Baroli: differenze tra le versioni
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| + | Famiglia originaria del Novarese passata a Cremona per ragioni di commercio. PIETRO, professore nell’Università di Pavia, ne fu Rettor Magnifico: coprì pure l’ufficio di podestà di Cremona. | ||
| + | Con diploma imperiale dall’8 marzo dell’anno 1857 fu insignito dell’ordine della Corona di Ferro di 3° classe e con altro del 9 marzo 1858 ottenne il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco colla discendenza sua. | ||
| + | Con Decreto Ministeriale del 18 giugno dell’anno 1875 i Baroli ebbero il riconoscimento del titolo di «nobile» per mf, col quale sono iscritti nell’Elenco Ufficiale. | ||
| + | Cfr. ASM., ''Araldica''. | ||
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| + | Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, in virtù del D. M. di Ricon. 18 giugno 1875, col titolo di Nobile (mf.): | ||
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| + | SIGISMONDO, di Giuseppe, di Sigismondo, spos. in prime nozze ad Alba il 6 giugno 1914 con Anna Maria Lubatti, ved. 2 dicembre 1918; in seconde nozze il 23 febbraio 1922 con Bice Storti. | ||
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| + | Figlia del 1° letto: Elisabetta, n. a Pessina 14 marzo 1915. Figli del 2° letto: CARLO, n. ivi 3 dicembre 1922; ALESSANDRO, n. ivi 3 aprile 1924; Camilla, n. ivi 14 aprile 1926. | ||
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| + | Fratelli: PIETRO; Luigia, spos. a Pessina 14 gennaio 1914 col Nob. Amilcare Grasselli; CAMILLO, n. a Cremona 30 marzo 1877, spos. 2 giugno 1922 con Adele de la Forest de la Divonne. | ||
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| + | Figli di Camillo: GIUSEPPE, n. a Torino 18 ott. 1922; ALBERTO, n. ivi 21 marzo 1927. | ||
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| + | Zio, figlio di Sigismondo, di Pietro: ADOLFO, n. a Cremona 19 gennaio 1866. | ||
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| + | Cugina, figlia di Giuseppe, di Pietro: Anna, in Gnecchi. | ||
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| + | ARMA: Fasciato di rosso e d’argento a due pesci barbi al naturale, addossati; colla fascia d’argento inferiore caricata di un ramo d’olivo, al naturale, movente dalla punta dello scudo e divergente in due ramoscelli: il tutto sotto un capo d’oro. | ||
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| + | CIMIERO: Tre penne di struzzo, d’oro, d’argento e di rosso. | ||
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| + | MOTTO: ''Fovet et lucescit''. | ||
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Versione attuale delle 01:17, 22 gen 2017
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 519:
Famiglia originaria del Novarese passata a Cremona per ragioni di commercio. PIETRO, professore nell’Università di Pavia, ne fu Rettor Magnifico: coprì pure l’ufficio di podestà di Cremona. Con diploma imperiale dall’8 marzo dell’anno 1857 fu insignito dell’ordine della Corona di Ferro di 3° classe e con altro del 9 marzo 1858 ottenne il titolo di cavaliere dell’Impero Austriaco colla discendenza sua. Con Decreto Ministeriale del 18 giugno dell’anno 1875 i Baroli ebbero il riconoscimento del titolo di «nobile» per mf, col quale sono iscritti nell’Elenco Ufficiale.
Cfr. ASM., Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Ivi, Appendice, Parte I, pp. 297-298:
Sono iscritti nel Libro d’Oro della Nob. Ital. e nell’Elenco Uff. Nob. Ital. 1933, in virtù del D. M. di Ricon. 18 giugno 1875, col titolo di Nobile (mf.):
SIGISMONDO, di Giuseppe, di Sigismondo, spos. in prime nozze ad Alba il 6 giugno 1914 con Anna Maria Lubatti, ved. 2 dicembre 1918; in seconde nozze il 23 febbraio 1922 con Bice Storti.
Figlia del 1° letto: Elisabetta, n. a Pessina 14 marzo 1915. Figli del 2° letto: CARLO, n. ivi 3 dicembre 1922; ALESSANDRO, n. ivi 3 aprile 1924; Camilla, n. ivi 14 aprile 1926.
Fratelli: PIETRO; Luigia, spos. a Pessina 14 gennaio 1914 col Nob. Amilcare Grasselli; CAMILLO, n. a Cremona 30 marzo 1877, spos. 2 giugno 1922 con Adele de la Forest de la Divonne.
Figli di Camillo: GIUSEPPE, n. a Torino 18 ott. 1922; ALBERTO, n. ivi 21 marzo 1927.
Zio, figlio di Sigismondo, di Pietro: ADOLFO, n. a Cremona 19 gennaio 1866.
Cugina, figlia di Giuseppe, di Pietro: Anna, in Gnecchi.
v. s. [Vittorio Spreti]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Fasciato di rosso e d’argento a due pesci barbi al naturale, addossati; colla fascia d’argento inferiore caricata di un ramo d’olivo, al naturale, movente dalla punta dello scudo e divergente in due ramoscelli: il tutto sotto un capo d’oro.
CIMIERO: Tre penne di struzzo, d’oro, d’argento e di rosso.
MOTTO: Fovet et lucescit.
Storia
Personaggi
Dimore
Cremona