Pesenti: differenze tra le versioni

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Sono così numerose le famiglie e i personaggi che portano questo cognome che occorre, per quanto possibile, fare accurata individuazione.
 
Sono così numerose le famiglie e i personaggi che portano questo cognome che occorre, per quanto possibile, fare accurata individuazione.
La più antica e documentata è quella dei Pesenti detti Crotto e in seguito Conti di Claviano che erano originari di Gerosa in val Brembilla. Uguzzano, capostipite era cives Bergomi e suo figlio Terualdo in data 1293 era detto “potens ductor ghibellinorum vallis Brembile" . Zanno quinto suo discendente acquista nel 1447 beni in Sombreno; suo figlio Giovanni (1471+1554) sposò in prime nozze Antonia de Bellis e poi Elisabetta Petrogalli.e acquistò casa in Bergamo in via Corsarola (oggi Colleoni); tra i discendenti abbiamo Battista ricco mercante di drappi, il noto padre Eliseo erudito in lettere greche ed ebraiche; Giovan Paolo che visitò molti paesi d’Europa e fece nel 1612 un lungo pellegrinaggio in Terra Santa che descrisse nella sua Peregrinatio Jerosolemitana; Francesco (1548-1620) ebbe 10 figli e si formarono i due rami: da Giuseppe quello dei conti dove figura il Canonico Giovanni mecenate e collezionista di dipinti e il Canonico Vincenzo musicofilo e protettore di Simone Mayr e che si terminerà con il conte Pietro detto Pesentino o Pesenti de la Roca (1771-1826) il cisalpino e committente di L. Pollack. L’altro ramo di Gerolamo e suo figlio il cavaliere Pietro Maria si terminerà, dopo le nozze che riunirono i due rami, con Pietro canonico e parroco di S. Andrea e sua sorella Marianna che nel 1822 sposò Alessio Agliardi
 
  
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La più antica e documentata è quella dei Pesenti detti Crotto e in seguito Conti di Claviano che erano originari di Gerosa in val Brembilla. Uguzzano, capostipite era cives Bergomi e suo figlio Terualdo in data 1293 era detto “potens ductor ghibellinorum vallis Brembile" . Zanno quinto suo discendente acquistò nel 1447 beni in Sombreno; suo figlio Giovanni (1471+1554) sposò in prime nozze Antonia de Bellis e poi Elisabetta Petrogalli. Costui acquistò casa in Bergamo in via Corsarola (oggi Colleoni); tra i discendenti abbiamo Battista ricco mercante di drappi, il noto padre Eliseo erudito in lettere greche ed ebraiche; Giovan Paolo che visitò molti paesi d’Europa e fece nel 1612 un lungo pellegrinaggio in Terra Santa che descrisse nella sua ''Peregrinatio Jerosolemitana''; Francesco (1548-1620) ebbe 10 figli e si formarono i due rami: da Giuseppe quello dei conti dove figura il Canonico Giovanni mecenate e collezionista di dipinti e il Canonico Vincenzo musicofilo e protettore di Simone Mayr e che si terminerà con il conte Pietro detto Pesentino o Pesenti de la Roca (1771-1826) il cisalpino e committente di L. Pollack. L’altro ramo di Gerolamo e suo figlio il cavaliere Pietro Maria si terminerà, dopo le nozze che riunirono i due rami, con Pietro canonico e parroco di S. Andrea e sua sorella Marianna che nel 1822 sposò Paolo '''[[Agliardi]]'''.
  
