Sartirana: differenze tra le versioni
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| + | Famiglia originaria da Pavia, nota fin dal secolo XII, infeudata nel 1411 di Vallelonga con Cassine de’ Calderari; compresa nella Costituzione Patrizia emanata dal Senato Milanese in nome dell’imperatore Carlo V l’11 maggio 1549; ammessa anche al Nobile Collegio dei giuresperiti, conti e cavalieri di quella città. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione del 20 gennaio 1817 in persona dei fratelli GIUSEPPE e CARLO. | ||
| + | La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di patrizio di Pavia (m.) e col trattamento di don e donna, in persona di GALEAZZO, n. Pavia 28 giugno 1848, tenente gen. del R. Esercito, commendatore mauriziano e della Corona d’Italia, figlio del maggior generale Francesco (n. Pavia 3 aprile 1824, † ivi il 9 gennaio 1892) e della baronessa Federica Hebermann di Habersfeld (n. 1826, † 1887); sposato 21 aprile 1881 con Marina Galateri dei conti di Genola Marina. | ||
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Versione attuale delle 11:34, 14 ott 2019
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. VI, pp. 146-147:
Famiglia originaria da Pavia, nota fin dal secolo XII, infeudata nel 1411 di Vallelonga con Cassine de’ Calderari; compresa nella Costituzione Patrizia emanata dal Senato Milanese in nome dell’imperatore Carlo V l’11 maggio 1549; ammessa anche al Nobile Collegio dei giuresperiti, conti e cavalieri di quella città. Fu riconosciuta nobile con Sovrana Risoluzione del 20 gennaio 1817 in persona dei fratelli GIUSEPPE e CARLO.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Nob. Ital. col titolo di patrizio di Pavia (m.) e col trattamento di don e donna, in persona di GALEAZZO, n. Pavia 28 giugno 1848, tenente gen. del R. Esercito, commendatore mauriziano e della Corona d’Italia, figlio del maggior generale Francesco (n. Pavia 3 aprile 1824, † ivi il 9 gennaio 1892) e della baronessa Federica Hebermann di Habersfeld (n. 1826, † 1887); sposato 21 aprile 1881 con Marina Galateri dei conti di Genola Marina.
Figli: Adele, n. Milano 11 novembre 1883; EDMONDO, n. Bologna, 17 ag. 1886.
c. m. [Cesare Manaresi]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Di rosso al leone d’oro coronato dello stesso.
CIMIERO: Un angiolo di carnagione, nascente, posto di fronte, con le ali aperte, vestito d’azzurro, con la stola di rosso, incrociata sul petto e svolazzante ai lati. (Codice Araldico, pag. 192; Decr. 18 gennaio 1771 e 16 luglio 1787).
Storia
Personaggi
Dimore
Pavia e Milano
Sepolture
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://verbanensia.org/biografie.asp?action=O&tipo=2