Lucini: differenze tra le versioni

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ARMA: D’azzurro a tre lucci d’argento natanti l’uno sull’altro col capo dell’Impero.
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[[Immagine:Lucini 1 (Spreti).jpg|thumb|Spreti, vol. IV, p. 173]]
CIMIERO: Un’aquila di nero coronata d’oro nascente.
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[[Immagine:Lucini 2 (Spreti).jpg|thumb|Ramo di Erasmo (Spreti, vol. IV, p. 173)]]
DIMORA: Milano.
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'''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. IV, p. 173:'''
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Antica famiglia, originaria del Comasco. ANTONIO, cittadino milanese e comasco, godeva il patronato di una cappella e possedeva pure nel luogo di Figliaro presso Appiano. Da questi per mezzo di varie generazioni discende GEROLAMO (1729-1800) riconosciuto nell’antica nobiltà con decreto 14 luglio 1791 del Magistrato Politico Camerale. Da Anna Castiglioni ebbe tre figli: FERDINANDO, fisico; CARLO, causidico e notaio collegiato di Milano, marito di Enrichetta di don Felice Baldini e FEDERICO, pure fisico, che da Gerolama di don Vincenzo Calderari ebbe CARLO, avo degli attuali rappresentanti della casata. I predetti tre fratelli vennero riconosciuti nell’antica nobiltà con sovrana risoluzione 28 gennaio 1817.
 
Antica famiglia, originaria del Comasco. ANTONIO, cittadino milanese e comasco, godeva il patronato di una cappella e possedeva pure nel luogo di Figliaro presso Appiano. Da questi per mezzo di varie generazioni discende GEROLAMO (1729-1800) riconosciuto nell’antica nobiltà con decreto 14 luglio 1791 del Magistrato Politico Camerale. Da Anna Castiglioni ebbe tre figli: FERDINANDO, fisico; CARLO, causidico e notaio collegiato di Milano, marito di Enrichetta di don Felice Baldini e FEDERICO, pure fisico, che da Gerolama di don Vincenzo Calderari ebbe CARLO, avo degli attuali rappresentanti della casata. I predetti tre fratelli vennero riconosciuti nell’antica nobiltà con sovrana risoluzione 28 gennaio 1817.
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La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.). Trattamento di Don e Donna, in persona di FERDINANDO, di Carlo, di Federico.
 
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.). Trattamento di Don e Donna, in persona di FERDINANDO, di Carlo, di Federico.
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Figli: Clelia e CARLO.
 
Figli: Clelia e CARLO.
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Sorelle: Gerolama in Muzio, Giuseppina in Cermesoni. Zie: Carolina, Vittoria.
 
Sorelle: Gerolama in Muzio, Giuseppina in Cermesoni. Zie: Carolina, Vittoria.
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Cfr. ASM.
 
Cfr. ASM.
  
a. g. [Alessandro Giulini]
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'''Ramo di Erasmo'''
  
LUCINI.
 
ARMA: Partito: al 1° d’azzurro a tre lucci d’argento natanti, uno sull’altro col capo dell’Impero; al 2° di rosso al leone d’argento.
 
CIMIERO: 1° tre penne di struzzo d’azzurro, d’oro e di nero; 2° tre penne di struzzo di rosso, d’argento e di rosso.
 
DIMORA: Milano.
 
 
ERASMO († 1844), cavaliere dell’impero austriaco e dell’Ordine della Corona di Ferro di 3a classe, consigliere di governo presso l’I. R. Giunta del Censimento del Regno Lombardo-Veneto, chiedeva gli venisse riconosciuta la nobiltà equestre colla discendenza sua d’ambo i sessi, ciò che gli veniva concesso con decreto 15 aprile 1840.
 
ERASMO († 1844), cavaliere dell’impero austriaco e dell’Ordine della Corona di Ferro di 3a classe, consigliere di governo presso l’I. R. Giunta del Censimento del Regno Lombardo-Veneto, chiedeva gli venisse riconosciuta la nobiltà equestre colla discendenza sua d’ambo i sessi, ciò che gli veniva concesso con decreto 15 aprile 1840.
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La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Cav. dell’Impero Austriaco in persona di ERASMO, di Ignazio, di Erasmo.
 
La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Cav. dell’Impero Austriaco in persona di ERASMO, di Ignazio, di Erasmo.
 
Sorella: Matilde.
 
Sorella: Matilde.
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Cfr. ASM.
 