Grande importanza ha avuto per Bergamo tra il XIX e XX secolo la famiglia Pesenti di Alzano dei grandi industriali cartari e cementieri e poi finanzieri. Verso il 1780 Pietro figlio di Carlo lasciò Villa D’Ogna e si stabilì ad Alzano Lombardo entrando nella cartiera Sonzogni; i suoi pronipoti Carlo (1853†1911), Cavaliere del Lavoro, Luigi (1857†1911), Cesare (1861†1933), ingegnere e Cavaliere del Lavoro, ed Augusto oltre che all’industria cartaria diedero grande impulso a quella cementiera. Quella pregiata di cemento Portland dei Pesenti si fuse nel 1905 con la Soc. Bergamasca Fabbricazione Cementi e Calci fondata nel 1864 dal dott Giuseppe Piccinelli e che aveva già incorporato nel 1888 la ditta Giuseppe Guffanti.
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Vedi anche il ramo dei '''[[Pesenti di Alzano ("Pesentelli")]]'''
Loro fratello Daniele (1861†1911) si dedicò attivamente alla Cartiera Pigna, fondata da Paolo Pigna in Alzano nel 1870 e ne derivò la famiglia Pesenti Pigna, unendo al suo cognome quello della moglie; loro figlio Carillo sarà anche podestà di Bergamo (1935-1939).
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Il Senatore e Cavaliere del Lavoro Antonio (1880+1967), che fu per 23 anni presdente della Camera di Commercio, Deputato, Presidente della CRI di Bergamo e anche mecenate, portò la già florida industria cementiera di famiglia a livello nazionale ed oltre, diventata Italcementi. Egli era detto anche Pisentù …ma guarda caso questo scotum (soprannome in bergamasco) era un tempo distintivo di uno dei due rami dei Pesenti Crotto che abitavano in via Porta Dipinta 7, palazzo che egli acquistò quando si sposò con Elena Agliardi, che discendeva anche dai “Pisentù”. Ma questo scotum fu citato da Luigi Pelandi per altro Antonio.
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Dopo l’ultima guerra l’Ing. Carlo, Cavaliere del Lavoro come suo figlio Gian Piero e suo nipote Carlo jr., continuarono ed estesero anche nel settore finanziario il prestigio del nome Pesenti.
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Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati  per poter fare  una più precisa presentazione in seguito: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in “Spunti demografici in val Seriana”: Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII).
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Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati  per poter fare  in seguito una più precisa presentazione: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in ''Spunti demografici in val Seriana'': Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII). '''[GPA]'''
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'''AA.VV., ''Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato''. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 154-156:'''
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Famiglia originaria di Brembilla in valle Brembana, di lei la storia ci tramanda che appartenne al partito ghibellino, per poi passare alla fazione che sosteneva i '''[[Suardi]]'''. Sono citati alla fine del Trecento il ghibellino Garippa Pesenti, mentre Persevallo di Cornalba fu ucciso dai guelfi della valle. Il casato si dividerà poi in due rami: uno con il titolo di conte e un altro detto dei “Pesentelli”. Entrambe le linee ebbero possedimenti a Sombreno al Brembo e si arricchirono nel commercio. In Bergamo una residenza dei Pesenti si trovava in via Gombito, sul lato sinistro, tra l’incrocio di Gombito e Piazza Vecchia. L’edificio è identificato come “domus mercatorum” da una lapide sulla facciata. La storia di Bergamo annovera '''[[Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo)|Eliseo]]''', frate cappuccino e grammatico del Cinquecento, Giuseppe, abate e scrittore vissuto nel XVIII secolo, Giovanni Battista e Francesco di Piazzo Basso (San Pellegrino), garibaldini dei Mille. Un ramo collaterale della famiglia nel 1780 si trasferirà da Gerosa, in val Brembilla, ad Alzano Lombardo, dove Pietro continuò a fabbricare e a commerciare carta. Sarà poi Luigi, verso la metà dell’Ottocento, a costruire la cartiera ad Alzano Sopra; i nipoti Carlo, Cesare e Daniele intrapresero nel 1878 l’attività nell’industria delle calci e dei cementi facendo in pochi anni la fortuna economica della famiglia e dando origine all’Italcementi.
