Albertoni: differenze tra le versioni

Da EFL - Società Storica Lombarda.
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http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-albertoni_(Dizionario-Biografico)/
  
 
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Versione delle 09:59, 13 giu 2016

ALBERTONI CAPITANI DI VERTOVA

Storica famiglia che ha alle sue origini un importante personaggio, che agiva in un grande momento storico: Alberto Albertone, figlio di Imile (pag 52 Gusmini di Bernardo a pag 54) per genealogia vedi Biblioteca Civica).

Alberto Albertone, figlio di Imile, nel 1160 fu Console di Bergamo (pag 26 Gusmini) era stato investito di benefici vescovili nel 1180 dal Vescovo Guala a sua volta infeudato dall’Imperatore (pag 52 Gusmini "Vertova medioevale” di Bernardo a pag 54; per genealogia vedi Biblioteca Civica) Imile e Petraccio Albertoni sono arbitri della sentenza del marzo 1144 che regola i rapporti tra gli abitanti di Ardesio ed il Vescovo di Bergamo per l’utilizzo delle miniere d’argento e ferro che i conti Martinengo avevano ceduto nel 1080 al Vescovo (BB3vol 2° pag 150). Nella lotta contro il Barbarossa 1167 Alberto Albertoni è tra i rappresentanti per Bergamo della varie città lombarde per la lega. Nel 1168 Alberto Albertoni con Alberto de Mappello rappresenta Bergamo al congresso di Lodi (BB3 vol 2° pag 115)

La famiglia dei Capitani di Vertova si chiamerà in seguito più brevemente Vertova e il ramo primogenito estitosi con Elisabetta che sposa Camozzi diverrà Camozzi Vertova. Il nome d’Albertone si aggiungerà a quello Goltara Pezzoli d’Albertone e ai Poldi Pezzoli d’Albertone per disposizione testamentaria (vedere come i Pezzoli acquisirono il “d’Albertone”) Il nome d’Albertone si aggiungerà anche a quello dei cremonesi Picenardi che avranno sia il titolo comitale di Macherio (Mi), sia il predicato di Val di Scalve concesso da Vittorio Emanuele II.

11) GLI ALBERTONI, CAPITANI DI VERTOVA pag 54 Gusmini Quando si trattò di darsi la costituzione a libero Comune, i Vertovesi non fecero rivoluzioni contro i feudatari, ma tramutarono la forma di governo in modo pacifico. Ecco li: il feudatario di ieri, Bianco Albertoni dei Capitani di Vertova, l’avo della patrizia casata dei Verteva, diventa uno dei due Consoli del libero Comune. Così... in Vertova è intervenuto un accordo fra comunità rurale e signore feudale, il quale tenne cosi a battesimo, nel suo feudo, quella libertà di cui il Nonno suo, Alberto Albertone, era stato difensore nel comune di Bergamo contro il Barbarossa. L’antica e potente famiglia Albertoni amministrava, a nome del Vescovo di Bergamo, gran parte del territorio di Vertova: gli uomini e le vicende di questa famiglia hanno lasciato ampia traccia di testimonianze storiche negli Statuti di Verteva (gli Albertoni sono citati numerose volte: cfr. A, 62 - C, 32 - C, 167 - C, 184 - C, 195 - C, 201), nell’Archivio Capitolare, della Misericordia e nella Biblioteca Civica di Bergamo, e soprattutto nell’archivio privato Camozzi-Vertova al Castello di Costa Mezzate. L’albero genealogico degli Albertoni (dal 1145 al 1960) che si conserva nella Civica Biblioteca di Bergamo, fu probabilmente compilato sulla scorta del testo che l’abate P.A. Serassi, verso la fine del 1700, costruì con criterio di dissertazione letteraria, a detta degli esperti. Riproponiamo, invece, ai lettori una pagina del libro di don B. Ferrari, in cui è sintetizzata la storia degli Albertoni, nei suoi punti salienti: «Alberto Albertoni di Bernardo ( non è figlio di Imile?). Console della città di Bergamo, sorta in libero Comune, al tempo della Lega Lombarda, 1168. Eminente uomo politico, entrò nelle contese comunali non solo della Valle ma di Lombardia e d’Italia e fu uno dei Deputati cittadini firmatari della pace di Costanza, fra Federico Barbarossa e i Comuni Lombardi, nel 1183. È stato il capostipite dei Capitanei di Vertova feudatari del Vescovo nella prima metà del secolo XII. Da lui ha avuto origine la nobile famiglia dei Conti Vertova tuttora esistenti. Nella Cappella che i suoi discendenti eressero in S. Agostino a Bergamo una lapide lo ricordava, lapide finita al tempo della soppressione del convento, nel Castello di Costa Mezzate, sua dimora di un tempo ed oggi proprietà dei Conti Camozzi Vertova di Bergamo. Su tale lapide si legge: ALBERTUS ALBERTONUS DE CAPITANEIS DE VERTUA BERGOMI CONSUL AD PACEM COSTANTIAE ORATOR ANNO MCLXXXIII ANTIQUIOR FAMILIAE D.D. COMITUM ET EQUITUM VERTUAE AUCTOR REPERTUS ET PROPAGATOR BERGOMI. A Vertova la fortezza o Castello dei Capitanei o Cattanei degli Albertoni sorgeva nel perimetro segnato fra le vie Cardinal Gusmini, S. Lorenzo e Cornelli, a sinistra della già Chiesa di S. Caterina, e se ne vedono benissimo ancora le tracce, per quanto, in seguito di tempo, vi si siano fatte demolizioni e supercostruzioni che ne hanno alterato completamente la primitiva configurazione. All’ordinanza 106 del vecchio statuto di Vertova, questa fortezza è chiamata: POST CASTELLUM, ossia fortezza situata dietro il castello principale che sorgeva a nord della piazza Castello. Là dentro vi era scavata la LUVERA, una specie di buca profonda che si prolungava, come una galleria sotterranea, fin verso il fiume, per dar modo di evadere segretamente nel caso che la fortezza fosse stata a lungo assediata o presa d’assalto. Nel guasto, dato a Vertova dai Guelfi nel giugno 1398, solo questa fortezza dei Capitanei o Albertoni, rimase incolume, con alcune poche case che erano sotto la sua protezione; il resto del paese fu tutto messo a fuoco.»

I cremonesi Picenardi che avranno sia l’aggiunta del nome Albertoni (quando, come?) sia il titolo comitale di Macherio (Mi), sia il predicato di Val di Scalve concesso da Vittorio Emanuele II.

ALBERTONI PICENARDI (vedi V. Spreti) Famiglia Decurionale Cremonese conte di Macherio e poi anche di Val di Scalve. Rinnoveranno il loro legame con la patria d’origine (?) con le nozze di Lorenzo Maria con Fernanda Sottocasa il cui figlio Muzio donò alla Accademia Carrara una bellissima raccolta di antichi ventagli Albertoni Francesco feudatario di Machero 771 (Storia di Milano, XII, 40).

Genealogia

Genealogia Albertoni

Genealogia Albertoni Picenardi

Storia

Personaggi

Dimore

Iconografia

Ritratti e dipinti

Archivio fotografico

Fonti

Albertoni Bernardo fu Pietro, 1397 perg 3367 Albertoni Giovanni Pietro , di Vertova, notaio, 1372 perg 3366 Albertoni Zanno fu Pietro Donato, di Vertova, notaio, 1422 perg 3370

Bibliografia

http://www.treccani.it/enciclopedia/pietro-albertoni_(Dizionario-Biografico)/

Documenti

Collezioni