Riva (de): differenze tra le versioni

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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. V, pp. 735-736:'''
  
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1935, Appendice, II, pp. 535-536:'''
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Nel «Liber Poteris Brixiensis», sicura e preziosa fonte di istoria bresciana, è menzionato un ANSELMO de Ripa che prese parte tra i rappresentanti di Brescia al trattato di Costanza (1183) e che ivi venne creato nobile dell’Impero: Un FERRAMONDO fu giudice e notaro di Brescia, e molti altri menzionati nelle cronache del Due e Trecento. La tradizione vuole che da Anselmo discendano i de’ Riva oggi viventi in Brescia; per quanto essa non sia suffragata da elementi sicuri e da documenti, certo si è però che questa famiglia ebbe sempre in Brescia una posizione distinta e la discendenza provata risale a PAOLO «de Codeferinis de Ripa» vivente in Castrezzato, vecchio borgo della Provincia occidentale bresciana, sul principio del secolo XV. Egli deve essere morto poco prima del 1438 perché non figura nell’elenco dei difensori di Brescia in quell’anno contro i Visconti, come invece vi figurano i due figli TADDEO e SEBASTIANO.
  
La nobiltà di questa famiglia fu riconosciuta con decreto 30 dicembre 1775 in persona di PIETRO e CLAUDIO, fratelli, figli del dott. fisico PAOLO, i quali ottennero anche la conferma della loro nobiltà con Sovrana Risoluzione del 28 gennaio 1817.
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Un altro ramo della stessa famiglia viveva in quel torno di tempo in Castelcovati, paese vicinissimo a Castrezzato. Venne anch’esso ascritto alla nobiltà bresciana conservando sempre l’antico cognome di Codeferini de Riva e si estinse nel XVIII secolo.
Secondo i documenti presentati al Tribunale Araldico, questa famiglia, originaria di Ripa San Vitale nel Canton Ticino, si trasferì a Como probabilmente nella seconda metà del sec. XIV, poiché già nel 1427, tra i decurioni di Como, figura ascritto BALDASSARRE che risulta essere il capostipite della genealogia provata. Da Baldassarre nacque FRANCESCO, che fu notaio di Como. Fratello di Baldassarre e quindi zio di Francesco fu il reverendo don BENEDETTO, canonico di S. Maria Maggiore di Como, il quale fondò e dotò nella detta chiesa una cappella dedicata al SS. Crocifisso con cappellania perpetua, riservandone il giuspatronato ai figli di suo fratello Baldassarre e loro discendenti. FRANCESCO, figlio di Baldassarre (1472), diè i natali a GIAN LUIGI (1479, 1484), che fu padre di ALESSANDRO (1501, 1510). Questi generò GIOVANNI (1535, 1570), dal quale venne in luce ALESSANDRO, dottor fisico (1555, 1556), che morì in età ancora giovane nel 1563 e fu sepolto nella chiesa prepositurale di S. Benedetto in Como; sul suo sepolcro il padre Giovanni fece scolpire in marmo l’arma gentilizia riconosciuta dal Tribunale Araldico e delineata a colori nel Codice Araldico della Lombardia Austriaca (p. 131). Alessandro dié i natali a CLAUDIO (1573, 1597, 1598), padre di FRANCESCO (1623, 1637), ed avo di altro FRANCESCO (1654, 1675), che fu marito della nobile Anna Maria Agostana, dalla quale ebbe il figlio CLAUDIO, dottor fisico collegiato di Como (1699, 1712, 1730). Claudio sposò Camilla Peraria che gli dié PAOLO (1742, 1769), che fu padre dei fratelli CLAUDIO e PIETRO, a favore dei quali fu riconosciuta e confermata la nobiltà col citato Decreto del 1775 e con la citata Risoluzione Sovrana, del 1817. La famiglia è iscritta genericamente nell’Elenco Uff. Nob. Ital. del 1922 col titolo di Nobile (mf.), Trattamento di Don e Donna, in persona dell’ultimo riconosciuto PIETRO (1817). Negli atti però della I. R. Commissione Araldica Lombarda (A. S. M., Araldica, p. m., cart. 158, fasc. Riva), detto Pietro figura come marito della nobile Bianca Bossi, figlia del nobile giureconsulto collegiato di Milano Gio. Battista e come padre di un unico figlio, nato il 3 agosto 1789, a nome GIO. BATTISTA.
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f. f. [Francesco Forte]
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I nostri invece abbandonarono presto il primo nome chiamandosi di poi dal solo luogo di origine ora «de Riva» ora «de Ripis» e anche «Ripae». Da Sebastiano nacquero PAOLO e TADDEO che continuarorono la famiglia, solamente che la discendenza del secondo si estinse con LEANDRO nella metà del Seicento mentre quella, del primo è tuttora vivente. Paolo figura tra i membri del Consiglio Generale di Brescia quando nel 1488 venne fatta la «serrata» tra le sue famiglie nobili. Fu suo figlio BERNARDINO vivente ancora nel 1548 e suo abbiatico MARCO-ANTONIO, dottore in legge, già morto nel 1588. Un figlio di questi, ADRIANO, sposò la nob. Caterina Poncarali e ne ebbe M. ANTONIO e LORENZO. Dal primo e da Giulia Ferrari nacquero ADRIANO nel 1635 e GIULIO nel 1655 che sposò Felicita Baglioni e ne ebbe parecchi figli dei quali soltanto GIUSEPPE (n. 1708) dalla moglie Antonia Bassanesi da Angolo in Valle Camonica ebbe discendenza con GIULIO (n. in Adro 3 luglio 1757). PAOLO suo figlio sposò Caterina Gallizioli e ne ebbe tre figli: MARCANTONIO (n. 1804, † 1882), cesare (n. 1817, † 1867) e GIULIO (n. 1799, † 1880).
  