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Le famiglie Pesenti bergamasche sono 1.618, diffuse in particolare a Zogno e Brembilla; in Italia 2.572.
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'''A. MANDELLI, ''Alzano nei secoli'', Bergamo, Ed. Industria Grafiche Cattaneo, 1959, parte II, p. 50:'''
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La famiglia Pesenti è originaria della Val Brembana e il Muletti la fa derivare da Brembilla. Essa rivestì un ruolo importante durante le lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, che seminarono morte e distruzioni nella Terra bergamasca dal XII al XV secolo. Di accesa fede ghibellina e fedeli alleati della potente famiglia Suardo, quando col declino della potenza viscontea ebbe sopravvento la parte guelfa, i Pesenti ebbero a subire gravi persecuzioni consistenti in proscrizioni e confische di beni.
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Nel XV secolo, però, la Repubblica di S. Marco estese il suo dominio alla nostra provincia e questo fatto portò ad una lenta, ma progressiva pacificazione degli animi, consentendo ai membri superstiti di questa famiglia di riacquistare i diritti di cittadinanza, di riprendere i commerci interrotti e di diffondersi per tutto il territorio.
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Ricchissima di censo, si divise in due rami principali, il comitale e l’altro che era detto dei «Pesentelli». Ambedue le famiglie possedevano a Sombreno al Brembo e in molti altri luoghi.
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L’antica casa della famiglia era posta dopo la torre del Gombito, sulla salita alla Piazza vecchia e su di essa si scorge ancora lo stemma. Il ramo comitale ebbe il suo palazzo nel recinto della Rocca, presso la casa dei Marchesi Rota; i Pesentelli, invece, avevano la loro al principio della via Porta Pinta, presso la casa Rusconi, poi Suardo.
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Il ramo comitale si estinse nel conte Pietro, che si rese celebre durante la rivoluzione francese per le sue stranezze e specialmente per l’incendio del teatro Riccardi. Egli morì demente nella sua villa di Sombreno.
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I Pesenti di Alzano, appartenenti ad un ramo collaterale, emigrarono qui da Villa d’Ogna nella seconda metà del Settecento.
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Infatti, un Pietro Pesenti fu Carlo emigrò in Alzano Maggiore nel 1780, venendo ad abitare nell’edificio della Cartiera Giacomo Sonzogni, ex Stefanini, trasferendosi poi, nel 1794, nella casa Ghislanzoni in contrada della Costa.
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Dedicatisi per tradizione familiare alla fabbricazione e al commercio della carta (un Carlo Antonio Pesenti, figlio di Pietro, vissuto tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, era venditore di galanterie, cartolaio e bravo meccanico, mentre il fratello Luigi fabbricò verso il 1850 la prima cartiera di famiglia in Alzano Sopra), costituirono in pochi decenni un discreto patrimonio.
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L’industria delle calci e dei cementi, tempestivamente e coraggiosamente intrapresa dai fratelli Carlo, Cesare e Daniele Pesenti nella seconda metà del secolo scorso, decise la fortuna di questo casato, che nel giro di pochi decenni si affermò tra le più notevoli e influenti famiglie italiane, primato, questo, difficilmente eguagliabile.
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Dalle prime case da essi possedute in paese, in Contrada della Costa (via Mazzini 1 e Piazza Italia 5), trasferirono la loro dimora nel fastoso Palazzo ex Zanchi alla Cava e in alcune ville signorili fatte costruire o ampliare a Montecchio e ad Alzano Sopra.
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Dopo aver ricoperto in Alzano per alcuni decenni le cariche più rappresentative, i Pesenti si trasferirono a Bergamo, dove i signori Ing. Carlo, Sen. Antonio, Comm. Pier Antonio Pesenti e Dott. Daniele Pesenti Pigna sono annoverati tra i più ricchi e influenti personaggi della città.
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Essi conservano tuttora in Alzano considerevoli proprietà, tra cui, attraverso una larga compartecipazione azionaria, alcune grosse industrie, quali il Cementificio di Alzano Sopra, la Sacelit e le Cartiere Pigna.
  