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== Stemmi==
 
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ARMA: D’azzurro a tre lucci d’argento natanti l’uno sull’altro col capo dell’Impero.
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CIMIERO: Un’aquila di nero coronata d’oro nascente.
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ARMA: Partito: al 1° d’azzurro a tre lucci d’argento natanti, uno sull’altro col capo dell’Impero; al 2° di rosso al leone d’argento.
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CIMIERO: 1° tre penne di struzzo d’azzurro, d’oro e di nero; 2° tre penne di struzzo di rosso, d’argento e di rosso.
  
 
'''[[Stemmi famiglia Lucini]]'''
 
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== Dimore ==
 
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== Sepolture ==
 
== Sepolture ==

Versione attuale delle 01:01, 12 mag 2018

Spreti, vol. IV, p. 173
Ramo di Erasmo (Spreti, vol. IV, p. 173)

Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. IV, p. 173:

Antica famiglia, originaria del Comasco. ANTONIO, cittadino milanese e comasco, godeva il patronato di una cappella e possedeva pure nel luogo di Figliaro presso Appiano. Da questi per mezzo di varie generazioni discende GEROLAMO (1729-1800) riconosciuto nell’antica nobiltà con decreto 14 luglio 1791 del Magistrato Politico Camerale. Da Anna Castiglioni ebbe tre figli: FERDINANDO, fisico; CARLO, causidico e notaio collegiato di Milano, marito di Enrichetta di don Felice Baldini e FEDERICO, pure fisico, che da Gerolama di don Vincenzo Calderari ebbe CARLO, avo degli attuali rappresentanti della casata. I predetti tre fratelli vennero riconosciuti nell’antica nobiltà con sovrana risoluzione 28 gennaio 1817.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Nobile (mf.). Trattamento di Don e Donna, in persona di FERDINANDO, di Carlo, di Federico.

Figli: Clelia e CARLO.

Sorelle: Gerolama in Muzio, Giuseppina in Cermesoni. Zie: Carolina, Vittoria.

Cfr. ASM.

Ramo di Erasmo

ERASMO († 1844), cavaliere dell’impero austriaco e dell’Ordine della Corona di Ferro di 3a classe, consigliere di governo presso l’I. R. Giunta del Censimento del Regno Lombardo-Veneto, chiedeva gli venisse riconosciuta la nobiltà equestre colla discendenza sua d’ambo i sessi, ciò che gli veniva concesso con decreto 15 aprile 1840.

La famiglia è iscritta nell’El. Uff. Ital. col titolo di Cav. dell’Impero Austriaco in persona di ERASMO, di Ignazio, di Erasmo. Sorella: Matilde.

Cfr. ASM.

a. g. [Alessandro Giulini]


Genealogia

Genealogia Lucini

Teatro genealogico delle famiglie nobili milanesi: manoscritti 11500 e 11501 della Biblioteca Nacional di Madrid, a cura di Cinzia CREMONINI, Mantova: Gianluigi Arcari, 2003

Stemmi

ARMA: D’azzurro a tre lucci d’argento natanti l’uno sull’altro col capo dell’Impero.

CIMIERO: Un’aquila di nero coronata d’oro nascente.


Ramo di Erasmo

ARMA: Partito: al 1° d’azzurro a tre lucci d’argento natanti, uno sull’altro col capo dell’Impero; al 2° di rosso al leone d’argento.

CIMIERO: 1° tre penne di struzzo d’azzurro, d’oro e di nero; 2° tre penne di struzzo di rosso, d’argento e di rosso.

Stemmi famiglia Lucini

Storia

Personaggi

Dimore

Milano

Sepolture

Iconografia

Dipinti e Ritratti

Archivio fotografico

Fonti

http://siusa.archivi.beniculturali.it/cgi-bin/pagina.pl?TipoPag=prodfamiglia&Chiave=26885&RicPag=25&RicSez=prodfamiglie&RicVM=indice&RicTipoScheda=pf

Archivi di famiglie e di persone: materiali per una guida, 2: Lombardia-Sicilia, a cura di Giovanni Pesiri, Micaela Procaccia, Irma Paola Tascini, Laura Vallone, Roma, Ministero BBAAC, 1998 (Pubblicazioni degli archivi di Stato. Strumenti; 133), n° 1387.

Bibliografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Lucini

http://www.treccani.it/enciclopedia/ricerca/lucini/Dizionario_Biografico/

http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=30643&action=L&tipo=2

Documenti

Collezioni

Note