Anna Maria Pesenti: differenze tra le versioni

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(1636 † post 1657)
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(1636 † post 1673)
  
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[[Immagine:Pesenti 13q Anna Maria (Ceresa).jpg|thumb|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Anna Maria di Gerolamo Pesenti a 21 anni". Olio su tela (cm 100 x 84) Bergamo, collezione privata. Datato 1657]]
  
[[Immagine:Pesenti 13q Anna Maria (Ceresa).jpg|frame|[[Carlo Ceresa]]. Ritratto di Anna Maria di Gerolamo Pesenti a 21 anni". Olio su tela (cm 100 x 84) Bergamo, collezione privata. Datato 1657]]
 
  
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Figlia di '''[[Gerolamo Pesenti]]''' e di Teresa Agazzis
  
[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne I pittori bergamaschi – Il Seicento II, p. 516, 571, 702]
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[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne ''I pittori bergamaschi – Il Seicento II'', p. 516, 571, 702]
  
 
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La firma «CARLO CERESA p.»  appare in basso a destra; in alto, sopra lo stemma con l’aquila e la stadera, si legge: «ANNA MARIA FILIA HYERONIMI  DE  PISENTIS AETATIS ANNORUM  XXI».
 
La firma «CARLO CERESA p.»  appare in basso a destra; in alto, sopra lo stemma con l’aquila e la stadera, si legge: «ANNA MARIA FILIA HYERONIMI  DE  PISENTIS AETATIS ANNORUM  XXI».
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Come il fratello maggiore, Pietro Maria, così Anna Maria ebbe il privilegio di essere immortalata dal Ceresa allo scoccare della maggiore età; ma per lei si trattò soltanto di un ritratto ai ginocchi, anche se aggraziato da un mazzo di fiori, messi sul tavolo in una boccia di vetro. Anna Maria era nata l’11 febbraio 1636; quindi il suo ritratto di ventunenne fu eseguito nel 1657, lo stesso anno in cui il Ceresa ritrasse per la seconda volta Pietro Maria e la sua novella sposa. Le due cognatine sono atteggiate allo stesso modo - una mano sul tavolo dov’è posato il messale, l’altra che pende stringendo i guanti; sono pettinate e abbigliate secondo l’identica moda; tuttavia la simpatica, robusta, Anna Maria, con l’aggiunta di quell’alto bavero sotto al viso pienotto, acquista un aspetto un po’ goffo e la smunta Anna Passi nei Pesenti la vince in eleganza, anche se ne viene sconfitta in floridezza.
 
Come il fratello maggiore, Pietro Maria, così Anna Maria ebbe il privilegio di essere immortalata dal Ceresa allo scoccare della maggiore età; ma per lei si trattò soltanto di un ritratto ai ginocchi, anche se aggraziato da un mazzo di fiori, messi sul tavolo in una boccia di vetro. Anna Maria era nata l’11 febbraio 1636; quindi il suo ritratto di ventunenne fu eseguito nel 1657, lo stesso anno in cui il Ceresa ritrasse per la seconda volta Pietro Maria e la sua novella sposa. Le due cognatine sono atteggiate allo stesso modo - una mano sul tavolo dov’è posato il messale, l’altra che pende stringendo i guanti; sono pettinate e abbigliate secondo l’identica moda; tuttavia la simpatica, robusta, Anna Maria, con l’aggiunta di quell’alto bavero sotto al viso pienotto, acquista un aspetto un po’ goffo e la smunta Anna Passi nei Pesenti la vince in eleganza, anche se ne viene sconfitta in floridezza.

Versione attuale delle 04:09, 22 nov 2016

(1636 † post 1673)

[Genealogia]

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Carlo Ceresa. Ritratto di Anna Maria di Gerolamo Pesenti a 21 anni". Olio su tela (cm 100 x 84) Bergamo, collezione privata. Datato 1657


Figlia di Gerolamo Pesenti e di Teresa Agazzis

Monaca.


[dalla scheda a cura di Luisa Vertova ne I pittori bergamaschi – Il Seicento II, p. 516, 571, 702]

Firmato (1657).

La firma «CARLO CERESA p.» appare in basso a destra; in alto, sopra lo stemma con l’aquila e la stadera, si legge: «ANNA MARIA FILIA HYERONIMI DE PISENTIS AETATIS ANNORUM XXI».

Come il fratello maggiore, Pietro Maria, così Anna Maria ebbe il privilegio di essere immortalata dal Ceresa allo scoccare della maggiore età; ma per lei si trattò soltanto di un ritratto ai ginocchi, anche se aggraziato da un mazzo di fiori, messi sul tavolo in una boccia di vetro. Anna Maria era nata l’11 febbraio 1636; quindi il suo ritratto di ventunenne fu eseguito nel 1657, lo stesso anno in cui il Ceresa ritrasse per la seconda volta Pietro Maria e la sua novella sposa. Le due cognatine sono atteggiate allo stesso modo - una mano sul tavolo dov’è posato il messale, l’altra che pende stringendo i guanti; sono pettinate e abbigliate secondo l’identica moda; tuttavia la simpatica, robusta, Anna Maria, con l’aggiunta di quell’alto bavero sotto al viso pienotto, acquista un aspetto un po’ goffo e la smunta Anna Passi nei Pesenti la vince in eleganza, anche se ne viene sconfitta in floridezza.