 
== Genealogia ==
 
== Genealogia ==
Vedi [[http://localhost:2317/bergamo?m=N;v=Pesenti;t=A Genealogia Pesenti]]
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[[Immagine:Pesenti genealogia 1.jpg|thumb|Genealogia risalente al 1788-1800 ca.]]
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[[Immagine:Pesenti genealogia 2.jpg|thumb|Genealogia risalente al 1788-1800 ca.]]
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'''[http://servizi.ct2.it/ssl/webtrees/branches.php?surname=Pesenti&ged=ssl Genealogia Pesenti]'''
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== Stemmi ==
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[[Stemmi famiglia Pesenti]]
  
 
== Storia ==
 
== Storia ==
  
 
== Personaggi ==
 
== Personaggi ==
[[Giovanni Battista Pesenti]] (1528-1604)
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'''[[Giovanni Battista Pesenti]]''' (1528-1604)
  
[[Francesco Pesenti]] (1548-1620)
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'''[[Francesco Pesenti]]''' (1548-1620)
  
[[Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo)]] (1564-1637)
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'''[[Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo)]]''' (1564-1637)
  
[[Giovanni Paolo Pesenti]] (1579-1658)
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'''[[Giovanni Paolo Pesenti]]''' (1579-1658)
  
[[Giovanni Pesenti]] (1588 - post 1650)
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'''[[Giovanni Pesenti]]''' (1588-1653)
  
[[Gerolamo Pesenti]] (1600 - post 1650)
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'''[[Gerolamo Pesenti]]''' (1600-1650)
  
[[Vincenzo Pesenti]] (1617-1705)
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'''[[Vincenzo Pesenti]]''' (1617-1705)
  
[[Pietro Maria Pesenti]] (1629-1716)
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'''[[Pietro Maria Pesenti]]''' (1629-1699)
  
[[Anna Maria Pesenti]] (1636 - post 1657)
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'''[[Anna Maria Pesenti]]''' (1636 - post 1673)
  
[[Canonico Giovanni Pesenti]] (1664-1760)
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'''[[Canonico Giovanni Pesenti]]''' (1664-1759)
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'''[[Giuseppe Pesenti]]''' (1668-1716)
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'''[[Canonico Vincenzo Pesenti]]''' (ca. 1718-1794)
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'''[[Pietro Pesenti]]''' (1771-1826)
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'''[[Marianna Pesenti]]''' in Agliardi (1801-1875)
  
 
== Dimore ==
 
== Dimore ==
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'''[[Villa Pesenti Agliardi - Sombreno]]'''
  
 
== Fonti ==
 
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[[Pergamene Pesenti conservate nella Civica Biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo]]
  
 
== Bibliografia ==
 
== Bibliografia ==
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http://www.treccani.it/enciclopedia/pesenti_(Dizionario-Biografico)/
  
 
== Documenti ==
 
== Documenti ==
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'''[[Documenti Pesenti]]'''
  
