Olginati: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
 
Riga 1: Riga 1:
ARMA: Di rosso a due branche di leone al naturale, poste in croce di Sant’Andrea, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero.
+
[[Immagine:Olginati (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 892]]
DIMORA: Como.
+
'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, p. 892:'''
 +
 
 
Famiglia comasca che sin dal 1449 fu ascritta alla nobiltà di Como. Ai principi del 1400 fece erigere un mausoleo nella chiesa di S. Giovanni Pedemonte e dal 1449 al 1796 dodici membri appartennero al Decurionato della città ed altri quattro al Collegio dei Giureconsulti, come si rileva dalle prove di nobiltà fatte dai fratelli Pietro, Luigi e Carlo Olginati nel 1815 per ottenere il riconoscimento della nobiltà in seguito al decreto dell’I. R. governo austriaco. Infatti con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 venne confermata l’antica nobiltà e riconosciuta con R. D. 27 giugno 1895.
 
Famiglia comasca che sin dal 1449 fu ascritta alla nobiltà di Como. Ai principi del 1400 fece erigere un mausoleo nella chiesa di S. Giovanni Pedemonte e dal 1449 al 1796 dodici membri appartennero al Decurionato della città ed altri quattro al Collegio dei Giureconsulti, come si rileva dalle prove di nobiltà fatte dai fratelli Pietro, Luigi e Carlo Olginati nel 1815 per ottenere il riconoscimento della nobiltà in seguito al decreto dell’I. R. governo austriaco. Infatti con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 venne confermata l’antica nobiltà e riconosciuta con R. D. 27 giugno 1895.
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titoli di Nobile (mf.) e trattamento di Don e Donna in persona di CARLO, di Luigi, di Carlo, dott. in giur., n. a Como 22 giugno 1857
+
 
 +
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titoli di Nobile (mf.) e trattamento di Don e Donna in persona di CARLO, di Luigi, di Carlo, dott. in giur., n. a Como 22 giugno 1857.
 +
 
 
Fratelli: VINCENZO, Ippolita e Carlotta.
 
Fratelli: VINCENZO, Ippolita e Carlotta.
  
Riga 14: Riga 17:
  
 
== Stemmi==
 
== Stemmi==
 +
 +
ARMA: Di rosso a due branche di leone al naturale, poste in croce di Sant’Andrea, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero.
 +
  
 
'''[[Stemmi famiglia Olginati]]'''
 
'''[[Stemmi famiglia Olginati]]'''
Riga 22: Riga 28:
  
 
== Dimore ==
 
== Dimore ==
 +
 +
Como
  
 
== Sepolture ==
 
== Sepolture ==

Versione attuale delle 15:56, 19 dic 2018

Spreti, vol. IV, p. 892

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, p. 892:

Famiglia comasca che sin dal 1449 fu ascritta alla nobiltà di Como. Ai principi del 1400 fece erigere un mausoleo nella chiesa di S. Giovanni Pedemonte e dal 1449 al 1796 dodici membri appartennero al Decurionato della città ed altri quattro al Collegio dei Giureconsulti, come si rileva dalle prove di nobiltà fatte dai fratelli Pietro, Luigi e Carlo Olginati nel 1815 per ottenere il riconoscimento della nobiltà in seguito al decreto dell’I. R. governo austriaco. Infatti con Sovrana Risoluzione 28 gennaio 1817 venne confermata l’antica nobiltà e riconosciuta con R. D. 27 giugno 1895.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. con titoli di Nobile (mf.) e trattamento di Don e Donna in persona di CARLO, di Luigi, di Carlo, dott. in giur., n. a Como 22 giugno 1857.

Fratelli: VINCENZO, Ippolita e Carlotta.

v. s. [Vittorio Spreti]


Genealogia

Genealogia Olginati

Stemmi

ARMA: Di rosso a due branche di leone al naturale, poste in croce di Sant’Andrea, col capo d’oro caricato di un’aquila di nero.


Stemmi famiglia Olginati

Storia

Personaggi

Dimore

Como

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=27188&RicPag=30&RicVM=indice&RicSez=prodfamiglie&RicTipoScheda=pf

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1437.

Bibliografia

Sitografia

Documenti

Collezioni

Note