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Da Giulio e Teresa Martella nacquero: 1) TERZO-GIULIO (n. 1855), che fu padre di AMORINO (nato 1882), 2) Caterina (nata 1863, † 1921), 3) e PAOLO SECONDO detto Giuseppe.
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Da Marcantonio ed Elisa De Speck (n. 1823, † 1882) nacquero: PAOLO (n. 1852, † 1879), Costanza (n. 1855) sposa al conte Calini e ANDREA (n. 11 marzo 1853, † 24 giugno 1920) marito della nob. Giulia Sabelli (n. 1849, † 1928) da cui: ANTONIO (n. 6 marzo 1879) che sposò Giulia Venturelli e PAOLO (n. 18 agosto 1880).
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La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di nobile (mf.), in persona di: AMORINO, ANTONIO, PAOLO e Costanza.
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f. l. [Fausto Lechi]
  
  
 
== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
  
'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Riva&ged=ssl Genealogia Riva]'''
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=de+Riva&ged=ssl Genealogia de Riva]'''
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
  
ARMA: Di rosso al destrocherio vestito d’oro armato d’una spada al naturale con l’impugnatura d’oro, posta in palo. (ASM., Codice Aral., pag. 131).
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ARMA: Interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila di nero; nel 2° d’azzurro a una stella d’oro di sei raggi; nel 3° di argento a quattro fiamme di bandiera azzurre, nascenti dal lato superiore.
  
'''[[Stemmi famiglia Riva]]'''
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'''[[Stemmi famiglia de Riva]]'''
  
 
== Storia ==
 
== Storia ==
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== Dimore ==
 
== Dimore ==
  
Como
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Lonato (Brescia)
  
 
== Sepolture ==
 
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== Iconografia ==
 
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===[[Riva. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
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== Fonti ==
 
== Fonti ==
  
 
== Bibliografia ==
 
== Bibliografia ==
 
http://www.treccani.it/enciclopedia/luigi-riva/
 
 
http://www.treccani.it/enciclopedia/alberto-riva/
 
 
http://www.treccani.it/enciclopedia/carlo-riva_%28Enciclopedia-Italiana%29/
 
 
http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30431&action=R&tipo=2
 
  
 
== Sitografia ==
 
== Sitografia ==

Versione attuale delle 17:09, 14 lug 2019

Spreti, vol. V, p. 735

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. V, pp. 735-736:

Nel «Liber Poteris Brixiensis», sicura e preziosa fonte di istoria bresciana, è menzionato un ANSELMO de Ripa che prese parte tra i rappresentanti di Brescia al trattato di Costanza (1183) e che ivi venne creato nobile dell’Impero: Un FERRAMONDO fu giudice e notaro di Brescia, e molti altri menzionati nelle cronache del Due e Trecento. La tradizione vuole che da Anselmo discendano i de’ Riva oggi viventi in Brescia; per quanto essa non sia suffragata da elementi sicuri e da documenti, certo si è però che questa famiglia ebbe sempre in Brescia una posizione distinta e la discendenza provata risale a PAOLO «de Codeferinis de Ripa» vivente in Castrezzato, vecchio borgo della Provincia occidentale bresciana, sul principio del secolo XV. Egli deve essere morto poco prima del 1438 perché non figura nell’elenco dei difensori di Brescia in quell’anno contro i Visconti, come invece vi figurano i due figli TADDEO e SEBASTIANO.

Un altro ramo della stessa famiglia viveva in quel torno di tempo in Castelcovati, paese vicinissimo a Castrezzato. Venne anch’esso ascritto alla nobiltà bresciana conservando sempre l’antico cognome di Codeferini de Riva e si estinse nel XVIII secolo.

I nostri invece abbandonarono presto il primo nome chiamandosi di poi dal solo luogo di origine ora «de Riva» ora «de Ripis» e anche «Ripae». Da Sebastiano nacquero PAOLO e TADDEO che continuarorono la famiglia, solamente che la discendenza del secondo si estinse con LEANDRO nella metà del Seicento mentre quella, del primo è tuttora vivente. Paolo figura tra i membri del Consiglio Generale di Brescia quando nel 1488 venne fatta la «serrata» tra le sue famiglie nobili. Fu suo figlio BERNARDINO vivente ancora nel 1548 e suo abbiatico MARCO-ANTONIO, dottore in legge, già morto nel 1588. Un figlio di questi, ADRIANO, sposò la nob. Caterina Poncarali e ne ebbe M. ANTONIO e LORENZO. Dal primo e da Giulia Ferrari nacquero ADRIANO nel 1635 e GIULIO nel 1655 che sposò Felicita Baglioni e ne ebbe parecchi figli dei quali soltanto GIUSEPPE (n. 1708) dalla moglie Antonia Bassanesi da Angolo in Valle Camonica ebbe discendenza con GIULIO (n. in Adro 3 luglio 1757). PAOLO suo figlio sposò Caterina Gallizioli e ne ebbe tre figli: MARCANTONIO (n. 1804, † 1882), cesare (n. 1817, † 1867) e GIULIO (n. 1799, † 1880).

Da Giulio e Teresa Martella nacquero: 1) TERZO-GIULIO (n. 1855), che fu padre di AMORINO (nato 1882), 2) Caterina (nata 1863, † 1921), 3) e PAOLO SECONDO detto Giuseppe.

Da Marcantonio ed Elisa De Speck (n. 1823, † 1882) nacquero: PAOLO (n. 1852, † 1879), Costanza (n. 1855) sposa al conte Calini e ANDREA (n. 11 marzo 1853, † 24 giugno 1920) marito della nob. Giulia Sabelli (n. 1849, † 1928) da cui: ANTONIO (n. 6 marzo 1879) che sposò Giulia Venturelli e PAOLO (n. 18 agosto 1880).

La famiglia è iscritta nell’Elenco Ufficiale Nobiliare Italiano col titolo di nobile (mf.), in persona di: AMORINO, ANTONIO, PAOLO e Costanza.

f. l. [Fausto Lechi]


Genealogia

Genealogia de Riva

Stemmi

ARMA: Interzato in fascia: nel 1° d’oro all’aquila di nero; nel 2° d’azzurro a una stella d’oro di sei raggi; nel 3° di argento a quattro fiamme di bandiera azzurre, nascenti dal lato superiore.

Stemmi famiglia de Riva

Storia

Personaggi

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Lonato (Brescia)

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