Acerbis: differenze tra le versioni
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Famiglia presente nel territorio bergamasco probabilmente sin dal secolo XIII, quando Tadeo de Acerbis fu capo della fazione popolare contro le famiglie nobiliari, durante i conflitti che caratterizzarono all’epoca la vita della città. | Famiglia presente nel territorio bergamasco probabilmente sin dal secolo XIII, quando Tadeo de Acerbis fu capo della fazione popolare contro le famiglie nobiliari, durante i conflitti che caratterizzarono all’epoca la vita della città. | ||
Nel Seicento una famiglia Acerbis è citata in quanto proprietaria di terreni nel territorio di Nese (Alzano Lombardo), dove anche oggi il cognome è diffuso. | Nel Seicento una famiglia Acerbis è citata in quanto proprietaria di terreni nel territorio di Nese (Alzano Lombardo), dove anche oggi il cognome è diffuso. | ||
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Versione delle 19:28, 27 giu 2007
[AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, fasc. 1, p. 8:]
Famiglia presente nel territorio bergamasco probabilmente sin dal secolo XIII, quando Tadeo de Acerbis fu capo della fazione popolare contro le famiglie nobiliari, durante i conflitti che caratterizzarono all’epoca la vita della città. Nel Seicento una famiglia Acerbis è citata in quanto proprietaria di terreni nel territorio di Nese (Alzano Lombardo), dove anche oggi il cognome è diffuso.
Stemma: ha alla base il nome personale Acerbo, nel significato di “aspro, duro e spietato”. Nel Bergamasco sono presenti le varianti Acerboni e Acerbi. Presenza attuale sul territorio: 299, soprattutto ad Albino; in Italia sono 419
[Alberto Castoldi, Bergamo e il suo territorio. Dizionario Enciclopedico, Bergamo, Bolis Editore, 2004, p.150]
Famiglia originaria di Monte di Nese, da cui proviene anche il cognome di "Mondanesi", oltre a quello di "Viani". Presente in Bergamo dal secolo XII, con Warnerio e Taddeo, quest’ultimo fu capo dei "popolari"; furono soci, nel ‘200, dei Crotta e dei Mozzi; con residenza in Borgo Canale e Sant’Alessandro in Colonna, fanno parte della famiglia nel ‘300 il medico Alberto e nel ‘400 il giurista Noè, il quale presiedette alla costruzione del nuovo ospedale di San Marco. Nel secolo XVI troviamo, oltre ad una famiglia di mercanti registrata a Nese, un canonico di San Vincenzo e monaci vallombrosani di Astino, tra cui lo scrittore Emilio. Scrittore religioso fu anche Gian Maria (XVII sec.).
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Genealogia
Genealogia Acerbis