1911; c) EUGENIO (n. 15 giugno | + | a) ANTONIO (n. 13 dicembre 1909); b) CESARE (n. 18 luglio 1911); c) EUGENIO (n. 15 giugno 1913); d) Caterina (n. 13 dicembre 1914); e) CAMILLO (n. 28 aprile 1921). |
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.) in persona di Camilla e PIETRO fu Antonio e ANTONIO, CESARE, EUGENIO, Caterina e CAMILLO di Pietro. | La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.) in persona di Camilla e PIETRO fu Antonio e ANTONIO, CESARE, EUGENIO, Caterina e CAMILLO di Pietro. | ||
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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 264-265:
Nelle liste dei benemeriti fra le famiglie bresciane che si distinsero nella resistenza all’assedio feroce del Capitano dei Visconti, Nicolò Picinino, nel 1438 figura anche COMINO de Peronis oriundo di Rovato. Egli è presente anche negli estimi degli anni posteriori sino al 1475, poi appare il figlio ANGELO, già morto nel 1517, indi l’abbiatico GIO. FRANCESCO. Da questi la famiglia, che verrà poi ammessa al Consiglio Generale della Nobiltà Bresciana, continua col figlio suo MARCO-ANTONIO padre di GIOVANNI-FRANCESCO (n. 1551) e OTTAVIO. La discendenza del primo si estinse dopo quattro generazioni, sul finire del secolo XVII, quella del secondo invece continuò con CARLO (n. 1614), padre di GIO. BATTISTA (n. 1660) il quale dalla moglie nob. Paola Paratico ebbe parecchi figli, fra i quali soltanto ANGELO (n. 1707), marito della nob. Grandiglia Barboglio, ebbe figli. A questo punto la famiglia con GIO. BATTISTA e CARLO, figli di Angelo, si suddivide nei due rami tuttora viventi.
Ramo di Giovanni-Battista
Figlio di Gio-Battista (n. 1741) e di Giovanna Capitanio fu ANGELO (n. 1780, † 1845), marito di Gerolama Meroni (1800-1869) da cui nacquero: 1) PAOLO (n. 1820, † 1893); 2) BORTOLO (n. 1821, † 1892) e 3) Alda (n. 1827, † 1842). Da Paolo e dalla sua seconda moglie Ortensia Muracca nacquero: 1) FERRUCCIO (n. 18 maggio 1880) Ingegnere, Capitano di Compl. del Genio, in guerra, che sposò nel 1910 Virginia Lombardi (n. 12 settembre 1879) da cui: a) PAOLO (n. 22 luglio 1915); b) LUIGI (n. 25 marzo 1917) e c) Maria (n. 16 novembre 1918); 2) Alda in Borra; 3) Anna.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.) in persona di FERRUCCIO, PAOLO, LUIGI, Maria, Alda ed Anna.
Ramo di Carlo
Ramo della famiglia precedente che ha origine da CARLO (n. 1748) figlio di Angelo.
Suo figlio STEFANO dalla moglie Teodora Frusca ebbe ANTONIO (n. 1828, † 1895) marito di Caterina Belussi (n. 1834, † 1908), da cui:
1) STEFANO (n. 1858, † 1902) Capitano contabile.
2) Teodora (n. 1863, † 1897).
3) Camilla (n. 1864 † 1920) spos. a Milano con Angelo Rognoni
4) PIETRO (n. 19 luglio 1870), Ragioniere, spos. nel 1909 con Erminia Cadeo da cui:
a) ANTONIO (n. 13 dicembre 1909); b) CESARE (n. 18 luglio 1911); c) EUGENIO (n. 15 giugno 1913); d) Caterina (n. 13 dicembre 1914); e) CAMILLO (n. 28 aprile 1921).
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di nobile (mf.) in persona di Camilla e PIETRO fu Antonio e ANTONIO, CESARE, EUGENIO, Caterina e CAMILLO di Pietro.
f. l. [Fausto Lechi]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Troncato: nel 1° d’argento a una colomba al naturale tenente sotto le zampe un ramo di olivo al naturale e nel becco un breve con la scritta: «Justus ut palma florebit»; nel 2° inquartato di rosso e d’argento.
Alias: Troncato: nel 1° d’argento a una colomba al naturale tenente sotto le zampe un ramo di olivo al naturale e nel becco un breve con la scritta: «Instar palmas germinabunt»; nel 2° inquartato di rosso e di azzurro.
MOTTO: Justus ut palma florebit.
Storia
Personaggi
Dimore
Brescia
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1456.
Bibliografia
Sergio Rebora, I beni in Carpiano. La famiglia Peroni a Calnago e a Cozzolano, in Il paese dell’acqua. I Luoghi pii elemosinieri di Milano e le loro terre: un itinerario nel paesaggio dal medioevo ai nostri giorni, a cura di Lucia Aiello, Marco Bascapè, Sergio Rebora, Milano, ASP Golgi Redaelli – Como, Nodo Libri, 2013, pp. 232-236