Tacchi (Bergamo): differenze tra le versioni
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Il titolo di nobile, trasmissibile agli eredi, venne concesso al comm. ALESSANDRO Tacchi, con D. R. 28 maggio e RR. LL. PP. 6 settembre 1914. | Il titolo di nobile, trasmissibile agli eredi, venne concesso al comm. ALESSANDRO Tacchi, con D. R. 28 maggio e RR. LL. PP. 6 settembre 1914. | ||
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Nato egli nel 1852, morì l’8 gennaio 1926. Fu consigliere comunale e provinciale, membro della Commissaria per l’Accademia Carrara, assessore del Comune di Bergamo, da ultimo presidente della Camera di Commercio e arbitro spesso in contese tra lavoratori e industriali. Cooperò nella fondazione della Società del Quartetto. | Nato egli nel 1852, morì l’8 gennaio 1926. Fu consigliere comunale e provinciale, membro della Commissaria per l’Accademia Carrara, assessore del Comune di Bergamo, da ultimo presidente della Camera di Commercio e arbitro spesso in contese tra lavoratori e industriali. Cooperò nella fondazione della Società del Quartetto. | ||
| − | La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da ALESSANDRO, n. 25 maggio 1852, † 9 gennaio 1926, | + | |
| − | Figli: Giulia, n. Bergamo 8 luglio 1881; Maria Luisa, n. Bergamo 1° ottobre 1883, spos. | + | La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da ALESSANDRO, di Giuseppe, di Bernardo, n. 25 maggio 1852, † 9 gennaio 1926, spos. 4 luglio 1880 con Giuseppina Salvi. |
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| + | Figli: Giulia, n. Bergamo 8 luglio 1881; Maria Luisa, n. a Bergamo 1° ottobre 1883, spos. a Scano al Brembo (Bergamo) il 5 luglio 1915 col Marchese Luigi Edmondo Terzi; GIUSEPPE, avv., n. Bergamo 19 marzo 1887, spos. ivi 14 gennaio 1922 con Rosa Berizzi. | ||
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Figli di Giuseppe: Giuseppina, n. Bergamo 2 aprile 1923; Caterina, n. Bergamo 20 dicembre 1924; ALESSANDRO, n. ivi 19 marzo 1927, PIETRO, n. ivi 10 aprile 1929. | Figli di Giuseppe: Giuseppina, n. Bergamo 2 aprile 1923; Caterina, n. Bergamo 20 dicembre 1924; ALESSANDRO, n. ivi 19 marzo 1927, PIETRO, n. ivi 10 aprile 1929. | ||
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Versione attuale delle 21:27, 1 mar 2020
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Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 519-520:
Il titolo di nobile, trasmissibile agli eredi, venne concesso al comm. ALESSANDRO Tacchi, con D. R. 28 maggio e RR. LL. PP. 6 settembre 1914.
Nato egli nel 1852, morì l’8 gennaio 1926. Fu consigliere comunale e provinciale, membro della Commissaria per l’Accademia Carrara, assessore del Comune di Bergamo, da ultimo presidente della Camera di Commercio e arbitro spesso in contese tra lavoratori e industriali. Cooperò nella fondazione della Società del Quartetto.
La famiglia è iscritta nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. col titolo di nobile (mf.), ed è rappresentata da ALESSANDRO, di Giuseppe, di Bernardo, n. 25 maggio 1852, † 9 gennaio 1926, spos. 4 luglio 1880 con Giuseppina Salvi.
Figli: Giulia, n. Bergamo 8 luglio 1881; Maria Luisa, n. a Bergamo 1° ottobre 1883, spos. a Scano al Brembo (Bergamo) il 5 luglio 1915 col Marchese Luigi Edmondo Terzi; GIUSEPPE, avv., n. Bergamo 19 marzo 1887, spos. ivi 14 gennaio 1922 con Rosa Berizzi.
Figli di Giuseppe: Giuseppina, n. Bergamo 2 aprile 1923; Caterina, n. Bergamo 20 dicembre 1924; ALESSANDRO, n. ivi 19 marzo 1927, PIETRO, n. ivi 10 aprile 1929.
g. l. [Giuseppe Locatelli]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Partito, controfasciato di azzurro e d’oro, al palo del secondo carico di un leone d’azzurro, coronato d’oro.
MOTTO: Verrà tempo.
Storia
Personaggi
Dimore
Bergamo