 
== Collezioni ==
 
== Collezioni ==
  
 
== Iconografia ==
 
== Iconografia ==
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===[[Pesenti. Dipinti e Ritratti|Dipinti e Ritratti]]===
! [[Immagine:Pesenti 10 Giovanni Battista (Ceresa) (restaurato).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto postumo di [[Giovanni Battista Pesenti]] (1650) olio su tela (cm 100x84)]]
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! [[Immagine:Pesenti 11a Francesco (Ceresa) (restaurato).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di [[Francesco Pesenti]] a 64 anni. Olio su tela ( cm 103x85,5)]]
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! [[Immagine:Pesenti 11b Eliseo ritratto.jpg|thumb|Ritratto di Padre Eliseo Pesenti dalla ''Storia dei Cappuccini'' di P. Valdamerio da Bergamo]]
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! [[Immagine:Pesenti 12b Giovanni Paolo (Ceresa).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. "Il cavaliere gerosolimitano Giovanni Paolo Pesenti" olio su tela (cm 99x85) Sombreno [Bg], coll. priv.)]]
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! [[Immagine:Pesenti 12d Giovanni (Ceresa) (restaurato).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Giovanni di Francesco Pesenti" olio su tela (cm 102x86) Bergamo, coll. priv.)]]
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! [[Immagine:Pesenti 12i Gerolamo 1628 (Ceresa) (restaurato).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Gerolamo di Francesco Pesenti a 28 anni". Olio su tela (cm 102x86) Bergamo, collezione privata. Datato 1628]]
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! [[Immagine:Pesenti 13q Anna Maria (Ceresa).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di [[Anna Maria Pesenti]] a 21 anni". Olio su tela (cm 100 x 84) Bergamo, collezione privata. Datato 1657]]
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! [[Immagine:Pesenti 13o Pietro Maria (Ceresa) b.jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 21 anni". Olio su tela (cm 232x116) Bergamo, collezione privata. Datato 1650]]
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! [[Immagine:Pesenti 13o Pietro Maria 1657 (Ceresa).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Pietro Maria di Gerolamo Pesenti a 28 anni". Olio su tela (cm 98 x 85) Bergamo, collezione privata. Datato 1657]]
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! [[Immagine:Pesenti 14b Canonico Giovanni 3b.jpg|thumb|Il [[Canonico Giovanni Pesenti]] ritratto come offerente nella grande tela sull’altare maggiore della Parrocchiale di Sombreno]]
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! [[Immagine:Pesenti 14b Canonico Giovanni (Ghislandi).jpg|thumb|[[Vittore Ghislandi (Fra' Galgario)]] Ritratto di prelato ([[Canonico Giovanni Pesenti]]). Coll. privata]]
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===[[Pesenti. Archivio fotografico|Archivio fotografico]]===

Versione attuale delle 04:18, 22 nov 2016

Stemma dall'Archivio Agliardi (G-01-01)
Pesenti stemma 2.jpg
Stemma dal Santuario di Sombreno
Stemma dei Pesenti conti di Claviano (Stemmario Camozzi n. 1549)
Genealogia sintetica

Sono così numerose le famiglie e i personaggi che portano questo cognome che occorre, per quanto possibile, fare accurata individuazione.

La più antica e documentata è quella dei Pesenti detti Crotto e in seguito Conti di Claviano che erano originari di Gerosa in val Brembilla. Uguzzano, capostipite era cives Bergomi e suo figlio Terualdo in data 1293 era detto “potens ductor ghibellinorum vallis Brembile" . Zanno quinto suo discendente acquistò nel 1447 beni in Sombreno; suo figlio Giovanni (1471+1554) sposò in prime nozze Antonia de Bellis e poi Elisabetta Petrogalli. Costui acquistò casa in Bergamo in via Corsarola (oggi Colleoni); tra i discendenti abbiamo Battista ricco mercante di drappi, il noto padre Eliseo erudito in lettere greche ed ebraiche; Giovan Paolo che visitò molti paesi d’Europa e fece nel 1612 un lungo pellegrinaggio in Terra Santa che descrisse nella sua Peregrinatio Jerosolemitana; Francesco (1548-1620) ebbe 10 figli e si formarono i due rami: da Giuseppe quello dei conti dove figura il Canonico Giovanni mecenate e collezionista di dipinti e il Canonico Vincenzo musicofilo e protettore di Simone Mayr e che si terminerà con il conte Pietro detto Pesentino o Pesenti de la Roca (1771-1826) il cisalpino e committente di L. Pollack. L’altro ramo di Gerolamo e suo figlio il cavaliere Pietro Maria si terminerà, dopo le nozze che riunirono i due rami, con Pietro canonico e parroco di S. Andrea e sua sorella Marianna che nel 1822 sposò Paolo Agliardi.

