Cadolino: differenze tra le versioni
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| + | CADOLINO (CADOLINI). | ||
| + | ARMA: Inquartato: di argento e d’azzurro al pino terrazzato al naturale movente dalla punta e attraversante sull’inquartatura, col capo d’oro all’aquila di nero, coronata del campo. | ||
| + | DIMORA: Bologna e Cremona. La famiglia è originaria da Pallanza e si stabilì a Milano nel 1388 dove CARLO fece parte del Consiglio generale. Lodovico il Moro nel 1498, concesse lettere di nobiltà a GIOVANNI BATTISTA. La famiglia si trasferì poi in Cremona con GAETANO PIETRO. Questi nel 1832 ottenne il patriziato di Foligno. Personaggi autorevoli furono: ANTONIO, vescovo di Crema e di Ancona, e dal 1843 cardinale; IGNAZIO, vescovo di Foligno e cardinale arcivescovo di Ferrara; GIUSEPPE, ingegnere e scrittore di pregio. | ||
| + | La famiglia è iscritta nel libro d’oro in persona di RAFFAELE, GUIDO e della sorella Ada, col titolo di patrizio di Foligno (m.). | ||
| − | + | t. b. [Temistocle Bertucci] | |
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Versione delle 09:57, 28 mar 2017
CADOLINO (CADOLINI). ARMA: Inquartato: di argento e d’azzurro al pino terrazzato al naturale movente dalla punta e attraversante sull’inquartatura, col capo d’oro all’aquila di nero, coronata del campo. DIMORA: Bologna e Cremona. La famiglia è originaria da Pallanza e si stabilì a Milano nel 1388 dove CARLO fece parte del Consiglio generale. Lodovico il Moro nel 1498, concesse lettere di nobiltà a GIOVANNI BATTISTA. La famiglia si trasferì poi in Cremona con GAETANO PIETRO. Questi nel 1832 ottenne il patriziato di Foligno. Personaggi autorevoli furono: ANTONIO, vescovo di Crema e di Ancona, e dal 1843 cardinale; IGNAZIO, vescovo di Foligno e cardinale arcivescovo di Ferrara; GIUSEPPE, ingegnere e scrittore di pregio. La famiglia è iscritta nel libro d’oro in persona di RAFFAELE, GUIDO e della sorella Ada, col titolo di patrizio di Foligno (m.).
t. b. [Temistocle Bertucci]