Arese Lucini: differenze tra le versioni
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| + | '''Vittorio Spreti, ''Enciclopedia storico-nobiliare italiana'', Milano, 1928-32, vol. I p. 419:''' | ||
| + | ARESE LUCINI | ||
| + | Antica famiglia milanese, che annovera parecchi decurioni nei secoli XIV e XV. BARTOLOMEO (viv. 1588) fu dei XII di Provvisione e padre di MARCO ANTONIO, senatore, da cui GIULIO († 1627), presidente del Senato, i cui scritti sono ricordati dall’Argelati (Bibl. Script. Mediol, I, p. 2°, p. 90 seg.). Da questi nacque altro BARTOLOMEO (1590-1674), creato conte da re Filippo IV con dipl. 11 marzo 1627, dei XL decurioni, capitano di giustizia nel 1636, presidente del Magistrato Ordinario, nel 1649 reggente del Supremo Consiglio d’Italia indi nel 1660 presidente del Senato: edificò la grandiosa villa di Cesano Maderno, ora dei Borromeo Arese ed il suo palazzo in Porta Vercellina passò per eredità ai Visconti ed indi ai Litta. Fu altro dei benefattori dell’Ospedale Maggiore, ove esiste il suo ritratto. La sua discendenza si estinse con GIULIO, premorto al padre nel 1665 e con due femmine: l’una, Giulia, sposata al conte Renato Borromeo e l’altra, Margherita, al conte Fabio Visconti Borromeo: esse portarono così in quelle due casate il cognome, le armi e le ingenti sostanze di questo ramo degli Arese. | ||
| − | + | Da BENEDETTO, fratello del soprannominato senatore Marco Antonio, procede la diramazione tuttora esistente. L’abiatico suo, BENEDETTO, dei XII di Provvisione, confeudatario della Pieve di Seveso, con diploma di re Carlo II del 29 dicembre 1666, interinato il 15 luglio 1667, ottenne il titolo di conte con trasmissione primogeniale mascolina, che fu appoggiato al feudo di Barlassina. Da questi discese altro BENEDETTO, che fu marito di donna Margherita Lucini; in seguito a quest’unione gli Arese aggiunsero il cognome di questa casata al proprio. Furono figli loro FRANCESCO, ufficiale napoleonico, creato barone del Regno Italico, indi coinvolto nel processo dei carbonari e MARCO (1770-1852), che condusse in moglie Antonietta Fagnani, dama della Croce Stellata, ben nota per i suoi rapporti con Ugo Foscolo. Da loro nacque il conte FRANCESCO (1805-1881), senatore del Regno, creato nel 1869 cavaliere dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata, il noto patriota e amico di Napoleone III. | |
| + | Gli Arese Lucini ottennero la conferma della nobiltà e del titolo comitale con sovr. risoluz. 1816 e sono iscritti nell’Elenco Ufficiale col titolo di «conte di Barlassina» per mpr. e di «patrizio milanese e consignore della Pieve di Seveso» per m. Hanno diritto al trattamento di ''don'' e di ''donna''. | ||
| + | Cfr. A. S. M. Araldica. | ||
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| + | CIMIERO: 1° Il braccio armato, tenente la spada, col motto: Per lealtà tenere (Arese); 2° L’aquila di nero, coronata di oro, nascente (Lucini). | ||
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Versione delle 03:14, 2 dic 2015
Vittorio Spreti, Enciclopedia storico-nobiliare italiana, Milano, 1928-32, vol. I p. 419:
ARESE LUCINI
Antica famiglia milanese, che annovera parecchi decurioni nei secoli XIV e XV. BARTOLOMEO (viv. 1588) fu dei XII di Provvisione e padre di MARCO ANTONIO, senatore, da cui GIULIO († 1627), presidente del Senato, i cui scritti sono ricordati dall’Argelati (Bibl. Script. Mediol, I, p. 2°, p. 90 seg.). Da questi nacque altro BARTOLOMEO (1590-1674), creato conte da re Filippo IV con dipl. 11 marzo 1627, dei XL decurioni, capitano di giustizia nel 1636, presidente del Magistrato Ordinario, nel 1649 reggente del Supremo Consiglio d’Italia indi nel 1660 presidente del Senato: edificò la grandiosa villa di Cesano Maderno, ora dei Borromeo Arese ed il suo palazzo in Porta Vercellina passò per eredità ai Visconti ed indi ai Litta. Fu altro dei benefattori dell’Ospedale Maggiore, ove esiste il suo ritratto. La sua discendenza si estinse con GIULIO, premorto al padre nel 1665 e con due femmine: l’una, Giulia, sposata al conte Renato Borromeo e l’altra, Margherita, al conte Fabio Visconti Borromeo: esse portarono così in quelle due casate il cognome, le armi e le ingenti sostanze di questo ramo degli Arese.
Da BENEDETTO, fratello del soprannominato senatore Marco Antonio, procede la diramazione tuttora esistente. L’abiatico suo, BENEDETTO, dei XII di Provvisione, confeudatario della Pieve di Seveso, con diploma di re Carlo II del 29 dicembre 1666, interinato il 15 luglio 1667, ottenne il titolo di conte con trasmissione primogeniale mascolina, che fu appoggiato al feudo di Barlassina. Da questi discese altro BENEDETTO, che fu marito di donna Margherita Lucini; in seguito a quest’unione gli Arese aggiunsero il cognome di questa casata al proprio. Furono figli loro FRANCESCO, ufficiale napoleonico, creato barone del Regno Italico, indi coinvolto nel processo dei carbonari e MARCO (1770-1852), che condusse in moglie Antonietta Fagnani, dama della Croce Stellata, ben nota per i suoi rapporti con Ugo Foscolo. Da loro nacque il conte FRANCESCO (1805-1881), senatore del Regno, creato nel 1869 cavaliere dell’Ordine Supremo della SS. Annunziata, il noto patriota e amico di Napoleone III.
Gli Arese Lucini ottennero la conferma della nobiltà e del titolo comitale con sovr. risoluz. 1816 e sono iscritti nell’Elenco Ufficiale col titolo di «conte di Barlassina» per mpr. e di «patrizio milanese e consignore della Pieve di Seveso» per m. Hanno diritto al trattamento di don e di donna. Cfr. A. S. M. Araldica.
a. g. [Alessandro Giulini]
Indice
Genealogia
Stemmi
ARMA: Inquartato: al 1° e 4° troncato; a) di rosso all’aquila coronata di nero; b) d’argento al volo di nero, abbassato; al 2° e 3° troncato: a) di oro, all’aquila coronata, di nero; b) di rosso a tre lucci di argento, uno sull’altro.
CIMIERO: 1° Il braccio armato, tenente la spada, col motto: Per lealtà tenere (Arese); 2° L’aquila di nero, coronata di oro, nascente (Lucini).
ORNAMENTI: Il manto.
Titoli
Conte di Barlassina» (mpr.)
Patrizio milanese e consignore della Pieve di Seveso (m)
Storia
Personaggi
Dimore
Milano