Vedi anche il ramo dei Pesenti di Alzano ("Pesentelli")

Quanto poi alle altre famiglie Pesenti e tanti i personaggi andranno reperiti ulteriori dati per poter fare in seguito una più precisa presentazione: pensiamo ai Pesenti Magazzeni con Giovanni, patriota bergamasco e deputato provinciale (sec. XIX); ai Pesenti (Cittadini?), negozianti prestigiosi; si pensi anche ai soprannomi delle famiglie Pesenti elencati da Carlo Traini in Spunti demografici in val Seriana: Ucella, Compagnoni, Crotto, Fachin, Gritti, Ravagna, Redoglio, Rizzi, Rossi, Bolo; oppure ai vari personaggi come Giovanni Battista (1885-1922), filologo, studioso e poeta bergamasco; Giovanni Battista, garibaldino; Pietro (sec. XIX-XX), critico letterario e storico; Amilcare, poeta (le cui poesie furono date alle stampe dalla vedova Clotilde Caffi nel 1895); Antonio, parroco di Berbenno (1850); Antonio, storico; Antonio, Monsignore in Curia, anch’egli storico; Giacomo Andrea, patriota; Bartolomeo, artigiano veronese (sec. XVII); Giuseppe, abate e scrittore (sec. XVIII). [GPA]


AA.VV., Cognomi e Famiglie del Bergamasco. Dizionario illustrato. Supplemento a “L’Eco di Bergamo”, Bergamo, Ottobre-Novembre 2000, pp. 154-156:

Famiglia originaria di Brembilla in valle Brembana, di lei la storia ci tramanda che appartenne al partito ghibellino, per poi passare alla fazione che sosteneva i Suardi. Sono citati alla fine del Trecento il ghibellino Garippa Pesenti, mentre Persevallo di Cornalba fu ucciso dai guelfi della valle. Il casato si dividerà poi in due rami: uno con il titolo di conte e un altro detto dei “Pesentelli”. Entrambe le linee ebbero possedimenti a Sombreno al Brembo e si arricchirono nel commercio. In Bergamo una residenza dei Pesenti si trovava in via Gombito, sul lato sinistro, tra l’incrocio di Gombito e Piazza Vecchia. L’edificio è identificato come “domus mercatorum” da una lapide sulla facciata. La storia di Bergamo annovera Eliseo, frate cappuccino e grammatico del Cinquecento, Giuseppe, abate e scrittore vissuto nel XVIII secolo, Giovanni Battista e Francesco di Piazzo Basso (San Pellegrino), garibaldini dei Mille. Un ramo collaterale della famiglia nel 1780 si trasferirà da Gerosa, in val Brembilla, ad Alzano Lombardo, dove Pietro continuò a fabbricare e a commerciare carta. Sarà poi Luigi, verso la metà dell’Ottocento, a costruire la cartiera ad Alzano Sopra; i nipoti Carlo, Cesare e Daniele intrapresero nel 1878 l’attività nell’industria delle calci e dei cementi facendo in pochi anni la fortuna economica della famiglia e dando origine all’Italcementi. Le famiglie Pesenti bergamasche sono 1.618, diffuse in particolare a Zogno e Brembilla; in Italia 2.572.

A. MANDELLI, Alzano nei secoli, Bergamo, Ed. Industria Grafiche Cattaneo, 1959, parte II, p. 50:

La famiglia Pesenti è originaria della Val Brembana e il Muletti la fa derivare da Brembilla. Essa rivestì un ruolo importante durante le lotte fratricide tra guelfi e ghibellini, che seminarono morte e distruzioni nella Terra bergamasca dal XII al XV secolo. Di accesa fede ghibellina e fedeli alleati della potente famiglia Suardo, quando col declino della potenza viscontea ebbe sopravvento la parte guelfa, i Pesenti ebbero a subire gravi persecuzioni consistenti in proscrizioni e confische di beni. Nel XV secolo, però, la Repubblica di S. Marco estese il suo dominio alla nostra provincia e questo fatto portò ad una lenta, ma progressiva pacificazione degli animi, consentendo ai membri superstiti di questa famiglia di riacquistare i diritti di cittadinanza, di riprendere i commerci interrotti e di diffondersi per tutto il territorio.

Ricchissima di censo, si divise in due rami principali, il comitale e l’altro che era detto dei «Pesentelli». Ambedue le famiglie possedevano a Sombreno al Brembo e in molti altri luoghi.

