Brambilla (Merate): differenze tra le versioni
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| + | Originari di Merate in Brianza i Brambilla nulla hanno di comune con i [[Carminati]] di Brambilla, patrizi milanesi. Sono invece di nobiltà prettamente diplomatica. Il loro capostipite è CARLO, banchiere ed appaltatore assai dovizioso, il cui figlio PAOLO, co’ fratelli, fu investito del feudo di Civesio, in pieve di S. Giuliano, con istrumento 2 giugno 1752. Con decreto 22 settembre 1752 dopo lunghe, laboriose pratiche l’I. R. Tribunale Araldico li riconosceva quali R. Feudatari e ordinava la delineazione nel Codice Araldico dello stemma dei figli di FRANCESCO, fratello del predetto PAOLO. ANTONIO, nato da lui e da donna Maria Piola, venne confermato nella nobiltà con sovr. risoluz. del 1817; de’ figli suoi, GIOVANNI (n. 1813) fu I: R. Ciambellano e PAOLO fu membro dell’amministrazione municipale di Milano nel 1848 dopo la rioccupazione austriaca: le figlie entrarono nelle case D’Adda Salvaterra, Gallarati Scotti, Greppi e Lurani. I Brambilla sono attualmente iscritti nell’Elenco Ufficiale coi titoli di «nobile» per mf. e di «signore di Civesio» per mpr. e godono il trattamento di don di donna, in persona di: | ||
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Versione attuale delle 11:47, 10 mar 2017
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. II, p. 173:
Originari di Merate in Brianza i Brambilla nulla hanno di comune con i Carminati di Brambilla, patrizi milanesi. Sono invece di nobiltà prettamente diplomatica. Il loro capostipite è CARLO, banchiere ed appaltatore assai dovizioso, il cui figlio PAOLO, co’ fratelli, fu investito del feudo di Civesio, in pieve di S. Giuliano, con istrumento 2 giugno 1752. Con decreto 22 settembre 1752 dopo lunghe, laboriose pratiche l’I. R. Tribunale Araldico li riconosceva quali R. Feudatari e ordinava la delineazione nel Codice Araldico dello stemma dei figli di FRANCESCO, fratello del predetto PAOLO. ANTONIO, nato da lui e da donna Maria Piola, venne confermato nella nobiltà con sovr. risoluz. del 1817; de’ figli suoi, GIOVANNI (n. 1813) fu I: R. Ciambellano e PAOLO fu membro dell’amministrazione municipale di Milano nel 1848 dopo la rioccupazione austriaca: le figlie entrarono nelle case D’Adda Salvaterra, Gallarati Scotti, Greppi e Lurani. I Brambilla sono attualmente iscritti nell’Elenco Ufficiale coi titoli di «nobile» per mf. e di «signore di Civesio» per mpr. e godono il trattamento di don di donna, in persona di: LORENZO, di Francesco, di Antonio ed i suoi figli: GIUSEPPE, Maria e Teresa; GIUSEPPE, di Paolo, di Antonio coi fratelli: Maria in Caccia Dominioni, LUIGI, Teresa in Pedroli, CARLO e Ippolita in Borgazzi; Marianna, di Francesco, di Paolo in Camera; RINALDO, di Rodolfo, di Giovanni; CESARE, di Giovanni, di Antonio; GAETANO, di Giuseppe, di Antonio, coi figli Teresa, Anna, Giuseppa e GIUSEPPE. Cfr. ASM., Araldica; Fam. not. milan.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: D’azzurro al leone di nero, cucito colla coda biforcata; col capo d’oro, carico di un’aquila coronanata, di nero.
Storia
Personaggi
Dimore
Milano, Verona.
Iconografia
Dipinti e Ritratti
Archivio fotografico
Fonti
Bibliografia
http://www.verbanensia.org/biografie_details.asp?bID=18483&action=B&tipo=2