L’antica casa della famiglia era posta dopo la torre del Gombito, sulla salita alla Piazza vecchia e su di essa si scorge ancora lo stemma. Il ramo comitale ebbe il suo palazzo nel recinto della Rocca, presso la casa dei Marchesi Rota; i Pesentelli, invece, avevano la loro al principio della via Porta Pinta, presso la casa Rusconi, poi Suardo.

Il ramo comitale si estinse nel conte Pietro, che si rese celebre durante la rivoluzione francese per le sue stranezze e specialmente per l’incendio del teatro Riccardi. Egli morì demente nella sua villa di Sombreno.

I Pesenti di Alzano, appartenenti ad un ramo collaterale, emigrarono qui da Villa d’Ogna nella seconda metà del Settecento.

Infatti, un Pietro Pesenti fu Carlo emigrò in Alzano Maggiore nel 1780, venendo ad abitare nell’edificio della Cartiera Giacomo Sonzogni, ex Stefanini, trasferendosi poi, nel 1794, nella casa Ghislanzoni in contrada della Costa.

Dedicatisi per tradizione familiare alla fabbricazione e al commercio della carta (un Carlo Antonio Pesenti, figlio di Pietro, vissuto tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento, era venditore di galanterie, cartolaio e bravo meccanico, mentre il fratello Luigi fabbricò verso il 1850 la prima cartiera di famiglia in Alzano Sopra), costituirono in pochi decenni un discreto patrimonio. L’industria delle calci e dei cementi, tempestivamente e coraggiosamente intrapresa dai fratelli Carlo, Cesare e Daniele Pesenti nella seconda metà del secolo scorso, decise la fortuna di questo casato, che nel giro di pochi decenni si affermò tra le più notevoli e influenti famiglie italiane, primato, questo, difficilmente eguagliabile.

Dalle prime case da essi possedute in paese, in Contrada della Costa (via Mazzini 1 e Piazza Italia 5), trasferirono la loro dimora nel fastoso Palazzo ex Zanchi alla Cava e in alcune ville signorili fatte costruire o ampliare a Montecchio e ad Alzano Sopra.

Dopo aver ricoperto in Alzano per alcuni decenni le cariche più rappresentative, i Pesenti si trasferirono a Bergamo, dove i signori Ing. Carlo, Sen. Antonio, Comm. Pier Antonio Pesenti e Dott. Daniele Pesenti Pigna sono annoverati tra i più ricchi e influenti personaggi della città. Essi conservano tuttora in Alzano considerevoli proprietà, tra cui, attraverso una larga compartecipazione azionaria, alcune grosse industrie, quali il Cementificio di Alzano Sopra, la Sacelit e le Cartiere Pigna.

Genealogia

Genealogia risalente al 1788-1800 ca.
Genealogia risalente al 1788-1800 ca.

Genealogia Pesenti

Stemmi

Stemmi famiglia Pesenti

Storia

Personaggi

Giovanni Battista Pesenti (1528-1604)

Francesco Pesenti (1548-1620)

Vincenzo Pesenti (Padre Eliseo) (1564-1637)

Giovanni Paolo Pesenti (1579-1658)

Giovanni Pesenti (1588-1653)

Gerolamo Pesenti (1600-1650)

Vincenzo Pesenti (1617-1705)

Pietro Maria Pesenti (1629-1699)

Anna Maria Pesenti (1636 - post 1673)

Canonico Giovanni Pesenti (1664-1759)

Giuseppe Pesenti (1668-1716)

Canonico Vincenzo Pesenti (ca. 1718-1794)

Pietro Pesenti (1771-1826)

Marianna Pesenti in Agliardi (1801-1875)

Dimore

Villa Pesenti Agliardi - Sombreno

Fonti

Pergamene Pesenti conservate nella Civica Biblioteca "Angelo Mai" di Bergamo

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/pesenti_(Dizionario-Biografico)/

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